La ripresa si fa ancora attendere | T-Mag | il magazine di Tecnè

La ripresa si fa ancora attendere

crisi_economica_ripresaNon sono granché positivi gli ultimi dati dell’Istat su industria e commercio, a conferma di una ripresa a fasi alterne. Tuttavia non mancano i segnali incoraggianti e, si spera, forieri di una risalita comunque attesa per il 2015.
Il quadro che però emerge è quello di una sostanziale stagnazione che si può assumere in questo modo. Per quanto riguarda l’industria, il fatturato è migliorato di un decimale (+0,1%) nella media degli ultimi tre mesi considerati (dicembre-gennaio-febbraio), mostrando un andamento positivo sul fronte estero (+1,2%) e una domanda interna ancora piuttosto debole (-0,4%).
Nel commercio, invece, nello stesso periodo di riferimento, si rileva una variazione delle vendite al dettaglio positiva (di appena lo 0,1%), ma solo a febbraio la diminuzione è stata dello 0,2% rispetto al mese precedente.
Eppure un miglioramento c’è stato, almeno per quanto riguarda il fatturato dell’industria: su base mensile, quindi rispetto a gennaio, l’aumento è stato dello 0,4%, con incrementi sia sul mercato interno (+0,2%) sia su quello estero (+0,6%). Va ancora meglio con gli ordinativi, che di norma rispecchiano cosa il futuro più immediato può riservare. In questo caso si rileva una crescita dello 0,8% (con aumenti sia degli ordinativi interni, +1,2%, sia di quelli esteri, +0,4%), ma soprattutto a indicare l’inversione di tendenza è il +2% rispetto a febbraio 2014.
Tornando alle vendite al dettaglio, il dato che risalta agli occhi è il calo di quelle di prodotti alimentari (-0,2%) oltre a quelle di prodotti non alimentari (-0,1%), tuttavia rispetto ad un anno fa l’indice del valore delle vendite di prodotti alimentari aumenta dello 0,5%, quello dei prodotti non alimentari diminuisce dello 0,3%.
Nello specifico nella grande distribuzione le vendite aumentano, in termini tendenziali, dell’1% per i prodotti alimentari e dello 0,5% per quelli non alimentari. Nelle imprese operanti su piccole superfici, invece, le vendite segnano variazioni negative dell’1% per i prodotti alimentari e dello 0,5% per quelli non alimentari (in generale la variazione è positiva dello 0,8% per la grande distribuzione, negativa dello 0,5% per le imprese operanti su piccole superfici).

(articolo pubblicato il 22 aprile 2015 su Tgcom24)

 

Scrivi una replica

News

Bce: “Ripresa si rafforza ma rimane l’incertezza legata alle varianti”

“L’economia dell’area euro sta gradualmente ripartendo ed è atteso un netto miglioramento nella seconda metà del 2021, via via che i progressi nelle campagne di…

24 Giu 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Taiwan: “Dobbiamo prepararci ad un possibile conflitto con la Cina”

“Taiwan deve prepararsi ad un possibile conflitto armato con la Cina”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri taiwanese, Joseph Wu, citando la crescente intimidazione…

24 Giu 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Miami, crolla palazzo condominiale: si temono diverse vittime

A Miami, più precisamente a Surfside, è crollato un palazzo condominiale nel corso della notte dì mercoledì 23 giugno. Al momento non è ancora chiaro…

24 Giu 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Germania, ultima dichiarazione della Merkel al Bundestag

Nella giornata di giovedì 24 giugno, Angela Merkel ha sostenuto la sua ultima dichiarazione governativa al Bundestag, dopo 16 anni da cancelliera. L’ultimo discorso è…

24 Giu 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia