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La soddisfazione degli italiani per le proprie condizioni di vita

L’Istat rileva un aumento complessivo, osservabile maggiormente tra i più giovani. Nei primi mesi del 2019 torna a crescere la quota di persone che si dichiarano soddisfatte per la situazione economica personale

di Redazione

Alla domanda “Attualmente, quanto si ritiene soddisfatto della sua vita nel complesso?”, in base a un punteggio da 0 a 10 (dove 0 indica “per niente soddisfatto” e 10 “molto soddisfatto”) nel primo trimestre del 2019, il 43,2% delle persone di 14 anni e più indica i livelli di punteggio più alti (8-10), il 40,7% giudica la propria vita mediamente soddisfacente (6-7) mentre il 14,2% la valuta con i punteggi più bassi (0-5). Rispetto al 2018, la quota di chi esprime i punteggi più alti (tra 8 e 10) passa dal 41,4% al 43,2%. Diversamente dal passato, quando a calare era soprattutto la quota di chi esprimeva le valutazioni più basse, nel 2019 si riduce la quota di chi indica punteggi sufficienti o medi (6-7). Dunque, riferisce l’Istat, in Italia aumenta nel complesso la soddisfazione per la propria vita.

Sono maggiormente soddisfatti i giovani e gli uomini più delle donne. I giudizi espressi dalle persone distinte per caratteristiche socio-demografiche – spiega l’Istat nel report La soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita –, pur riflettendo l’aumento del livello di soddisfazione, non variano in termini di struttura rispetto al passato. Le differenze di genere rimangono analoghe: le donne con giudizi elevati di soddisfazione sono il 42% e gli uomini il 44,6%. Nel complesso della popolazione, la soddisfazione diminuisce tendenzialmente con il progredire dell’età: la quota di molto soddisfatti è di oltre il 55% tra i 14-19 anni mentre scende sotto al 40% tra le persone di 65 anni e più.

A livello territoriale, il Nord presenta la quota più alta di coloro che dichiarano un voto compreso tra 8 e 10 rispetto alla soddisfazione per la vita (46,7%), il Centro una quota intermedia (42,3%) e il Mezzogiorno la quota minore (39,2%). Le regioni con i più elevati livelli di soddisfazione sono il Trentino-Alto Adige (62,2%), la Valle d’Aosta (54,7%) e il Piemonte (48,7%), quelle con i livelli più bassi sono la Campania (31,6%) e la Calabria (39,5%).

Fonte: Istat

SITUAZIONE ECONOMICA E LAVORO
Nei primi mesi del 2019 torna a crescere, dopo la stasi del 2017, la quota di persone di 14 anni e più che si dichiarano molto o abbastanza soddisfatte per la situazione economica personale attestandosi al 56,5%. Rispetto al 2018 la crescita ha riguardato uomini e donne in egual misura e tutti i gruppi di età, in particolare le persone di 55-59 anni (da 49,8% a 55,4%) e 60-64 anni (da 54,1% a 58,7%). Non ci sono differenze significative di genere. In relazione all’età, i giovani (17-19 anni) e le persone di 60 anni e oltre sono più soddisfatte rispetto agli individui delle classi d’età centrali (20-59 anni). Gli uomini, però, sono più contenti per il lavoro al Nord a fronte di un complessivo 77,7% degli occupati che sul tema dichiara di essere molto o abbastanza soddisfatto. Sempre sul fronte occupazionale, tra il 2013 e il 2018 la soddisfazione per il lavoro cresce per entrambi i sessi ma le donne soddisfatte sono sempre in percentuale maggiore rispetto agli uomini. Nel 2019 si registra un incremento della quota di soddisfatti tra gli uomini occupati che li porta sui livelli delle occupate. Tuttavia le donne che si ritengono molto o abbastanza soddisfatte del proprio tempo libero sono in percentuale sempre inferiore rispetto agli uomini (66,3% contro 70%) per via del carico di lavoro familiare. Se occupate, la soddisfazione per questo aspetto è paragonabile a quella degli uomini (64,4% contro 64,9%).

SALUTE
Sul proprio stato di salute, l’80,2% degli individui di 14 anni e oltre esprime un giudizio positivo (molto o abbastanza soddisfatti). Nel complesso, la soddisfazione per questo aspetto della vita diminuisce al crescere dell’età e raggiunge il minimo nella classe dei 75enni e più (55,8%). Le donne dichiarano una soddisfazione sempre minore degli uomini anche a parità di età, con differenze maggiori nelle età anziane: sono molto o abbastanza soddisfatte per il proprio stato di salute nel 77,9% dei casi rispetto all’82,7% degli uomini. Sul territorio, la soddisfazione per il proprio stato di salute è più alta al Nord che nelle altre ripartizioni: 81,8% contro 78,4% del Mezzogiorno, malgrado il processo di invecchiamento sia più avanzato nell’Italia settentrionale. Il Centro, però, presenta una quota di persone molto o abbastanza soddisfatte pari al 79,7%, in calo rispetto ai due anni precedenti.

(fonte: Istat)

 

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