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#PrimariePdRoma: il dibattito tra i candidati

campidoglio_romaGemma Azuni, Mattia Di Tommaso, Paolo Gentiloni, Ignazio Marino, Patrizia Prestipino e David Sassoli, sono i sei – in rigoroso ordine alfabetico – candidati alle primarie del centrosinistra per la poltrona di sindaco di Roma, che si sono confrontati per la prima volta a pochi giorni dalle primarie di domenica 7 aprile.
Tanti i temi affrontati nel corso del confronto, trasmesso in diretta sulla web tv del Partito democratico, YouDem.
“Mi candido – ha spiegato Di Tommaso – anche perché non voglio più che in Italia ci si stupisca per un ragazzo di 28 anni si candida”. Ha le idee molto chiare anche Paolo Gentiloni, che è però consapevole delle difficoltà nel gestire una città come la Capitale: “Governare Roma è una cosa complicata. Serve esperienza e competenza perché il sogno diventi realtà”. “Aperta, internazionale, accogliente”, è la città che ha in mente Ignazio Marino. “Ridiamo a Roma legalità, relazioni umani, il senso di comunità. Roma – ha invece detto Gemma Azuni – sia di nuovo una città splendida”. Chiede invece una ventata di novità, Patrizia Prestipino: “Serve un volto nuovo – ha detto l’ex assessore della giunta Zingaretti – riportare l’orgoglio di essere cittadini romani. Stile e linguaggio al passo coi tempi”.
Sicurezza – “Roma – accusa Prestipino – è un esempio di assenza di controllo del territorio. Dove prospera la micro e la macro criminalità”. Sulla stessa linea l’intervento di Paolo Gentiloni, secondo cui “se in questi anni criminalità ha proliferato a Roma la colpa è di Alemanno. E’ necessario – sostiene Gentiloni –invertire la tendenza”. “In questi anni – sostiene Di Tommaso – sono stati seminati odio e intolleranza. Serve intraprendere una lotta senza quartiere alle mafie”. Attacca l’attuale primo cittadino della Capitale anche David Sassoli: “Lo slogan di Alemanno suona come una minaccia. Questi sono stati 5 anni persi”.
Ambiente – “Da sindaco – annuncia Marino – chiuderò Malagrotta. Punto e basta”. “Ci sono studi scientifici che testimoniano di un aumento dell’insorgere di tumori – ha proseguito – Non si può più ledere il diritto alla salute dei cittadini. Dovremo poi prendere le decisioni e lo farò consultando i cittadini. Non farò come Alemanno che ha solo rimandato”. D’accordo con Marino anche Paolo Gentiloni, secondo cui “Alemanno si è lavato le mani sul tema rifiuti. Non ha fatto nulla per la raccolta differenziata e per il trattamento dei rifiuti. Poi contemporaneamente si è messo la mascherina per protestare contro le discariche”.
Trasparenza – “Rendicontazione e lotta agli sprechi nella pubblica amministrazione”, questa è la proposta di David Sassoli. Gemma Azuni propone invece di trasmettere in streaming le sedute del consiglio comunale. Mentre per Ignazio Marino devono essere proprio gli amministratori a dare l’esempio: “La trasparenza – ha detto – inizi da noi, mettendo online le spese”. Spese che secondo Gentiloni devono essere ridotti a partire dal dimezzamento dei “costi degli staff”. Dice “basta alle super-consulenze, ai concorsi pubblici per gare piccole e medie di appalto”, Patrizia Prestipino che tra le altre cose propone di rendere note le spese, pubblicandole online.
Trasporti – “Dobbiamo investire anche sulle corsie preferenziali e sulle bici”, ha proposto Marino. In parte diversa la soluzione proposta da Patrizia Prestipino: “Solo il 28% usa il trasporto pubblico a Roma: una vergogna. Non possono essere solo le metro che costano tanto e hanno tempo di realizzazione enorme, bisogna far ritornare vivi i 400 km di binari abbandonati e le relative 109 stazioni, integrarle con una rete di bici”. “Dobbiamo – ha invece detto Sassoli – finire subito i lavori in corso. E poi serve puntare su metropolitane di superficie che sono il modo snello di raccordare tutto quello che c’è. Poi serve incentivare l’uso della bicicletta. Non tanto piste ciclabili ma vere e proprie corsie ciclabili e su questo ho adottato un progetto dell’Università Roma Tre che intendo sviluppare”.

 

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