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Il Parlamento Europeo adotta la direttiva NIS

di Umberto Schiavella

password_internetIl Parlamento europeo vara la direttiva NIS, Network and Information Security volta ad aumentare la sicurezza delle reti e dei sistemi informatici in tutta l’Unione europea. La direttiva sulla sicurezza aumenta la cooperazione tra gli Stati membri sulla questione della cyber sicurezza definendo una serie di obblighi a cui gli operatori dei servizi essenziali in settori importanti come energia, trasporti, assistenza sanitaria e finanza dovranno attenersi insieme ai fornitori di servizi digitali ai quali sarà richiesto di migliorare le loro difese contro gli attacchi informatici. Secondo un recente sondaggio almeno l’80% delle imprese europee, nel corso dell’ultimo anno, ha subito un incidente di sicurezza informatica, mentre, a livello mondiale, il numero degli incidenti in ogni comparto industriale è aumentato nel 2015 del 38%.
Proprio per correre ai ripari, nei giorni scorsi la UE ha dato il via ad una nuova collaborazione tra pubblico e privato sulla cybersicurezza per generare un insieme di investimenti pari a 1,8 miliardi di euro entro il 2020 e con 450 milioni di euro di investimenti pubblici all’interno del programma di ricerca e innovazione Orizzonte 2020. Le nuove norme della direttiva NIS prevedono l’istituzione di un gruppo di cooperazione per scambiare e condividere informazioni tra le autorità nazionali e per fornire assistenza. Ogni singolo Stato dell’UE dovrà adottare una strategia nazionale sulla sicurezza della rete e dei sistemi informativi, nonché istituire un gruppo d’intervento in caso d’incidenti che sia in grado di identificare risposte coordinate e discutere sulle problematiche relative alla sicurezza transfrontaliera. Ogni Stato dovrà identificare i soggetti che operano in settori particolari come energia, trasporti, banche e fornitori di servizi fondamentali per il mantenimento delle attività sociali ed economiche. Anche i fornitori dei servizi digitali, oltre a garantire la sicurezza delle loro infrastrutture, dovranno notificare alle autorità nazionali competenti gli incidenti informatici più rilevanti. Un ruolo fondamentale sarà svolto dall’Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA), che lavorerà per facilitare la collaborazione tra gli Stati e la condivisione delle informazioni.
La direttiva NIS è stata proposta dalla Commissione Europea nel 2013, ha ricevuto il via libera dal Parlamento, il Consiglio e la Commissione Europea nel dicembre del 2015 e nel maggio 2016 è stata approvata anche dal Consiglio d’Europa. Le norme entreranno in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione della direttiva sulla Gazzetta ufficiale dell’UE, da allora, gli stati membri avranno 21 mesi di tempo per recepirla all’interno degli ordinamenti nazionali e sei mesi supplementari per identificare i possibili operatori dei servizi essenziali.
La direttiva stabilirà così un livello comune di sicurezza delle reti e dei sistemi informatici dell’Unione rafforzando la cooperazione tra gli stati membri con lo scopo di prevenire futuri attacchi informatici alle importanti e vitali infrastrutture interconnesse in Europa. In linea con la strategia del mercato unico digitale, le nuove norme stabiliscono i requisiti per le piattaforme online assicurando che tali norme siano valide ovunque all’interno dell’Unione.
La direttiva NIS costituisce un passo molto importante per l’Ue come ha dichiarato il vicepresidente della Commissione europea Andrus Ansip: “È essenziale che le persone e le imprese abbiano fiducia nei servizi digitali per sfruttarli al meglio: un vero mercato unico digitale può essere creato solo in un ambiente online sicuro e la direttiva NIS è il primo tassello della legislazione UE sulla sicurezza informatica e un elemento fondamentale per il nostro lavoro in questo settore”.

 

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