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Consumi e PIL in caduta a marzo e aprile

La Confcommercio stima un crollo dell’ICC del 31,7% per il mese di marzo. Ad aprile PIL mensile giù del 6,1%

di Redazione

«Siamo in presenza di dinamiche inedite sotto il profilo statistico-contabile, che esibiscono tassi di variazione negativi in doppia cifra non presenti nella memoria storica di qualunque analista». Così la Confcommercio nell’ultima Congiuntura anticipa le stime riguardanti il primo trimestre del 2020, caratterizzato dall’epidemia di coronavirus, dalle misure attuate dal governo guidato di Giuseppe Conte per limitare i contagi e dallo stravolgimento economico che ne consegue. 

Riguardo i consumi, la Confcommercio spiega che per il periodo gennaio-marzo si aspetta un crollo dell’indicatore (ICC) del 10,4% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, una debacle legata quasi esclusivamente al mese di marzo, che dovrebbe aver registrato un crollo di oltre trenta punti (-31,7% secondo le stime). In particolare per i servizi l’associazione di categoria stima un -47,9% mentre per i beni un -25%. 

Osservando ancora più da vicino le tabelle relative alle variazioni tendenziale dell’Indicatore dei Consumi della Confcommercio (in quantità), si può notare come il comparto che ha riportato la flessione maggiore sia quello degli Alberghi e pasti e consumazioni fuori casa, con un -69,5% rispetto al marzo 2019 (-75% per gli alberghi e -68,4% per i pubblici esercizi); seguono il settore dell’Abbigliamento e delle calzature, con un -67,4% e quello dei Beni e servizi per la mobilità, per il quale si prevede un -63,3%, legato al -82,4% delle automobili, al -44% dei carburanti e al -81% dei trasporti aerei. Marcato anche il crollo che ha interessato il settore dei Beni e servizi ricreativi, -60,1%, mentre risulta più esiguo quello che ha interessato i Beni e servizi per la casa, -15,7%. In quest’ultimo caso però risultano decisamente più marcati cali dei sotto comparti: per quello dei Mobili, tessili e arredamento per la casa si stima un -66,2%, per Elettrodomestici, TV e altri apparecchi un -54,3%, mentre l’Energia elettrica dovrebbe aver registrato un +0,5%. 

Al contrario risultano in crescita i consumi di Alimentari, bevande e tabacchi, 8,9%, e du Veni e sevizi per la comunicazione, del 6,5%. Salgono di appena un decimo di punto i consumi di Beni e servizi per la cura della persona. 

Per quanto riguarda invece il Prodotto Interno Lordo, la Confcommercio prevede per il mese di marzo una contrazione congiunturale del 4,4% e un -7,4% tendenziale, risultati che nel mese in corso si acuiranno, portandosi a un calo mensile del 6,1% e ad un -13% rispetto all’aprile di un anno fa. Nel complesso del primo trimestre il PIL è previsto ridursi del 3,4% rispetto all’ultimo quarto e del 3,5% nel confronto sul trimestre corrispondente del 2019. 

 

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