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Disoccupazione ancora in aumento

bceSecondo la Banca centrale europea i rischi per le prospettive economiche dell’eurozona continuano a essere orientati al ribasso. “I recenti indicatori del clima di fiducia basati sui risultati delle indagini – spiega l’ultimo bollettino della Bce – mostrano qualche ulteriore miglioramento, a partire da bassi livelli, dando cauta conferma all’aspettativa dello stabilizzarsi dell’attività economica su livelli contenuti. Nel contempo, le condizioni del mercato del lavoro permangono deboli. Nella restante parte di quest’anno e nel 2014 la crescita delle esportazioni dell’area dell’euro dovrebbe beneficiare di una progressiva ripresa della domanda mondiale, mentre la domanda interna sarebbe sostenuta dall’orientamento accomodante della politica monetaria e dai recenti aumenti del reddito reale ascrivibili, in generale, al calo dell’inflazione”.
“Quanto alle politiche di bilancio – si legge ancora -, per ricondurre il rapporto tra debito e Pil su un percorso discendente, i paesi dell’area dell’euro non dovrebbero vanificare gli sforzi già compiuti allo scopo di ridurre i disavanzi pubblici. Al centro andrebbero poste strategie di bilancio favorevoli alla crescita e dotate di una prospettiva di medio termine che coniughino il miglioramento della qualità e dell’efficienza dei servizi pubblici con la riduzione al minimo degli effetti distorsivi dell’imposizione fiscale”. Inoltre, secondo gli analisti di Francoforte, gli Stati membri dovranno procedere verso un’ attuazione più celere delle riforme strutturali necessarie alla promozione della competitività, della crescita e che vertano alla creazione di posti di lavoro. Per dare respiro alle piccole e medie imprese è necessario procedere con la rimozione delle rigidità nel mercato del lavoro, con la riduzione degli oneri amministrativi e con il rafforzamento della concorrenza nei mercati dei beni e servizi. Tutto ciò contribuirà ad abbassare il livello attualmente elevato di disoccupazione, in particolare tra le fasce più giovani della popolazione dell’area dell’euro. A proposito di mercato del lavoro: lo staff della Bce ha alzato le stime sul tasso di disoccupazione nell’eurozona. Per il 2013 è stato confermato al 12,3%, per il 2014 viene alzato dal 12,2% al 12,4%, mentre per il 2015 passa dall’11,6% all’11,8%.
La squadra interpellata dalla Banca centrale europea, formata da 51 economisti, ha tagliato le previsioni sulla crescita economica dell’eurozona. Per quanto riguarda il 2013, la stima peggiora passando da un calo dello 0,4% ad uno dello 0,6%. Per quanto concerne invece il 2014 il Prodotto interno lordo, secondo gli analisti, dovrebbe tornare positivo. Per il periodo in questione però le stime sono state comunque viste al ribasso: +0,9% contro l’1% stimato precedentemente.
Per il 2015 invece la stima sul Pil è stata ridotta ridotta da +1,6% a +1,5%, mentre la crescita potenziale per il lungo termine è stata rivista al ribasso da +1,8% a +1,7%. Riguardo l’inflazione le stime sono più rosee: sono passate infatti da un +1,7% a un +1,5% per il 2013, mentre per il 2014 scende da +1,6% a +1,5.

 

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