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Tutti i numeri del programma Erasmus

giovaniE’ la prima volta dal 1987 (ovvero dal primo anno che si svolse) che il programma Erasmus coinvolge così tanti studenti: 252.827, per l’esattezza.
Questo è quanto si apprende dalla lettura dei dati forniti nella giornata di lunedì 8 luglio dalla Commissione europea, secondo cui inoltre sono stati ben 46.500 gli accademici e gli amministrativi che hanno potuto fare un’esperienza d’ insegnamento o di training in uno dei 33 Paesi che partecipano al programma (ovvero i 28 membri dell’Unione europea compresi Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Turchia e Svizzera).
Sono tantissimi gli studenti che inoltrano la richiesta per poter partecipare al programma Erasmus (basti pensare che le domande superano di gran lunga i posti disponibili), ma quali sono le mete preferite? Lo scorso anno i Paesi in cima alla classifica delle destinazioni sono stati la Spagna con (39.300), la Francia (28.964) e la Germania con 27.872.
Quali sono invece gli studenti maggiormente propensi a lasciare il proprio Paese? I primi in assoluto sono quelli iscritti alle facoltà di scienze sociali, di economia e di giurisprudenza (41,4%), seguitai da chi invece studia materie umanitarie e arte (21,0%). Ultimi gli studenti delle facoltà di ingegneria, che rappresentano solo il 15,1% del totale.
Una curiosità: il Regno Unito ha ospitato il doppio degli studenti che ha mandato fuori (25.760 rispetto a 13.662).
Insomma, è aumentato considerevolmente il numero degli studenti che chiede e ottiene di poter studiare all’estero. Ma per quanto periodo di tempo restano lontano dal proprio Paese? Leggendo i dati forniti dalla Commissione, l’80% degli studenti (il 7,5% in più rispetto alla percentuale dell’anno accademico precedente) ha scelto di rimanere per sei mesi.
Ma ad aumentare sono anche gli studenti che hanno deciso anche di lavorare, (50mila gli studenti, ben il 15% in più rispetto all’anno accademico precedente).
In media, il sussidio che gli studenti hanno ricevuto è stato di 252 euro al mese.
Il progetto Erasmus coinvolge quindi sempre più studenti. Un trend che è inoltre destinato a crescere con il passare del tempo. L’anno prossimo infatti prenderà il via il cosiddetto “Erasmus+”, il nuovo progetto europeo che sostituirà i programmi Erasmus, Leonardo da Vinci, Comenius, Grundtvig, così come Youth in Action, Erasmus Mundus, Tempus, Alfa ed Edulink e che potrà contare su dei fondi decisamente maggiori rispetto a quanto stanziato fino ad oggi. Bruxelles ha infatti deciso di mettere a disposizione (per il periodo 2014-2020) un budget di ben 14,5 miliardi di euro (ovvero il 40% in più rispetto a quanto viene stanziato attualmente). Un incremento degli investimenti che secondo le previsioni dell’Unione europea potrà raggiungere ben 4 milioni di studenti.

 

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