In crescita l’agroalimentare nel 2015 | T-Mag | il magazine di Tecnè

In crescita l’agroalimentare nel 2015

Agroalimentare-2Il 2016 sarà un anno fondamentale per l’agroalimentare italiano – tra i più importanti settori di attività economica del nostro paese –, che dovrà confermare i risultati importanti raggiunti nel 2015, sostenuti dall’Expo di Milano.
L’anno scorso, infatti, si è registrata una crescita del 7% nelle esportazioni dei prodotti alimentari. Un aumento che ha interessato i diversi comparti merceologici, come già osservato dalla Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero nei primi dieci mesi del 2015.
Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, poi, le esportazioni di prodotti alimentari risultavano in aumento sia nei paesi Ue con che in quelli extraeuropei, circostanza – quest’ultima – agevolata dal cambio favorevole e nonostante le difficoltà sul mercato russo dovute all’embargo.
Tale andamento ha spinto le esportazioni dell’agroalimentare Made in Italy verso il record storico di 36 miliardi di euro nel 2015. Con sicurezza si può affermare che il prodotto dell’agroalimentare più esportato è il vino, ma non vanno sottovalutati neppure ortofrutta, pasta e olio di oliva.
Proprio l’olio di oliva è stato tra i prodotti che ha fatto segnare una maggiore risalita dopo il difficilissimo 2014, segnando una ripresa della produzione (+46%). Bene anche il grano duro, aumentato a 4,3 milioni di tonnellate, il pomodoro e il vino che ha sorpassato quello francese.
Neppure si può trascurare, in questo senso, il problema della contraffazione di cui quello agroalimentare è uno dei settori maggiormente danneggiati. Secondo una stima della Coldiretti, divulgata in occasione di un incontro organizzato proprio all’Expo di Milano, i cosiddetti italian sounding – tutti quei prodotti, cioè, che vengono spacciati per italiani – costano al nostro paese 60 miliardi di euro, quasi il doppio del valore dei “veri” prodotti italiani esportati.
Solo il settore agricolo, nel 2013, stando all’annuario statistico dell’Istat, ha occupato 992 mila unità di lavoro (Ula), con una produzione di 43,9 miliardi di euro e un valore aggiunto di 24,9 miliardi di euro (+4,9 per cento rispetto al 2012). Il 24,1% delle aziende agricole si collocano nel Nord del Paese e producono il 53% del valore del settore agricolo nazionale.

 

Scrivi una replica

News

Coronavirus, von der Leyen: «Adattare immediatamente i vaccini alle nuove varianti»

«I contratti dell’Unione europea con i produttori affermano che i vaccini devono essere adattati immediatamente alle nuove varianti man mano che emergono». Così la presidente…

26 Nov 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Ucraina, Zelensky: «Pronti a escalation con Mosca»

Rischio di golpe tra l’1 e il 2 dicembre. E sullo sfondo uno scenario di guerra con la Russia. Questa è la sintesi delle dichiarazioni…

26 Nov 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Ue elimina l’obbligo di autorizzazione all’export per i vaccini

“Dal primo gennaio 2022 i produttori di vaccini non saranno piu’ obbligati a chiedere l’autorizzazione per esportare i loro prodotti al di fuori dell’Ue”. Lo ha reso noto…

26 Nov 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Coronavirus, in Portogallo a gennaio una settimana di contenimento

Stretta in Portogallo per contenere l’avanzata del coronavirus. Infatti, il governo ha stabilito una settimana di contenimento, dal 2 al 9 gennaio, durante la quale…

26 Nov 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia