In Francia la benzina è cara, ma in Italia di più (e non è una novità) | T-Mag | il magazine di Tecnè

In Francia la benzina è cara, ma in Italia di più (e non è una novità)

Qualche dato dopo i giorni di protesta dei gilet gialli contro le politiche di Emmanuel Macron
di Redazione

La protesta dei gilet gialli ha causato non pochi disagi in Francia durante il weekend. Il governo di Parigi ha però ribadito che proseguirà per a sua strada, dunque resta in piedi la carbon tax, che farà scattare con l’anno nuovo l’aumento del prezzo dei carburanti (in verità la misura, nel suo complesso, riguarda anche altre voci e secondo i manifestanti – che protestano contro la diminuzione del potere d’acquisto – è un provvedimento “anti-auto”). In effetti la Francia è uno dei paesi europei dove il costo dei carburanti è più alto.

Secondo i dati di Global Petrol Prices, il prezzo medio per un litro di carburante in Francia è stato di 1.55 euro nel periodo che va da agosto a novembre. Il prezzo medio nel mondo nello stesso periodo è stato di 1.41 euro. Se invece prendiamo in considerazione l’Italia – a proposito di paesi in cui i carburanti sono cari, anche più della Francia – il prezzo medio della benzina (sempre nello stesso periodo) è stato di 1.64 euro, con un minimo di 1.63 euro il 6 agosto e un massimo di 1.67 il 22 ottobre.

Restando ad ottobre, nella composizione dei prezzi rilevati dal MISE si osserva che la voce a pesare di più, neanche a dirlo, è l’accisa. Secondo una recente analisi del Centro Studi ImpresaLavoro, tra il 2008 ed il 2017 il gettito legato alle accise sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi è aumentato notevolmente, passando dai 20,3 miliardi di dieci anni fa a 25,7 miliardi, riportando una crescita in termini percentuali del 26,6% (+5,4 miliardi di euro in termini assoluti).

Sui carburanti, il Centro Studi spiega che la componente fiscale pesa fortemente sul prezzo pagato dai consumatori finali, soprattutto in Italia. Nel nostro paese, infatti, il prelievo statale rappresenta addirittura il 62,9% del prezzo finale della benzina, la terza incidenza più alta dell’UE dopo Olanda, con il 64%, e Grecia, con il 63,2%. In media nell’Unione europea l’incidenza di tasse e accise sul prezzo finale è pari al 59,9%. In generale il prezzo della nostra benzina (pari in media a 1,623 euro al litro nel 2017) è il quarto più alto d’Europa dopo Olanda (con 1,688 euro/l), Danimarca (1,671 euro/l) e Grecia (con 1,624 euro/l). Rispetto alla media europea, il prezzo pagato alla pompa risulta essere più caro dell’11,2%.

 

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