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U-commerce: la nuova frontiera del commercio elettronico

Mentre l’e-commerce si sta sempre più diffondendo grazie anche al lockdown e alle regole ancora in vigore, la sua evoluzione è già in atto: l’u-commerce come la tendenza che integra la vendita nei negozi fisici e online.

di Redazione

L’u(unified)-commerce, evoluzione dell’e-commerce, è una tendenza che si sta diffondendo perché che si adatta particolarmente allo scenario italiano e soprattutto alle esigenze della fase post coronavirus.

Con il termine si intende l’evoluzione della multicanalità, che è già sembrata la strategia vincente, in omnicanalità. In questa visione non c’è la dicotomia tra il negozio fisico e quello online, ma uno diventa integrazione dell’altro e viceversa,  superando le barriere tra esperienza digitale e esperienza in negozio.

La tendenza si adatterebbe alle abitudini degli italiani, tendenzialmente più restii agli acquisti online, perché già prima dell’emergenza coronavirus che ha dato slancio all’e-commerce, preferivano toccare e vedere i prodotti prima di acquistarla, ma l’impulso ed il suggerimento perveniva da canali digitali.

Secondo Anastasia Sfregola, sales director di Kooomo, la piattaforma digitale che aiuta le aziende a sviluppare il proprio business online, «le analisi sui comportamenti dei consumatori testimoniano che 3 persone su 4 che effettuano ricerche su un brand dal proprio smartphone entreranno in un negozio di quella catena entro le 24 ore successive».

L’e-commerce è infatti una realtà sempre più sviluppata e diffusa grazie anche alla spinta avuta con il lockdown. Secondo l’Osservatorio B2c del Politecnico di Milano le vendite online raggiungeranno i 22,7 miliardi entro fine 2020, in aumento del 26%, corrispondente a 4,7 miliardi di euro in più rispetto al 2019: l’incremento, in valore assoluto, più elevato mai registrato.

A far registrare ritmi di crescita più elevati sono i comparti emergenti, come il Food che, in aumento del 56% rispetto al 2019, genera 2,5 miliardi di euro, e l’Arredamento e Home living che, con 2,3 miliardi di euro, risulta in aumento del 30%. In realtà anche i comparti in cui l’e-commerce è una realtà già consolidata crescono a ritmi significativi: l’informatica e l’elettronica con un aumento del 18% nel 2020 raggiungono i 6 miliardi, l’abbigliamento 3,9 miliardi e l’editoria 1 miliardo di euro.

L’emergenza coronavirus ed il lockdown hanno quindi dato impulso al mercato dell’e-commerce in una frontiera sempre più “glocal”, che rafforza quindi il ruolo della prossimità anche se digitale, la frontiera per poter far ripartire i negozi potrebbe essere proprio combinare i canali di vendita.

 

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