Le imprese che puntano sullʼinternazionalizzazione | T-Mag | il magazine di Tecnè

Le imprese che puntano sullʼinternazionalizzazione

impresaL’ultima analisi dell’ISTAT – I profili organizzativi e manageriali delle grandi imprese – contiene alcuni dati interessati sulle diverse “strategie di sviluppo” delle grandi imprese italiane.
La maggioranza (52,2%) delle 2.974 imprese (o gruppi di impresa) considerate dall’analisi ha puntato sull’espansione all’estero, soprattutto mediante l’accesso a nuovi mercati (52,1%), l’apertura di nuove imprese (10,9%) e i processi di acquisizione e fusione (8,4%).
L’ISTAT osserva che le imprese decidono di passare da una dimensione prettamente nazionale a una internazionale per diversi motivi: la maggioranza (69,9% delle aziende) lo ha fatto per poter accedere a nuovi mercati (69,9%). Il resto lo ha fatto perché l’internazionalizzazione garantiva una riduzione del costo del lavoro (38,8%) e dei costi generali (28,5%). Vantaggi a cui le imprese internazionalizzate non hanno voluto rinunciare. Il passaggio a una dimensione internazionale avviene soprattutto grazie al controllo diretto di imprese produttive all’estero (29,8%). Le imprese internazionalizzate hanno dimostrato una capacità maggiore di reazione alle difficoltà della crisi economica che ne aveva intaccato le performance.
Una ricerca congiunta del Centro di ricerca Claudio Demattè della SDA Bocconi e EY, condotta su un campione di 115 società internazionalizzate di grandi dimensioni e da 112 società non internazionalizzate di grandi dimensioni, certifica la capacità delle imprese internazionalizzate di reagire e riprendersi, tornando a creare valore in modo consistente. Il Return on Equity (ROE) e il Return on Assets (ROA) delle imprese internazionalizzate sono passati (rispettivamente) dal 5,5% all’8,2% e dal 5,02% al 6,97%, nel periodo compreso tra il 2009 e il 2014.
Nei giorni scorsi, anche l’Osservatorio PMI 2016 di Global Strategy ha rilevato che le imprese, che hanno puntato sull’internazionalizzazione e scommesso sull’innovazione tra il 2010 e il 2014, sono cresciute a ritmi superiori rispetto alle imprese concorrenti che non ha seguito lo stesso percorso.

 

Scrivi una replica

News

Coronavirus, Fauci: «La mancanza di sincerità e di fatti è costata vite umane»

«La mancanza di sincerità e di fatti sul fronte della pandemia è costata molto probabilmente vite umane». Lo ha detto il virologo statunitense, Anthony Fauci,…

22 Gen 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Recovery Fund, Conte: «Ha una valenza trasformativa per il Paese»

«Questo piano ha una valenza trasformativa per il Paese». Lo avrebbe detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine dell’incontro con i sindacati sul…

22 Gen 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Lavoro, Bankitalia: «Nel 2020 è cresciuta notevolmente la quota di imprese che usano lo smart working»

Nel 2020, complici le misure restrittive introdotte a causa dell’emergenza sanitaria, la quota delle imprese che hanno fatto ricorso allo smart working è cresciuta in…

22 Gen 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Coronavirus, l’indice Rt è sceso a 0,97 dopo cinque settimane in aumento

Nel periodo compreso tra il 30 dicembre 2020 e il 12 gennaio 2021, l’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,97 (range 0,85-1,11),…

22 Gen 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia