Italia fanalino di coda dell’Ue per quanto riguarda gli investimenti esteri | T-Mag | il magazine di Tecnè

Italia fanalino di coda dell’Ue per quanto riguarda gli investimenti esteri

«Gli investimenti diretti esteri in Italia sono meno dell’1% del Pil, considerando il periodo 2013-2018, e sono tra i più bassi d’Europa. A frenare gli investitori internazionali sono soprattutto un eccessivo costo del lavoro, scarso supporto alle pmi, scarsa propensione all’innovazione, eccessivo carico fiscale, scarso investimento nella rete infrastrutturale». È quanto emerge dai dati dell’Eurostat. «Negli ultimi cinque anni, in media, i flussi degli investimenti internazionali diretti sono stati pari al 2,5% del Pil in Spagna, all’1,55% in Francia, all’1,8% in Germania e al 3,7% nel Regno Unito».

 

Scrivi una replica

News

Recovery, Ue lancia piano di finanziamento da 806 miliardi

“La Commissione europea lancia il suo piano per finanziare il Next Generation Eu: entro il 2026, raccoglierà sui mercati 806 miliardi di euro, con un…

14 Apr 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Bce: “Campagna vaccinale è cruciale per la ripresa”

“Le misure di bilancio a sostegno dell’economia reale, nel 2020, hanno protetto le banche dal buona parte delle perdite sui loro prestiti e sarà cruciale…

14 Apr 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Ocse: “L’Italia deve migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione”

“La priorità essenziale per favorire la ripresa dell’Italia è rappresentata dalla promozione dell’efficienza della pubblica amministrazione, principalmente nell’ottica di migliorare la gestione degli investimenti pubblici…

14 Apr 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Titoli di Stato: spread Btp/Bund a 103 punti

All’avvio dei mercati finanziari lo spread tra Btp e Bund si è attestato a quota 103 punti…

14 Apr 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia