Adolescenti, l’allarme degli psicologi: “Attenti a selfite e vampirismo” | T-Mag | il magazine di Tecnè

Adolescenti, l’allarme degli psicologi: “Attenti a selfite e vampirismo”

Pediatri e psicologi, riuniti all’XI corso interdisciplinare di aggiornamento in Adolescentologia, hanno lanciato un allarme contro la selfite e il vampirismo. La promotrice dell’evento, Teresa de Toni dell’Universita’ degli studi di Genova, spiega che “la selfite è una vera e propria patologia legata al mancato riconoscimento del proprio corpo ed è stata addirittura inserita nel dizionario di Oxford. Riguarda adolescenti alla ricerca della loro identità, impegnati a farsi scatti fotografici fino a 10 ore al giorno per trovare la foto più appetibile. Sono ragazzi che non riescono ad essere quello che vogliono. D’altro canto noi medici non riusciamo sempre a stare al passo con i veloci cambiamenti che avvengono in età adolescenziale. Per questo ho deciso di promuovere un corso che consenta a pediatri, psicologi, ginecologi e medici di medicina generale di ragionare insieme sui cambiamenti di questa età e su cosa sia possibile fare”.
“L’ultima moda seguita dagli adolescenti è bere il sangue umano – spiega parlando poi del vampirismo -. Una tendenza forse legata a tutte queste saghe sui vampiri non si tratta solo di un adulto squilibrato che crea una setta per indurre i suoi membri a bere sangue come rito di iniziazione. C’è proprio un’emulazione dei vampiri esiste addirittura una categoria di giovani donatori e una di giovani bevitori. Il tutto avviene in fortissimo segreto, con i conseguenti rischi che derivano dal bere sangue. Sono sempre di più le diagnosi fatte a bambini e a adolescenti da curare quando invece si tratta di soggetti deviati dalle mode. Accanto al surplus di diagnosi relative ai problemi dell’apprendimento, del comportamento, all’Adhd o all’autismo (disturbo che negli Usa coinvolgerebbe 1 minore su 60), ci sono problematiche reali come l’obesità, l’abuso di alcol e di sostanze, tra cui pillole e farmaci, che oggi dilagano tra gli adolescenti e che passano invece sotto traccia. Si beve alcol per far parte di un gruppo si fumano le canne per non sentirsi sfigati, si fa sesso per potersi dichiarare grandi e si beve il sangue umano per ergersi al di sopra degli altri. L’unica cosa che si possa realmente fare per fronteggiare queste problematiche (alcol, droghe, sesso e bere sangue) è realizzare attività di informazione rivolte ai ragazzi. Solo così si potranno ottenere risultati veri e immediati, evitando soluzioni fittizie”.

 

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