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Com’è dura abbandonare Windows Xp

di Matteo Buttaroni

XPTra meno di due mesi, esattamente l’8 aprile, la Microsoft porrà fine agli aggiornamenti di Windows Xp. Ancora oggi il sistema operativo lanciato nel 2001, è talmente radicato da sottrarre mercato ai nuovi Os prodotti dal colosso di Redford. Tanto che nel nostro Paese lo usa ancora il 24% delle piccole e medie imprese ed è installato in oltre l’80% dei pc aziendali. Anche il 16% dei computer utilizzati dai privati “monta” ancora l’ormai dodicenne software.
Nonostante il 58% delle aziende e il 71% dei consumatori finali siano venuti a conoscenza della sospensione degli aggiornamenti, solo il 9% vuole passare subito ad un nuovo Os, mentre il 49% vuole saperne di più per poi decidere successivamente. Una serie di numeri dai quali si evince la scarsa attenzione verso le minacce informatiche. “In un mondo sempre più a rischio dal punto di vista delle minacce informatiche – spiega infatti Carlo Purassanta, ad di Microsoft Italia -, in cui gli attori del cyber crime sfruttano sistematicamente le vulnerabilità del software per attacchi mirati volti a ledere gli interessi di aziende e singoli, è fondamentale promuovere un’opportuna cultura della sicurezza e non trascurare l’importanza di un sistema operativo moderno che può fare la differenza sia in termini di protezione, sia in termini di produttività”.
Windows XP è infatti nato in un periodo in cui lo scenario economico era totalmente diverso da quello con cui oggi conviviamo. Per Microsoft la fine del supporto “dev’essere vista come un’opportunità per una riflessione strutturata sulla sicurezza, ma anche sulla possibilità di offrire ai propri collaboratori un nuovo modo di lavorare. In questo passaggio che possiamo definire epocale, intendiamo supportare i singoli e le aziende, aiutandoli a prendere atto delle minacce legate alla vulnerabilità dei sistemi e dei vantaggi offerti da un sistema operativo moderno che può consentire di lavorare in modo più efficiente ed efficace”.
Secondo il sondaggio MSN sugli utenti privati che usano Windows XP, l’83% lo utilizza giornalmente o comunque più di una volta a settimana. Il 28% dichiara di usare ancora Xp perché ormai lo conosce da molto tempo, il 29% invece dichiara di essere tutt’oggi soddisfatto delle performance che quel sistema operativo ancora offre. Si tratta di considerazioni espresse da un campione, il 60% degli intervistati, costituito da over 45.
L’11% sostiene di non aver motivi validi per dover abbandonare Xp e il 68% ritiene che la sospensione degli aggiornamenti non sia un motivo valido per abbandonare il tanto affezionato sistema operativo.
Guardando alle piccole e alle medie imprese risulta che l’80% delle aziende del Centro e del Sud ha ancora Xp installato sui propri terminali. Al Nord d’Italia invece il 50% delle aziende si dichiara pronta all’aggiornamento. L’86% delle Pmi dichiara di essere informata sul tema della tutela informatica, eppure solo 8% di esse è consapevole della rischiosità legata ad un vecchio software. Il 31% delle aziende pensa che il principale rischio viene dalle email mentre il 27% dalla navigazione in internet. Solo il 9% e il 5% pensano rispettivamente che anche i social network e le app possano risultare dannose. “Questa scarsa consapevolezza delle minacce IT – sottolinea Microsoft – si colloca in un contesto in cui la maggior parte delle Pmi sono prive di referenti, sia interni che esterni, a cui attribuire la responsabilità della sicurezza informatica (44%), non organizzano alcuna attività formativa sul tema (48%) e destinano alla gestione del problema meno del 10% del loro budget IT (73%). I settori che hanno ragioni politico-strategiche (PAL) oppure economico finanziarie (Finanza) per tutelare i propri interessi sono disposti a investire anche a due cifre nei prossimi 12 mesi, mentre altri comparti come i Servizi e il Commercio sono portati soltanto in rare occasioni a procedere a investimenti più significativi”.
Rispetto al 2001, anno di lancio di Windows XP, l’evoluzione tecnologica ha cambiato profondamente il mercato. Le aziende ed i consumatori hanno bisogno di garantire quella sicurezza e quella capacità di incrementare la produttività ovunque e in qualsiasi momento, che solo i nuovi sistemi operativi sanno offrire.

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