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Produzione industriale: Italia e Francia in affanno

Un “andamento lento” che non interessa solo il nostro Paese, ma rispetto ad unno fa si intravedono miglioramenti

produzione_industrialeCalo inaspettato: potremmo sintetizzare in questo modo il dato sulla produzione industriale. In realtà sarebbe più corretto dire che si tratta di un andamento ancora lento, in un contesto che pur presentando difficoltà lascia intravedere dei miglioramenti importanti.
Il trend non interessa solo l’Italia, comunque, ma anche le altre economie più importanti dell’Unione europea, sebbene con i dovuti distinguo. La produzione industriale francese, ad esempio, ha subìto una contrazione dello 0,9% su base mensile in aprile, ben al di sotto delle stime iniziali che la collocavano in territorio positivo.
In Italia la produzione industriale risulta in diminuzione in maniera meno marcata, dello 0,3% ad aprile rispetto al mese precedente. Tuttavia, in base all’indice corretto per gli effetti di calendario, mantiene un +0,1% sullo stesso periodo del 2014 (l’indice grezzo mostra un rialzo del 3,8%).
Ciò avviene nonostante un comparto fondamentale come quello dell’auto abbia segnato addirittura +55,9% su base tendenziale (raggiungendo così un livello ai massimi negli ultimi cinque anni). In generale, spiega l’Istat, i comparti che hanno evidenziato la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+17,1%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+16,8%) e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+9,1%). Al contrario, le diminuzioni più ampie si registrano nei settori delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,2%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-5,1%) e delle industrie alimentari, bevande e tabacco (-2,8%).
Di un andamento che interessa non solo l’Italia, si diceva all’inizio. Il dato francese stupisce proprio perché la Francia aveva mostrato chiari segnali di risalita, anche a livelli di poco superiori alla Germania che pure ad aprile ha registrato una crescita della produzione industriale pari allo 0,9%, dopo la flessione dello 0,4% del mese precedente.
Il Regno Unito prosegue invece il suo andamento positivo, anche se in rallentamento per quanto riguarda il mese di aprile. L’indice della produzione industriale segna, infatti, un incremento dello 0,4% dopo il +0,6% di marzo. Ma c’è da dire che il risultato è comunque superiore alle attese, inizialmente dello 0,1%. È sull’anno che il Regno Unito mostra una maggiore accelerazione con il +1,2% sul +1,1% di marzo.
La crescita dell’attività manifatturiera, infine, è rallentata su base mensile allo 0,2% dall’1,2% rilevato nelle settimane precedenti.

(articolo pubblicato il 10 giugno su Tgcom24)

 

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