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Gli spettacoli in Italia nel 2012

musicaSono stati oltre quattro milioni gli spettacoli rilevati dalla Siae nel 2012, con un calo dello 0,78% rispetto all’anno precedente. In crescita sono risultati solo il settore dei concerti, dello 0,47%, e il quello del cinema, con un aumento dello 0,27%.
Guardando al numero degli ingressi si evince un calo del 4,44%. In aumento risultano però le rappresentazioni di spettacoli viaggiante, del 22,82%, le mostre e le esposizioni, dello 0,52% e le attività con pluralità di generi, del 2,13%. In questo senso la regione che ha prodotto più ingressi è stata la Lombardia, seguita dall’Emilia Romagna e dal Lazio.
Veniamo ora alle presenze, che si differenziano dagli ingressi perché non richiedono obbligatoriamente titoli d’accesso: nell’anno in esame questo tipo di ingressi sono risultati stabili rispetto all’anno precedente, con tuttavia un lieve calo dello 0,3%. La maggior parte delle presenze sono state contate in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Incrementi sono stati registrati nel settore cinematografico, dell’8,21%, in quello concertistico, dell’8,37%, in quello delle mostre e delle esposizioni, ben del 113,67% e, infine, nelle attività con pluralità di generi, dell’11,66%.
Sensibile è stata invece la contrazione registrata ai botteghini, del 5,55%. In questo caso l’unico andamento positivo è stato quello delle attività con pluralità di generi che ha riportato una crescita del 32,14%. La Lombardia è la regione con la spesa al botteghino più elevata, seguita dal Lazio e dal Veneto.
Grazie soprattutto al risultato ottenuto dalle mostre e dalle esposizioni, +25,07%, la spesa del pubblico ha registrato un incremento dell’ 1,47% rispetto al 2011. “In terreno positivo – spiega la Siae – anche l’attività sportiva (+7,36%), l’attività di ballo e concertini (+5,50%) e le attività con pluralità di generi (+18,06%). La Lombardia ha fatto registrare il valore più elevato, seguita dall’Emilia Romagna e dal Veneto”.
Il volume d’affari prodotto dagli spettacoli ha subito, nel suo complesso, un calo dello 0,52% rispetto all’anno precedente.
“Variazioni positive – sottolinea ancora una volta la Società italiana degli autori ed editori – si registrano nell’attività di ballo e concertini (+5,16%), nelle mostre ed esposizioni (+22,06%) e nelle attività con pluralità di generi (+7,53%). Anche per il volume d’affari, la Lombardia fa registrare il valore più elevato, seguita dall’Emilia Romagna e dal Veneto”.
Entrando nel dettaglio emerge che il cinema, da solo, rappresenta oltre il 70% di tutti gli spettacoli allestiti in Italia nel 2012. Al contrario del lieve incremento nel numero di spettacoli, dello 0,27%, e nelle presenze, dell’8,21%, gli indicatori come gli ingressi , la spesa al botteghino, la spesa del pubblico e il volume d’affari registrano tutti valori inferiori rispetto al periodo pre crisi. Rispettivamente hanno registrato declini del 10,68% per quanto riguarda gli ingressi, dell’8,62% per quanto riguarda le entrate dei botteghini. La spesa del pubblico ha registrato un calo dell’8,51% e il volume d’affari dell’8,51%.
In calo anche l’attività teatrale, settore che registra una flessione di tutti gli indicatori: gli spettacoli sono diminuiti del 4,04%, gli ingressi del 2,58%, le presenze del 21,44%, la spesa al botteghino del 4,99%, la spesa del pubblico del 6,54%, mentre il volume d’affari del 7,33%. “E’ importante rilevare, però, spiega la Siae, che “nel comparto coesistono settori in sostanziale tenuta, come la Lirica e il Balletto, e altri in estrema difficoltà, in primis la Rivista e commedia musicale”.
Prendendo in esame i concerti si nota che rispetto al 2011, il 2012 ha assistito ad un’offerta di spettacoli praticamente stazionaria, con una lieve crescita dello 0,47. Sono invece aumentate le presenze, dell’8,37%. Segno negativo invece per la spesa al botteghino, -11,83%; la spesa del pubblico, -11,20%; per il volume d’affari, -10,10% e per gli ingressi, -8,60%.
Così probabilmente ci si aspetterebbe, lo sport è il comparto dello spettacolo che “genera il volume d’affari più elevato”. Basti pensare che nel 2012 la spesa del pubblico è cresciuta del 7,36%. Al contrario sono diminuiti tutti gli altri indicatori: gli spettacoli sono diminuiti dello 0,27%, gli ingressi dell’1,04%, le presenze del 62,33%, la spesa al botteghino del 3,14% e il volume d’affari dell’1,12%. E’ il calcio l’aggregato con il volume d’affari più alto: il 27,32% del volume d’affari totale. In questo particolare comparto la spesa al botteghino è stata nel 2012 pari a 271,3 milioni di euro.
“In termini di presenze e spesa del pubblico – sottolinea -, l’attività di ballo e concertini è il primo settore in assoluto, per numero di spettacoli e di ingressi è il secondo dopo il cinema, mentre per volume d’affari è preceduto soltanto dallo sport”: nell’anno in esame il settore ha registrato un incremento di spesa del pubblico del 5,50% e del volume d’affari del 5,16%. In calo invece gli spettacoli, del 3,64%; gli ingressi, dell’1,67% e delle presenze, del 3,19%.
Veniamo ora allo spettacolo viaggiante: nel 2012 si è registrata crescita degli ingressi del 22,8% rispetto al 2011. In flessione, invece, tutti gli altri valori. In particolare gli spettacoli sono diminuiti del 23,01%, le presenze del 30,71%, la spesa al botteghino del 3,58%, la spesa del pubblico del 5,46% e il volume d’affari del 5,70%.
Nel settore attività con pluralità di generi rientrano quelle manifestazioni all’aperto caratterizzate da una pluralità di spettacoli che si susseguono senza soluzione di continuità, chiarisce la Siae. Il settore, ad eccezione di un lieve calo negli spettacoli, in particolare dello 0,40&, il resto dei comparti ha riportati risultati positivi: gli ingressi sono cresciuti del 2,13%, le presenze dell’11,66%, la spesa al botteghino del 32,14%, la spesa del pubblico del 18,06%, mentre il volume d’affari del 7,53%.
Diamo ora un’occhiata alle vette delle classifiche: in cima a quella cinematografica per gli incassi troviamo Benvenuti al Nord di Luca Miniero, per lo spettacolo teatrale troviamo Tutto suo padre di Enrico Brignano, tra i concerti in vetta spicca quello di Madonna del 14 giugno a Milano. Per la lirica svetta l’Aida all’Arena di Verona. In vetta alla classifica dei libri figura invece Mettiamoci a cucinare di Benedetta Parodi, che raggiunge il primo posto nella graduatoria per il maggior numero di contrassegni Siae rilasciati.

 

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