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Cresce l’eCommerce in Italia (abbigliamento soprattutto)

Il settore raggiunge un tasso di prenotazione del 9% del totale Retail, secondo lo studio dell’Osservatorio eCommerce B2c. Ma l’export digitale fatica ancora a decollare

di Redazione

L’abbigliamento online in Italia raggiunge un tasso di penetrazione del 9% del totale Retail: il comparto cresce al di sotto della media dei prodotti (+16% rispetto al +21%) ma sfiora nel 2019 i 3,3 miliardi di euro confermandosi come uno dei settori più maturi dell’eCommerce B2c italiano. Arredamento e Home living, con un valore di 1,7 miliardi di euro e una crescita del +26% rispetto al 2018, e Beauty, con un valore che sora i 560 milioni di euro e una crescita del +24%, si confermano invece come i settori più dinamici tra quelli emergenti. È quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio eCommerce B2c, giunto alla diciannovesima edizione e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano. La ricerca è stata presentata a Milano in occasione del Convegno Fashion, Design and Beauty online: strategie, numeri e modelli operativi. Insomma, cresce l’e-commerce nel nostro paese, anche se la penetrazione sul totale Retail di questi settori resta ancora al di sotto del 10%.

Tra le innovazioni più importanti lato customer journey, emerge dallo studio, ci sono lo sviluppo del social commerce con la creazione di shoppable content e della realtà aumentata, l’abilitazione della ricerca vocale o per immagini per facilitare l’identificazione del prodotto, l’utilizzo di big data, machine learning e intelligenza artificiale per personalizzare prodotti e percorso dell’utente.

Lato operations, invece, l’innovazione passa dall’offerta di servizi a valore aggiunto in fase di consegna: gestione efficiente ed efficace dei resi (che nell’Abbigliamento arrivano a pesare anche il 30%), offerta di opzioni di consegna in luoghi alternativi (come parcel o lockers), sviluppo di servizi speciali (assistenza allo sdoganamento e pagamento anticipato degli oneri doganali) per supportare l’Export digitale e, nell’Arredamento e Home living, consegna al piano con montaggio e installazione.

In generale, data l’elevata richiesta all’estero dei prodotti italiani, l’Export digitale dovrebbe essere un fattore di sviluppo dei settori in analisi nello studio. Eppure, si precisa, ad eccezione dell’Abbigliamento (soprattutto di lusso), l’eCommerce oltreconfine fatica ancora a decollare a causa di diversi fattori, tra cui le alte complessità operative (in primis onerosità delle attività logistico-distributive) e legislative.

(com)

 

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