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I nonni, welfare per le famiglie italiane

Secondo alcuni studi dovrebbero percepire uno stipendio di 2 mila euro al mese, considerate le mansioni che svolgono. Qualche dato in occasione della Festa dei nonni
di Silvia Capone

Il 2 ottobre, dal 2005, si celebra la festa dei nonni, ben 12 milioni di persone che svolgono un ruolo fondamentale dal punto di vista educativo e affettivo per il rapporto che hanno con i nipoti, importanti anche perché, soprattutto in Italia, rappresentano un ammortizzatore sociale indispensabile per le famiglie italiane.

Infatti secondo le stime un nonno (e nonna) italiano su tre si occupa tutti i giorni dei nipoti, con la percentuale che aumenta all’abbassarsi del livello di istruzione degli anziani, poiché meno interessi hanno, più si dedicano – a livello di tempo – alla propria famiglia. Stando alla ricerca effettuata da ProntoPro, portale di servizi, i nonni dovrebbero percepire uno stipendio di 2 mila euro al mese, calcolato come se gli stessi compiti siano eseguiti da professionisti. La stima è vista al rialzo, perché comprende oltre ai più prevedibili lavori di chef, autista, baby sitter e doposcuola, anche incarichi quali dogsitter all’occorrenza, tuttofare in casa, nonché di sostegno psicologico per i nipoti.

Gli anziani italiani sono considerati come un vero e proprio welfare informale per le famiglie, infatti oltre ad adempiere ai compiti di cura dei più piccoli, provvedono anche alle incombenze di natura economica: stando ai dati dell’Istat per il 26,5% delle famiglie la pensione dei nonni costituisce l’unica fonte di reddito, mentre per il 63,2% il reddito dato dalla pensione rappresenta i tre quarti della disponibilità economica. Mentre secondo il sondaggio I Senior di oggi in Europa. Sentirsi utili per invecchiare bene condotto da Ipsos e Fondazione Korian, gli anziani italiani sono più parsimoniosi dei loro coetanei europei poiché il 40% di essi aiuta economicamente le famiglie dei figli. Il confronto fornito dalla ricerca con la media europea mette in evidenza che gli italiani trainano il welfare perché nel 35% dei casi badano ai nipoti, contro il 28% degli anziani europei, e cucinano e aiutano nelle incombenze domestiche, 25% degli italiani a fronte del 15%.

Secondo la rilevazione della Coldiretti effettuata in occasione della festività loro dedicata, la presenza dei nonni nelle mura domestiche è quasi sempre considerata un valore aggiunto, sia dal punto di vista affettivo che economico: il 37% degli italiani li considera un fattore determinante per contribuire al reddito familiare, il 35% sostiene di considerarli un valido aiuto per seguire i bambini fuori dall’orario scolastico, il 4% che si avvantaggia del loro sostegno per i lavori domestici, mentre solo il 7% ritiene che i pensionati siano un peso o un ostacolo.

 

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