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Come abbiamo cambiato le abitudini di acquisto negli ultimi mesi

La pandemia, il lockdown e tutte le precauzioni necessarie che ci hanno fatto stare di più a casa, stanno contribuendo a nuovi usi, quali le preferenze verso il canale di acquisto online. Per questo motivo, si sono registrate di recente tante “prime volte”

di Redazione

È successo che il commercio elettronico abbia superato il negozio fisico come canale d’acquisto preferito. Il trend si stava osservando da un po’, anche in Italia, ma sicuramente la pandemia ha contribuito non poco a cambiare le nostre abitudini. Secondo l’Osservatorio Mensile Findomestic di novembre, la situazione si è infatti invertita rispetto a fine 2019 quando il 59% degli italiani preferiva comprare nei negozi: oggi il 52% degli intervistati dichiara di comprare online. Dal sondaggio emerge che da inizio pandemia ad oggi il 63% degli italiani, forzati inoltre dal lockdown e dalla chiusura dei negozi, ha acquistato online almeno un prodotto o un servizio che non aveva mai comprato in rete, nello specifico, addirittura il 25% ha preso mouse e tastiera per fare la sua prima spesa al supermercato online, mentre il 9% ha acquistato per la prima volta sul canale digitale prodotti per il fai-da-te.

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Inoltre, secondo l’Osservatorio, le attuali preoccupazioni e limitazioni continuano ad influenzare gli acquisti degli italiani: se il 70% si è abituato alle nuove procedure e vive la visita in negozio come una ritrovata normalità, il 63% ammette comunque che è si è innegabilmente perso il piacere dello shopping, mentre il 53%  sostiene che, nonostante tutte le precauzioni, nel negozio fisico si continui ad avvertire il rischio di diffusione e contrazione del virus. Anche per quest’ultimo motivo, il 29% dichiara oggi di acquistare di più online rispetto a quanto faceva prima di marzo.

A testimoniare la trasformazione digitale avvenuta in Italia sotto la spinta della pandemia, anche i risultati emersi da una ricerca Deloitte, presentati in occasione dell’Innovation Summit 2020, secondo cui addirittura, il 59% dei pensionati ha capito che il digitale non è così difficile da utilizzare, sentimento positivo trasversale a tutte le fasce della popolazione. La pandemia non solo ha fatto ricredere i più anagraficamente ostili alle tecnologie digitali, ma ha fatto anche scoprire un po’ a tutti le potenzialità e le semplificazioni che comporta per la vita quotidiana. Durante il lockdown, infatti, il 34% degli italiani ha scoperto lo shopping online per i beni non di prima necessità e il 32% ha scoperto l’e-banking, ovvero la possibilità di effettuare transazioni bancarie e altri servizi tramite siti o app dedicate. La digitalizzazione è stata così diffusa e ben accetta data la situazione, che oggi l’87% degli italiani si sente a proprio agio nell’utilizzo delle tecnologie digitali, percentuale più alta che in Francia e in Regno Unito.

 

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