Napolitano: “L’Italia deve continuare ad essere governata. L’Europa ci guarda” | T-Mag | il magazine di Tecnè

Napolitano: “L’Italia deve continuare ad essere governata. L’Europa ci guarda”

Nel corso della cerimonia per lo scambio degli auguri con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha detto: “E’ importante che l’Italia continui a essere governata, innanzitutto nel così impegnativo 2014 che sta per cominciare. L’Europa ci guarda ed è diffusa, tra gli italiani, la domanda di risposte ai loro scottanti problemi piuttosto che l’aspettativa di nuove elezioni anticipate dall’esito più che dubbio. La crisi che ha investito l’Eurozona ha messo a dura prova la coesione sociale. Le più elaborate previsioni 2014 segnalano un rischio diffuso di tensioni e scosse sociali: un rischio che deve essere tenuto ben presente e fronteggiato in Italia.
Non c’è dubbio che l’Italia abbia conosciuto mutamenti incalzanti sulla scena politica ancora lontani dall’assestamento e con incognite ancora non decifrabili’: così il presidente della Repubblica nel corso della cerimonia per lo scambio di auguri con le alte cariche dello Stato.
Per questi motivi chiedo massima attenzione a coloro che vivono nel disagio e che può farsi coinvolgere in proteste violente, in uno sterile moto di opposizione totale Bisogna accompagnare al massimo rispetto della legge l’attenzione a tutte le cause di malessere sociale.
Il presidente del Consiglio si è presentato in Parlamento per una nuova investitura ottenendo la fiducia che le due Camere gli hanno accordato anche in funzione di un patto di coalizione per il 2014 di tale patto sono stati anticipati elementi concreti e qualche significativa deliberazione è subito stata eseguita. Il giudice di tali intenti è come sempre il Parlamento.
Il superamento del bicameralismo paritario, dello snellimento del Parlamento, della semplificazione del processo legislativo” sono ‘”ormai questioni vitali per la funzionalità e il prestigio del nostro sistema democratico. Oggi vorrei rivolgere uno schietto appello al partito che il 2 ottobre scorso si è distaccato dalla maggioranza originaria guidata da Letta, perché quella rottura non comporti l’abbandono del disegno di riforme costituzionali.
Mancare anche questo obiettivo delle riforme sarebbe fatale per il progresso della Nazione. Le riforme con una nuova legge elettorale sono indispensabili anche per rafforzare il principio maggioritario che l’Italia ha assunto dal 1993 come regolatore di una operante democrazia dell’alternanza. Impegno per le riforme costituzionali e per una nuova legge elettorale anzitutto nella maggioranza ma anche con tutte le forze dell’opposizione”.

E’ possibile leggere il discorso integrale sul sito del Quirinale

 

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