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Ancora giù la fiducia delle imprese

lavoro_impreseSecondo quanto rilevato dall’Istituto nazionale di statistica, a gennaio la fiducia dei consumatori è tornata a crescere, invertendo la rotta rispetto a dicembre e confermando l’andamento che ha caratterizzato la seconda metà del 2015. Prosegue invece la discesa del clima di fiducia delle imprese.
Stando all’ultima analisi dell’Istat, infatti, mentre a dicembre l’indice che misura il sentiment dei consumatori si attestato a 117,7 punti (dopo i 118,4 di novembre i 117 di ottobre e i 113,1 di settembre) a gennaio si registrata una crescita a 118,9 punti. Osservando le tabelle si può notare come l’incremento abbia interessato tutti i sotto-indici: il clima personale è passato da 104,5 punti a 107,6, quello economico da 117,7 a 118,9, quello corrente da 109,1 a 113,5 e quello futuro da 127,3 a 127,7.
Diversa la situazione per le imprese, per le quali la fiducia continua scendere. Le serie storiche mostrano, infatti, che da ottobre ad oggi il clima è sempre peggiorato riportando a gennaio il calo più consistente: -4,1 punti (dai 105,6 di dicembre ai 101,5 di gennaio, contro i 106,8 di novembre e i 107 di ottobre).
Entrando nel dettaglio si nota che, mentre per le imprese manifatturiere e quelle delle costruzioni la discesa del clima di fiducia è stata inferiore ad un punto (-0,8 per le prime e -0,2 per le seconde) , rispettivamente da 104 a 103,2 e da 114,8 a 114,6; per quelle dei servizi di mercato e quelle del commercio al dettaglio la diminuzione è stata più drastica (-7,3 per le prime e -6,9 per le seconde), rispettivamente da 113,9 a 106,6 e da 108,8 a 101,9.
Analizzando da ancora più vicino le diverse tipologie di imprese, l’Istat segnala, per l’industria manifatturiera, un aumento del clima di fiducia per quella dei beni di consumo, da 102,5 a 104,1, e un calo per quelle dei beni intermedi e dei beni strumentali, da 100,4 a 97,6 e da 109,7 a 109,2.
Per le costruzioni l’indice sale da 97,3 a 103,4 per quelle che si occupano della costruzione di edifici, mentre scende per le imprese legate all’ingegneria civile (da 107,6 a 104,3) e per quelle dei lavori di costruzione specializzati (da 125,9 a 122,9).
Un calo lineare interessa invece tutte le tipologie di imprese dei servizi di mercato: per il trasporto ed il magazzinaggio il clima di fiducia passa, infatti, da 120,5 a 113,1, per i servizi turistici da 110,5 a 107,5, per quelli di informazione e comunicazione da 107,4 a 104,6 e per quelli alle imprese e altri servizi da 109,9 a 105,4.
Per quanto riguarda invece le imprese del commercio, quelle della grande distribuzione registrano un calo dai 108,9 punti di dicembre ai 99,4 di gennaio e quelle della distribuzione tradizionale da 110,6 a 110,3.

 

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