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Il diario del Festival di Venezia/7

di Fabio Francesca

XVEN103-96_2014_200957_lowSi conclude la settantunesima edizione della mostra d’arte cinematografica di Venezia con un palmarès finale che lascia molti dubbi e perplessità. La giuria ha deciso di premiare un cinema sempre più artificiosamente complesso, arroccato su se stesso, che tende a escludere il pubblico come referente del movimento cinematografico. Anche più per questa ragione fanno discutere le esclusioni dai premiati di Birdman di Inárritu e de Il giovane favoloso di Martone, che riuscivano a far coincidere il gusto mainstream con l’eleganza e la ricercatezza del cinema d’autore.
Ma ora veniamo ai premiati dalla giuria presieduta da il compositore Alexandre Desplat e composta da Sandy Powell, Jhumpa Lahiri, il regista palestinese Elia Suleiman, il regista tedesco Philip Gröning, Tim Roth, Jessica Hausner, Joan Chen e il nostro Carlo Verdone.
Leone d’oro per il miglior film: A pigeon sat on a branch reflecting on existence di Roy Andersson;
Leone d’argento per la miglior regia: The postman’s White nights di Andrej Koncalovskij;
Gran premio della giuria: il documentario The look of silence di Joshua Oppenheimer;
Coppa Volpi miglior interpretazione maschile: Adam Driver in Hungry hearts di Saverio Costanzo;
Coppa Volpi miglior interpretazione femminile: Alba Rohrwacher sempre per Hungry hearts;
Premio Marcello Mastroianni miglior attore emergente: Romain Paul in Le dernier coup de marteau di Alix Delaporte;
Miglior sceneggiatura: Tales di Rakhshan Banietemad;
Premio speciale della giuria: Sivas di Kaan Müjdeci.

La giuria presieduta da Alice Rohrwacher ha assegnato il premio Leone del futuro per l’opera prima a Court di Chaitanya Tahmane.

Ora veniamo ai premi delle sezioni parallele, iniziando dalla sezione Orizzonti dove la giuria era presieduta da Ann Hui e composta da Moran Atias, Pernilla August, David Chase, Mahamat Saleh Haroun, Roberto Minervini e Alin Tasciyan.
Miglior film: Court di Chaitanya Tahmane;
Miglior regia: Theeb di Naji Abu Nowar;
Premio speciale della giuria: Belluscone. Una storia siciliana di Franco Maresco;
Miglior interpretazione: Emir Hadzihafizbegovic in These are The rules di Ognjen Svilicic.

Mentre il premio per Le giornate degli autori è andato a Retour à Ithaque del maestro Laurent Cantet, il premio della Settimana della Critica a No one’s Child di Vuk Rsumovic e il premio Venezia classici per il miglior documentario a Animata resistenza di Francesco Montagner e Alberto Girotto.

 

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