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Un impero chiamato Virgin

Dalla Musica agli aerei, fino ad arrivare alle navette spaziali. La Virgin, l'impero in mano al magnate Richard Branson, decide di approdare in borsa con la Virgin America"
di Matteo Buttaroni

bransonLa compagnia aerea Low Cost Virgin America ha annunciato di aver depositato una dichiarazione di registrazione presso la Securities and Exchange Commission per una proposta di offerta pubblica iniziale delle proprie azioni. L’azienda non ha però ancora definito né il numero di azioni né tanto meno la soglia che intende raggiungere.
Nel 2013 la compagnia aerea, secondo i dati diffusi dalla Consob americana, ha registrato ricavi da 1,42 miliardi di dollari e utili netti da 10,1 milioni. Meno rosee le prospettive per il 2014: nel primo trimestre dell’anno infatti, l’azienda ha registrato una perdita di 22,3 miliardi di dollari.
La Virgin America è una delle compagnie aeree a basso costo più premiate ed apprezzate degli Stati Uniti. Non a caso è detentrice da cinque anni consecutivi del premio Best Low-Cost Airlines in Usa e da quattro anni vanta il primato per il miglior personale di servizio tra le compagnie del Nord America.
Fondata nel 2004 ma in attività solo dal 2007 è controllata per il 25% dal colosso inglese Virgin Group. La quota di minoranza “forzata” è dovuta alla legislazione statunitense che impedisce agli investitori stranieri di detenere una quota superiore al 25% di una società (o compagnia) americana. Recentemente la Virgin Group del magnate britannico Richard Branson (con un patrimonio stimato di 4,4 miliardi di dollari è considerato uno degli uomini più ricchi del Regno Unito) si è spinta oltre, sconfinando dal settore dell’aviazione e fondando la Virgin Galactic e il Virgin Spaceport, tuffandosi nel settore del turismo aerospaziale. Attraverso Virgin Galactic la compagnia offre (per così dire, dato che un singolo biglietto costa circa 200 mila sterline) l’esperienza unica di un viaggio nell’orbita terrestre facendo provare l’ebbrezza dell’assenza di gravità.

Virgin Group
La Virgin Group è un marchio che racchiude una serie di società, alcune controllate interamente da Branson altre no, operanti nel settore mediatico, in quello del turismo, in quello dell’elettronica di consumo, in quello ludico e di intrattenimento e in innumerevoli altri. virginCome quello sportivo ad esempio, che vanta ormai un vero e proprio impero: i centri fitness marchiati Virgin Active sono presenti in Italia, in Sud Africa, in Spagna, in Australia, naturalmente nel Regno Unito e in Portogallo.
Il gruppo detiene quote nelle compagnie aeree Virgin America, Virgin Australia, nella Pacific Blue (Nuova Zelanda), nella Polynesian Blue (Isole Samoa), nella V Australia (linea sussidiaria di Sidney), nella Virgin Charter (compagnia di aerei privati), nella Brussels Airlines (ex Virgin Express), nella Virgin Nigeria.
In più il marchio gestisce servizi finanziari con la Virgin Money, esplora fondali marini con il prototipo Virgin Oceanic, affitta limousine, opera nel settore dei carburanti alternativi (Virgin Fuel), produce bevande, fumetti, produce e distribuisce vini, abiti, cosmetici e mongolfiere. Senza dimenticare l’impegno in Formula 1, grazie alla comproprietà con la Marussia Motors, nel settore cinematografico (Virgin Film) e in quello musicale (Virgin Radio, Virgin Digital).

 

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