Commercio estero, Istat: import +4,8% e export +2,2% | T-Mag | il magazine di Tecnè

Commercio estero, Istat: import +4,8% e export +2,2%

Secondo quanto si legge in un comunicato dell’ISTAT, a marzo 2015, rispetto al mese precedente, entrambi i flussi commerciali sono in espansione, con un incremento più marcato per le importazioni (+4,8%) che per le esportazioni (+2,2%).
La crescita congiunturale dell’import è diffusa a tutti i raggruppamenti principali di beni, esclusi i beni strumentali (-0,6%). Gli acquisti di energia (+7,7%) e di beni di consumo (+7,0%) sono in rilevante espansione.
Il più contenuto incremento congiunturale dell’export è sostenuto dall’energia (+19,1%), dai beni di consumo non durevoli (+5,9%) e dai beni intermedi (+2.4%). Le vendite di beni di consumo durevoli (-4,0%) e di beni strumentali (-0,4%) sono invece in flessione.
Nell’ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue si conferma positiva (+2,9%) e risulta più ampia (+4,2%) al netto della forte flessione dell’energia (-18,9%). Tra i prodotti non energetici, la crescita delle vendite di beni strumentali è la più marcata (+7,5%).
Nello stesso periodo, la crescita congiunturale delle importazioni è più moderata (+0,3%) e investe tutti i comparti, escluso quello energetico (-11,5%). Al netto della componente energetica, le importazioni crescono del 4,9%.
A marzo 2015, la forte crescita tendenziale dell’export (+13,2%) è condizionata sia da una differenza nei giorni lavorativi (22 a marzo 2015 rispetto a 21 a marzo 2014, per un contributo pari a +1,7 punti percentuali) sia, in misura più rilevante, dal forte incremento dell’export di mezzi di navigazione marittima (per un contributo pari a +2,3 punti percentuali).
Anche al netto di questi effetti, la crescita tendenziale delle vendite sui mercati extra Ue risulta ampiamente positiva e particolarmente marcata anche per i prodotti intermedi (+13,1%) e i beni di consumo non durevoli (+11,0%).
Le importazioni registrano un incremento tendenziale del 9,0%. Al netto della componente energetica (-15,7%), la crescita degli acquisti dai paesi extra Ue è più ampia (+20,5%) e diffusa a tutti i comparti.
A marzo 2015 l’avanzo commerciale è pari a 3.581 milioni di euro (+2.704 milioni a marzo 2014). Il surplus nell’interscambio di prodotti non energetici è pari a 6,2 miliardi, rispetto ai 5,9 miliardi di marzo 2014.
Nel mese di marzo 2015, i mercati di sbocco più dinamici sono Stati Uniti (+44,1% che si riduce a +32,3% al netto dei mezzi di navigazione marittima) e paesi OPEC (+18,3%); le vendite verso la Russia (-24,0%) sono invece in forte calo. Le importazioni da Cina (+51,9%) e Svizzera (+20,9%) presentano una marcata espansione.

 

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