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Giovani e mezzi d’informazione

di Matteo Buttaroni

giornaliSecondo uno studio contenuto nel Rapporto Giovani condotto dall’Istituto Toniolo la percentuale di giovani che guardano i telegiornali più di una volta a settimana si attesta all’81,5%. Lo studio, che prende in esame giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, spiega che i giornali online e i siti di informazione sono visitati dal 68% dei giovani, percentuale che sale all’82% se si prendono in considerazione i giovani di età compresa tra i 25 ai 29 anni. Le percentuali si abbassano nettamente se si guarda alla fruizione della radio, ascoltata dal 46% dei giovani, e alla carta stampata, per la quale la percentuale si attesta al 31% e sale al 36% per la fascia di 25-29enni.
Passando ad internet, l’uso risulta piuttosto elevato soprattutto nelle giovani generazioni, crescendo continuamente in parallelo con l’età e stabilizzandosi una volta raggiunti i 25 anni. Infatti la fascia di giovani con età compresa tra i 25 e 29, ovvero quella che segna il picco nella fruizione della rete, si attesta oltre l’80%.
Netto il distacco tra quotidiani cartacei e online: come già spiegato il 68% fruisce notizie in rete mentre meno di un giovane su tre legge i quotidiani cartacei più di una volta a settimana.
Rimanendo nella fruizione di informazioni online lo studio spiega che la percentuale passa al 72 nel momento in cui si prendono in esame figli di padri con alti titoli di studio.
I giovani non si fermano solo alla fruizione passiva delle notizie: il 73,5% dei giovani discute o rilancia le news sui social network. Di questi il 57% lo fa qualche volta, mentre il 16,5% lo fa spesso. Non molti invece i gestori di blog personali: l’11% del campione.
Guardando invece all’affidabilità dei media, si nota che i giovani ritengono i giornali online leggermente più affidabili rispetto ai giornali cartacei. Molto bassa risulta invece la fiducia riposta nei dibattiti televisivi. Nel dettaglio si nota che il grado di affidabilità varia in base alla classe sociale dell’intervistato: “per chi ha padre con titolo di studio alto l’affidabilità assegnata sia ai telegiornali che alla carta stampata – spiega il Rapporto – risulta un po’ più bassa rispetto all’intero campione. Quella, viceversa, attribuita ai giornali online e ai siti di informazione sale dal 40,7% al 47,8%. Viceversa risulta più bassa la credibilità assegnata alle notizie contenute nei blog (da 14 a 10%).
I giornali online e siti di informazione sono anche visti come i mezzi più influenti per la formazione politica dei giovani, a sostenerlo è il 70% dei giovani. Molto influente, per il 66%, anche il telegiornale. Il 55% degli intervistati ritiene molto influente la carta stampata mentre sono ritenuti meno importanti i social network e i blog.
Il livello di informarmazione è migliorato soprattutto grazie all’avvento delle nuove tecnologie: a pensarlo è quasi la totalità del campione. Secondo la maggior parte dgli intervistati le nuove tecnologie hanno migliorato l’informazione e aumentato la consapevolezza. Tuttavia quasi la metà del campione pensa che le decisioni vere alla fine continuino ancora ad essere prodotte attraverso altri canali. “Una quota più bassa – si legge nel Rapporto – è molto critica e pensa che le nuove tecnologie abbiano finora dimostrato di far emergere soprattutto forze e movimenti sostanzialmente populistici”.
Sostanzialmente quindi i giovani considerano le nuove tecnologie potenzialmente molto utili e uno strumento positivo per le nuove generazioni, ricordando tuttavia che hanno limiti e rischi da non sottovalutare.

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