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Gli stipendi (da record) della Pa

di Matteo Buttaroni

giaccaI manager della pubblica amministrazione italiano sono i più pagati dell’intera area Ocse. Con 650 mila dollari di stipendio annuale medio si portano a casa il triplo dei loro colleghi dei Paesi membri.
Guardando all’Europa, in Francia per esempio, un pari livello guadagna 260 mila dollari in media all’anno. In Germania 23 1mila e in Gran Bretagna 348 mila euro. È quanto emerge dal Rapporto dell’Ocse Government at a Glance 2013 su cui lo stesso ministro della Funzione Pubblica, Giampiero D’Alia, ha voluto precisare: “La rilevazione è stata compiuta su soli sei ministeri, quelli in comune tra tutti i paesi europei. I valori più alti rilevati dall’Ocse sono riferiti a casi molto limitati relativi a posizione di vertice, mentre per quanto riguarda le altre categorie dirigenziali i dati sono ampiamente in linea con la media dei paesi Ocse. Nel calcolo dei valori, oltre alla retribuzione lorda del dirigente, sono stati inclusi inoltre i contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro, che sono molto più alti in Italia rispetto a tutti gli altri paesi considerati, su percentuali vicine al 40%. Si tratta in ogni caso di dati riferiti all’anno 2011, che non possono dunque tenere conto del drastico intervento legislativo fatto successivamente. Nel 2012 infatti è stato istituito un tetto agli stipendi dei dirigenti pubblici, sottoposto alla verifica degli organi di controllo competenti tra i quali la Corte di Conti, che non permette di superare, anche cumulando, il trattamento economico del Primo presidente della Corte di Cassazione, attestato a 302.937 euro annui lordi”.
Ma c’è un altro primato rilevato dall’Ocse: quello che pone l’Italia quasi in coda di classifica (24esima sui 34 Paesi membri) per la fiducia dei cittadini nei riguardi di governi, banche e partiti. Secondo l’analisi, nel 2012, meno del 30% degli italiani aveva fiducia nel governo, un dato che nella media dell’area Ocse si attestava al 40%. Il Paese con i cittadini più sfiduciati è la Grecia con solo il 12%. All’altro capo della classifica troviamo invece la svizzera con un tasso di fiducia pari all’80%. Per quanto riguarda invece il sistema bancario risulta che il settore riceve l’avallo da parte solo di due italiani su dieci. Nei confronti dei media la fiducia si ferma invece al 35. Anche per il sistema giudiziario gli italiani risultano alquanto restii: solo quattro su dieci lo ritengono affidabile. Anche in questo caso al di sotto della media ocse la fiducia della quale si attesta al 50%. Meglio la polizia locale che conquista il 70% dei consensi. Passiamo così all’istruzione: l’Italia è penultima tra i Paesi Ocse per quanto riguarda la spesa destinata alle scuole, l’8,5% del totale delle uscite statali. Solo il 60% degli italiani si dice soddisfatto del sistema scolastico, contro il 70% della media Ocse.

 

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