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Credito alle imprese, 2015 in ripresa

soldi-euroLe banche tornano a concedere credito. Lo sostiene l’Associazione bancaria italiana (Abi). Nel primo semestre del 2015, infatti, sono aumentati tanto i nuovi finanziamenti alle imprese quanto quelli concessi alle famiglie.
Rispetto a quanto messo in luce da diversi studi anche recenti, secondo cui le aziende – specialmente quelle di piccole e medie dimensioni – fanno i conti con la stretta creditizia (o credit crunch) da diversi anni, l’Abi ora sostiene che è cominciata la ripresa del mercato dei finanziamenti. Tra gennaio e giugno sono cresciuti sia i nuovi finanziamenti erogati alle imprese, in aumento del 16,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sia le erogazioni di credito al consumo delle famiglie, in crescita del 18,2%.
Il dato rilevato dall’Abi è di per sé positivo (il credito bancario rappresenta la principale fonte di finanziamento per le imprese) e che, se confermato prossimamente, potrebbe certificare la conclusione di un trend in atto da tempo. Negli ultimi anni, infatti, gli istituti bancari hanno ridotto i finanziamenti erogati alle imprese e alle famiglie che ne facevano richiesta. Secondo una recente stima di Confartigianato, dal 2011 ad oggi, il credito concesso dalle banche alle aziende è diminuito complessivamente di 105,9 miliardi di euro (il 10,6% in meno rispetto al giugno del 2011).
Contemporaneamente ad una maggiore disponibilità delle banche a concedere credito, certificata dall’Abi, si è registrata la crescita delle richieste di finanziamento da parte delle imprese individuali e delle società di capitale. Stando all’ultimo aggiornamento del Barometro Crif, complessivamente, tra gennaio e giugno 2015, il numero di domande di finanziamento (istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi) presentate dalle aziende italiane agli istituti bancari sono aumentate del +1,8% rispetto al primo semestre dello scorso anno.
Un dato positivo, determinato dalla crescita delle domande presentate dalle Società (+9,5% su base annua) e da una leggera contrazione delle richieste delle imprese individuali (-0,1%).
A crescere non è stata soltanto la domanda, ma anche l’importo medio richiesto, attestatosi a 69.272 euro contro i 67.061 dello stesso periodo del 2014. Le imprese individuali hanno richiesto un importo medio inferiore rispetto alle società di capitale: 33.453 contro 94.509 euro.

(articolo pubblicato il 6 agosto 2015 su Tgcom24)

 

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