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L’Italia resta sotto osservazione

Le previsioni economiche della Commissione europea: Pil -1,8% nel 2013. Preoccupa la disoccupazione

commissione_europeaUn calo economico più pesante di quello registrato in passato. E’ quanto stimato dalla Commissione europea per l’Italia. In particolare si prevede una diminuzione dell’1,8% nel 2013, mentre la crescita è stimata dello 0,7% nel 2014 e dell’1,2% nel 2015. In questi giorni di botta e risposta tra le previsioni e dell’Istat e quelle del Tesoro, la Commissione appare in linea con quelle dell’Istituto nazionale di statistica. Al ribasso quindi le stime autunnali rispetto a quelle primaverili, quando si pensava ad un -1,3% nel 2013.
Per quanto riguarda invece il deficit secondo la Commissione si fermerà al 3% del Pil nel 2013, per poi calare nei prossimi due anni: nel 2014 si stima che il deficit è si attesterà al 2,7% del Pil, mentre la prima previsione per il 2015 segna un 2,5%. Le previsioni collocano il debito al 133% del Pil nel 2013 e al 134% nel 2014. Per il 2015 la Commissione parla invece di un 133,1% del Prodotto interno lordo. Anche in questo caso si tratta di stime al rialzo: a maggio l’Europa prevedeva per l’Italia un debito pubblico italiano al 131,4% nel 2013, e al 132,2% nel 2014.
Capitolo mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione si attesterà al 12,2% nel 2013 e al 12,4% nel 2014, per poi scendere al 12,1% nel 2015.
In graduale ripresa risulta, nel suo complesso, tutta l’economia europea. Tuttavia il Pil dell’Unione europea nel 2013 registrarà una crescita pari a zero, mentre l’eurozona presenterà un calo dello 0,4%. Meglio nel 2014: si stima una crescita pari all’1,4% nell’Ue e all’1,1% nella zona euro. Nel 2015 registreranno rispettivamente +1,9% e +1,7%.
Per quanto riguarda invece la disoccupazione, si attesterà nell’Ue all’11,1% per il 2013 e scenderà all’11% per il 2014. Scenderà ulteriormente, al 10,7%, nel 2015. Si attende un 12,2% nell’eurozona per il 2013 ed il 2014 e un calo all’11,8% nel 2015.
Guardando invece ai conti pubblici il deficit dell’Unione europea scenderà al 3,5% del Pil nel 2013 per attestarsi al 2,7% nel 2014 e al 2,6% nel 2015.
Nell’area dell’euro si prospetta al contrario un rapporto tra deficit e Pil al 3,1% nel 2013, in calo del 2,5% nel 2014 e ancora in diminuzione del 2,4% nel 2015. Il debito pubblico invece continuerà ad aumentare raggiungendo l’89,7% nell’Unione europea, salendo al 90,2% nel 2014 e fermandosi al 90% nel 2015. Nell’eurozona il debito salirà al 95,5% durante l’anno, al 95,9% nel 2014. Ma scenderà al 95,4% nel 2015.

 

1 Commento per “L’Italia resta sotto osservazione”

  1. […] europeo agli affari economici, Olli Rehn, durante la conferenza stampa di presentazione delle previsioni economiche di autunno, ha detto: “Ci sono segnali crescenti che l’economia europea ha raggiunto un punto di […]

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