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In crescita le imprese pronte ad assumere

Nel corso del primo trimestre il numero di imprese pronte ad effettuare nuove assunzioni è aumento di diecimila unità

Imu-alle-imprese-in-arrivo-aumenti-del-300_h_partbSecondo quanto rilevato da uno studio condotto da Unioncamere e Ministero del Lavoro il numero delle imprese che hanno previsto di effettuare assunzioni è aumentato nel primo trimestre del 2014 rispetto allo stesso periodo di un anno prima.
In particolare si parla di diecimila aziende in più, un numero che porta il totale delle imprese che hanno programmato nuove assunzioni a quasi 83 mila unità dalle 77.460 dello scorso anno.
Dalle tabelle si nota chiaramente che la maggior parte delle imprese pronte ad assumere sono quelle dei servizi con 55.660 (contro l 52.740 dello scorso anno mentre quelle dell’industria sono 27.120 (contro le 24.720 rilevate nel monitoraggio sui primi tre mesi del 2014) e quelle delle imprese di costruzione 8.590 (contro 7.130).
Entrando ancor di più nel dettaglio si può osservare come le imprese del commercio pronte ad assumere rappresentino la categoria più numerosa (con 18.930 unità contro le 16.500 del 2014). Seguono quelle di alloggio e ristorazione (9.020 dalle 8.400 del primo trimestre dello scorso anno), quelle delle costruzioni, quelle dei servizi alla persona (7.090, in calo rispetto alle 7.380 del primi tre mesi del 2014). Chiudono la top five quelle dei servizi avanzati di supporto alle imprese (5.650).
Tra le industrie guidano la classifica quelle meccaniche ed elettroniche, con 4.830 (cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Al secondo posto troviamo invece quelle metallurgiche e dei prodotti di metallo, con 3.370 imprese pronte ad assumere; mentre al terzo quelle tessili, dell’abbigliamento e delle calzature, con 2.670 unità.
Guardando alla ripartizione territoriale il numero maggiore di imprese pronte ad assumere risulta risiedere nel Nord Ovest (25.150 contro le 22.810 dello scorso anno), seguono il Sud e le Isole (con 22.340 contro 20.320), poi il Nord Est (con 19.160 contro 19.140) e, infine il Centro (con 16.140 contro le 15.190 dello stesso trimestre dello scorso anno).
La differenza di dimensioni vede al primo posto le 57.810 imprese con un numero di dipendenti compreso tra le una e 49 unità. Seguono le 16.350 aziende con oltre 250 dipendenti e per finire le 8.630 imprese son 50-249 dipendenti.

(articolo pubblicato il 14 maggio su Tgcom24)

 

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