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Indù alla purificazione per il Maha Kumbh Mela

di Matteo Buttaroni

In India, più precisamente ad Allahabad, nello stato federato dell’Uttar Pradesh, si celebra il Maha Kumbh Mela. La festa è iniziata il 14 gennaio all’alba e dopo qualche ora erano già dieci milioni i fedeli andati a purificarsi nelle acque sacre del Gange. Questo rito si svolge ogni 12 anni in un luogo di grandissima importanza per la religione indù in quanto rappresenta il punto di confluenza dei fiumi Gange e Yamuna nonché del mitico Sarasvati (grande fiume mitologico associato appunto a Sarasvati, una delle tre principali dee, insieme a Lakshmi e Durga, nonché compagna di Shri Brahmā, ovvero il Creatore).
Questa festa sacra, che si concluderà il 10 marzo, è la più grande del mondo, basti pensare che nel 2001 presero parte al rito 60 milioni di persone, rendendolo il più grande mai svolto.
La Kumgh Mela è nel dettaglio un pellegrinaggio Hindu di massa e si suddivide in tre riti distinti, ma legati tra loro.
Il primo è quello che si svolge ogni tre anni, ovvero il Purna Kumbh Mela e si celebra, a rotazione, a Allahabad; Haridwar, nello l’Uttarakhand; a Ujjain nello Uttar Pradesh e a Nashik nello Maharashtra.
Altro rito è quello dell’Ardh Kumbh Mela e si svolge ogni sei anni in due luoghi principali: Haridwar e Allahabad.
L’induismo con il suo miliardo di discepoli rappresenta una delle religioni più diffuse al mondo e finora sembra essere quella con le radici più antiche. Quello che si sa con certezza è che non si tratta di una religione sola in senso stretto ma rappresenta per lo più un insieme di tradizioni, credenze e interpretazioni e quindi di punti di vista. E’ una religione che non prevede proselitismo e questo sicuramente è il motivo per cui non si è riuscito a diffondere in larga scala in occidente, basti pensare che di quel miliardo di discepoli sopra riportati solo 800 milioni sono abitanti dell’India.
A differenza di molti altri culti non ha una datazione ben precisa, a parte le ipotesi che collocano la sua creazione a circa quattromila anni fa, si tratta di un culto figlio di un’evoluzione graduale ed è questo il motivo per cui al suo interno si sono sviluppate più scuole di pensiero e più tradizioni con in comune un solo codice: l’amore verso tutte le creature, la generosità e l’indifferenza per ciò che è apparenza.

 

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