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Italiani più ottimisti, ma restano ampi i divari

Il Rapporto Bes 2019 dell’Istat: «Tra le persone di 14 anni e più aumenta la quota di quanti esprimono un alto grado di soddisfazione per la propria vita»

di Redazione

Nell’ultimo anno gli indicatori segnalano un deciso miglioramento del benessere sia per l’Italia sia per le tre ripartizioni. A dirlo è l’Istat, che ha diffuso la settima edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes). Oltre il 50% dei circa 110 indicatori per cui è possibile il confronto (115 per il totale Italia e 108 per le ripartizioni), afferma l’Istat, registrano un miglioramento in tutte le aree del paese, con valori più elevati al Nord (59,3%) e più bassi al Centro (50,9%). Estendendo lo sguardo alla quota di indicatori in peggioramento, si rafforza la posizione favorevole del Nord dove tale quota tocca il minimo (14,8%) mentre il valore massimo si raggiunge al Centro (26,9%). Tra le persone di 14 anni e più, si legge, aumenta la quota di quanti esprimono un alto grado di soddisfazione per la propria vita, si innalza quella di individui ottimisti e diminuisce quella relativa a un atteggiamento pessimista. Non si evidenziano invece variazioni significative nella soddisfazione per il tempo libero, dopo il calo registrato nel 2017.

Il segnale positivo – afferma l’Istituto nazionale di statistica – si conferma nel confronto con il 2010: anche in questo caso più del 50% degli indicatori evidenziano una variazione positiva per tutte le ripartizioni. Tuttavia, il confronto di medio periodo si caratterizza per la presenza di una quota non trascurabile di indicatori che registrano un livello peggiore rispetto al 2010 (37,7% per l’Italia e 35,9%, 37,9% e 33% rispettivamente per Nord, Centro e Mezzogiorno) e per una maggiore omogeneità degli andamenti tra le ripartizioni, con un numero lievemente inferiore di indicatori in peggioramento nel Mezzogiorno.

L’approfondimento delle variazioni degli indicatori per ciascuno dei 12 domini permette di cogliere ulteriori aspetti dell’evoluzione del benessere, osserva l’Istat. Nell’ultimo anno, in Italia, in quasi tutti i domini gli indicatori in miglioramento sono più del 50%. Valori inferiori si registrano nel dominio Lavoro e conciliazione dei tempi di vita (41,7%), Relazioni sociali (44,4%), Paesaggio e patrimonio culturale (44,4%) e Ambiente (46,7%). L’analisi dei segnali negativi permette di confermare le difficoltà del dominio Lavoro e conciliazione dei tempi di vita (quattro indicatori su 12 hanno segnato un peggioramento) cui si affianca il Benessere economico (tre su 10 in peggioramento).

Nell’ultimo anno anche il benessere nel Mezzogiorno ha mostrato miglioramenti. Permangono comunque segnali di difficoltà legati prevalentemente all’intensità della ripresa economica (il 50% e 33,3% degli indicatori nei domini Benessere economico e Lavoro e conciliazione segnano variazioni negative) e alle tendenze della struttura produttiva (nel dominio Innovazione, ricerca e creatività peggiorano due indicatori su sei).

(fonte: Istat)

 

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