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Cresce ancora la pressione fiscale

pressione_fiscaleL’aumento delle tasse è certificato dall’Istat che ha rilevato un incremento della pressione fiscale di 1,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel secondo trimestre del 2013, infatti, il livello è stato pari al 43,8%. Procediamo con ordine.
Nel medesimo arco temporale l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari all’1%, a fronte del 2,2% nel corrispondente trimestre del 2012). Complessivamente, nei primi due trimestri del 2013 si è registrato un indebitamento netto pari al 4,1% del Pil (4,4% nel corrispondente periodo dell’anno precedente). Il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi), nel secondo trimestre 2013, è risultato positivo e pari a 18.110 milioni di euro (+15.076 milioni di euro nel corrispondente trimestre del 2012). Nei primi sei mesi del 2013, in termini di incidenza sul Pil il saldo primario positivo è stato pari allo 1,1% del Pil (1,2% nello stesso periodo del 2012).
Nel secondo trimestre 2013 il saldo corrente (risparmio) è risultato positivo e pari a 1.644 milioni di euro, in miglioramento rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente (+625 milioni di euro). L’incidenza sul Pil è stata pari allo 0,4%, a fronte dello 0,2% nel secondo trimestre del 2012. In generale, nei primi due trimestri del 2013 il saldo corrente in rapporto al Pil è stato pari al -2,2% (-2,1% nel corrispondente periodo del 2012).
Nel secondo trimestre 2013 le uscite totali sono aumentate dello 0,3% rispetto al corrispondente trimestre del 2012. La loro incidenza sul Pil è aumentata in termini tendenziali di 0,8 punti percentuali, salendo al 49,3%. Complessivamente, nei primi due trimestri del 2013 l’incidenza delle uscite totali sul Pil è stata pari al 49,6%, in aumento di un punto percentuale rispetto al corrispondente periodo del 2012.
Le uscite correnti hanno registrato nel secondo trimestre 2013 un aumento tendenziale dello 0,7% risultante da una riduzione del 2,3% dei redditi da lavoro dipendente e del 7% degli interessi passivi e da aumenti del 4,1% dei consumi intermedi, del 2,9% delle prestazioni sociali in denaro, del 3,5% delle altre uscite correnti. Le uscite in conto capitale sono diminuite del 5,6% in termini tendenziali: in particolare, gli investimenti fissi lordi sono aumentati dell’1% e le altre uscite in conto capitale sono diminuite del 13,5%.
Nel secondo trimestre 2013 le entrate totali sono aumentate in termini tendenziali del 2,9%, mentre la loro incidenza sul Pil è stata del 48,3%, in aumento rispetto al 46,3% del corrispondente trimestre del 2012. Nei primi due trimestri del 2013, l’incidenza delle entrate totali sul Pil è stata pari al 45,5%, in crescita di 1,3 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2012.
Le entrate correnti hanno registrato nel secondo trimestre 2013 un aumento tendenziale dell’1,2%, per effetto di un incremento del 4,1% delle imposte dirette e delle altre entrate correnti (10,8%) e di una diminuzione del 2,1% delle imposte indirette e dello 0,8% dei contributi sociali. In forte crescita sono risultate le entrate in conto capitale e in particolare le imposte in conto capitale, nelle quali sono stati contabilizzati i versamenti una tantum relativi all’imposta sostituiva di alcuni tributi.

(fonte: Istat)

 

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