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Retribuzioni del settore privato in crescita

retribuzioniAlla fine di ottobre 2014 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardano il 43,6% degli occupati dipendenti e corrispondono al 40,6% del monte retributivo osservato. Nel mese di ottobre l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie aumenta dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,0% nei confronti di ottobre 2013. Complessivamente, nei primi dieci mesi del 2014 la retribuzione oraria media è cresciuta dell’1,2% rispetto al corrispondente periodo del 2013.
Con riferimento ai principali macrosettori, a ottobre le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell’1,3% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.
I settori che a ottobre presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: telecomunicazioni (3,5%), estrazione minerali (3,2%), gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (3,0%). Si registrano variazioni nulle nel settore del commercio e in tutti i comparti della pubblica amministrazione. Tra i contratti monitorati dall’indagine, nel mese di ottobre è stato recepito un solo accordo e nessuno è scaduto. Alla fine di ottobre la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 56,4% nel totale dell’economia e del 43,7% nel settore privato. L’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 35,1 mesi per l’insieme dei dipendenti e di 19,7 mesi per quelli del settore privato.

Andamento settoriale
Nel mese di ottobre 2014 a fronte di un aumento tendenziale medio dell’1,0%, i settori che presentano gli incrementi maggiori sono: telecomunicazioni (3,5%), estrazione minerali (3,2%), gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (3,0%). Si registra stazionarietà per il settore del commercio e per tutti i comparti della pubblica amministrazione.

Copertura contrattuale
Alla fine del mese di ottobre 2014 tra i contratti monitorati dall’indagine si è registrato il recepimento di un solo accordo (agricoltura-operai) mentre nessuno è venuto a scadenza. Pertanto alla fine di ottobre 2014 sono in vigore 36 contratti che regolano il trattamento economico di circa 5,6 milioni di dipendenti che rappresentano il 40,6% del monte retributivo complessivo. Nel settore privato l’incidenza è pari al 55,6%, con quote differenziate per attività economica: nel settore agricolo è del 100%, mentre è del 94,9% nell’industria e del 17,6% nei servizi privati. Complessivamente i contratti in attesa di rinnovo sono 39 (di cui 15 appartenenti alla pubblica amministrazione) relativi a circa 7,3 milioni di dipendenti (di cui circa 2,9 milioni nel pubblico impiego). L’indagine sulle retribuzioni contrattuali permette di calcolare la quota dei contratti collettivi nazionali di lavoro che resterebbero in vigore nel semestre successivo nell’ipotesi di assenza di rinnovi. Per il totale dell’economia l’incidenza dei contratti collettivi in vigore rispetto a quella rilevata a ottobre 2014 scenderebbe a gennaio 2015 al 39,0%, attestandosi ad aprile al 38,8%. Per il solo settore privato la quota di ottobre, pari al 55,6%, si ridurrebbe ad aprile al 53,1%.

Proiezioni dell’indice
L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie per l’intera economia, proiettato per tutto l’anno sulla base delle disposizioni definite dai contratti in vigore alla fine di ottobre, registrerebbe nel 2014 un incremento dell’1,2%. Con riferimento al semestre novembre 2014-aprile 2015, in assenza di rinnovi il tasso di crescita tendenziale dell’indice generale risulterebbe dell’1,0%.

Tensione contrattuale
Nel mese di ottobre la quota di dipendenti in attesa di rinnovo per l’insieme dell’economia è pari al 56,4%, in diminuzione rispetto al mese precedente (59,0%). I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono in media 35,1, in aumento rispetto allo stesso mese del 2013 (30,0). L’attesa media calcolata sul totale dei dipendenti è di 19,8 mesi, in crescita rispetto ad un anno prima (14,8).
Con riferimento al solo settore privato la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è pari al 43,7%, in diminuzione rispetto al mese precedente (47,0) e in decisa crescita rispetto a ottobre 2013 (34,6%). Per lo stesso settore i mesi di attesa per i dipendenti con il contratto scaduto sono 19,7, mentre l’attesa media è di 8,6 mesi considerando l’insieme dei dipendenti del settore.

(fonte: Istat)

 

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