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Il Senato si rende parte civile nel processo per la compravendita di senatori

Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, dopo aver ascoltato i diversi orientamenti espressi dai componenti del Consiglio di Presidenza, ha dato incarico all’Avvocatura dello Stato di rappresentare il Senato della Repubblica quale parte civile nel processo sulla c.d. “compravendita di senatori” che inizierà il prossimo 11 febbraio presso il Tribunale di Napoli.
Il Presidente ha ritenuto che l’identificazione, prima da parte del Pubblico Ministero poi del Giudice, del Senato della Repubblica italiana quale “persona offesa” di fatti asseritamente avvenuti all’interno del Senato, e comunque relativi alla dignità dell’Istituzione, ponga un ineludibile dovere morale di partecipazione all’accertamento della verità, in base alle regole processuali e seguendo il naturale andamento del dibattimento.
E’ quanto si legge in una nota diffusa da Palazzo Madama.

Dura la risposta di Forza Italia. Secondo Brunetta: “Avevamo riposto male le nostre speranze. Nella scelta del presidente Grasso si percepisce la forza irresistibile di un richiamo della foresta. Così ha obbedito alla sua vecchia appartenenza all’ordine giudiziario fattosi onnipotente, tradendo il dovere di alta rappresentanza della sovranità popolare che la seconda carica dello Stato dovrebbe manifestare nelle sue scelte. Scegliendo di costituire il Senato come parte civile nel processo contro Berlusconi, il presidente Grasso recita l’ennesima parte incivile nella tragedia del colpo di Stato consumato in Parlamento con l’estromissione del leader dei moderati”.
Mara Carfagna, invece, ha giudicato così la scelta di Grasso: “Il partito dei giudici, in servizio attivo e permanente nelle Istituzioni parlamentari, ha compiuto l’ennesima imboscata contro Silvio Berlusconi, cioè colui che hanno identificato come il nemico da abbattere. Il presidente del Senato Piero Grasso ha dimostrato, ancora una volta, di essere un uomo di parte che agisce per nome e per conto di un’ideale partigiano e contro la maggioranza della stessa Istituzione che rappresenta”.
Il Movimento 5 Stelle ha diffuso una nota in cui spiega che “il presidente del Senato Pietro Grasso, nel rispetto delle sue prerogative, ha scelto di tutelare la dignità delle istituzioni nonostante il parere sfavorevole di Forza Italia, Lega, Nuovo Centrodestra, Scelta Civica e Popolari per l’Italia, che insieme avevano espresso una maggioranza contraria alla costituzione in parte civile del Senato, nel processo sulla asserita compravendita di senatori. Il presidente Grasso ha di fatto scelto di tutelare prima il decoro delle istituzioni rispetto agli interessi dei partiti, rispettando nel contempo l’indicazione delle minoranze e incarnando alla perfezione i principi che devono ispirare un ruolo nobile e centrale per il buon funzionamento della democrazia come quello che gli è stato affidato. Segnali positivi che il Movimento 5 Stelle vorrebbe leggere anche nell’altro ramo del Parlamento, dove purtroppo i diritti delle minoranze e lo stesso rispetto del regolamento fino ad ora non risultano essere stati altrettanto garantiti”.

 

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