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«Monitor Italia», il consenso ai partiti e la fiducia nel governo

Crescono i leader politici del centrodestra. In calo la percentuale di quanti farebbero il vaccino anti-Covid appena possibile, mentre il 42,7% preferirebbe aspettare per capire se è sicuro: i risultati dell’ultimo sondaggio Tecnè per l’Agenzia Dire

di Redazione

Se si votasse oggi, la Lega otterrebbe il 23,2%, in lieve aumento dall’ultima rilevazione (+0,2%). Registra una leggera discesa, invece, il Partito democratico, che si attesterebbe al 20,5% (-0,3%). Recupera lo 0,1% Fratelli d’Italia (17%), mentre il M5s perderebbe lo 0,2%, ora al 14,4%. Stabile Forza Italia, all’8,2%.  È quanto emerge dal nuovo Monitor Italia di Tecnè per l’Agenzia Dire, diffuso il 5 dicembre. La Sinistra si attesterebbe al 3,4%, così come Azione, mentre Italia Viva si collocherebbe invece al 3,1% (-0,1%). +Europa scenderebbe all’1,8% (-0,1%), mentre i Verdi si attesterebbero all’1,6% (+0,1%). Gli altri partiti raccoglierebbero il 3,4% delle preferenze (+0,2%). L’area dell’astensione e degli incerti si attesta al 44,8%, in aumento dello 0,5% rispetto alla settimana precedente.

La fiducia nel governo

Sale, di poco, la fiducia nel governo, secondo le stime del Monitor Italia Tecnè-Dire. La fiducia nel governo aumenta perciò al 32,1%, +0,1% dall’ultima rilevazione, mentre la quota di quanti affermano di non averne cala al 62,7% (-0,2%, senza opinione il 5,2%).

La fiducia nei leader

Il premier Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza restano i componenti del governo che raccolgono i maggiori consensi, entrambi registrano un aumento rispettivamente al 38,3% e al 35%. In calo gli altri ministri (Gualtieri, Lamorgese e Di Maio). Tra i leader dei principali partiti, crescono i consensi tra quelli del centrodestra: Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia resta al primo posto, aumentando i giudizi favorevoli al 37,5%, a seguire Matteo Salvini della Lega, in crescita al 31,5%, mentre Silvio Berlusconi (23,2%) si avvicina a Nicola Zingaretti (Pd), in calo al 23,8%.

L’emergenza sanitaria

Riguardo la situazione legata all’emergenza sanitaria, alla domanda di Tecnè «appena disponibile cercherà di fare il vaccino contro il Covid-19?», gli intervistati rispondono «sì, prima possibile» nel 29,8% dei casi, in calo dal 31,3% della precedente rilevazione. «Meglio aspettare per capire se è sicuro», è la risposta che viene data nel 42,7% dei casi, mentre il 23,5% afferma «sicuramente no». Non sa il 4%. 

Il 78,5% degli intervistati, infine, ritiene che Conte e Speranza – alla stregua dell’impegno preso negli Stati Uniti dagli ex presidenti Obama, Bush e Clinton di farsi vaccinare in diretta per sostenere la campagna di vaccinazione anti-Covid – dovrebbero vaccinarsi in pubblico per dare l’esempio. Contrario all’ipotesi il 15,5%, non sa il 6%. 

NOTA METODOLOGICA
Campione di 1.000 casi, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, articolato per sesso, età, area geografica
Estensione territoriale: intero territorio nazionale 
Interviste effettuate il 4 dicembre 2020 con metodo cati – cawi
Margine di errore: 3,1%
Totale contatti: 6.312 (100%) – rispondenti: 1.000 (15,8%) – rifiuti/sostituzioni: 5.312 (84,2%)
Soggetto che ha realizzato il sondaggio: Tecnè srl
Committente: Agenzia Dire
Il documento completo sul sito: sondaggipoliticoelettorali.it

 

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