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Lavoro: cresce l’occupazione a novembre 2021

L’aumento ha riguardato all’incirca tutte le componenti. Il tasso di occupazione sale al 58,9%, quello di disoccupazione scende al 9,2%

di Redazione

Cresce l’occupazione a novembre 2021, secondo le stime dell’Istat. Rispetto al mese precedente, infatti, aumentano gli occupati e diminuiscono i disoccupati e gli inattivi. La crescita dell’occupazione (+0,3%, pari a +64 mila unità) ha riguardato uomini e donne, dipendenti a termine e autonomi, persone tra i 25-34 anni e ultra 50enni. Il tasso di occupazione sale al 58,9% (+0,2 punti).

La diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (-1,8%, pari a -43 mila unità rispetto a ottobre), spiega ancora l’Istat, si osserva per entrambi i generi e per tutte le classi d’età, con l’unica eccezione dei 35-49enni. Il tasso di disoccupazione scende al 9,2% nel complesso (-0,2 punti) e al 28% tra i giovani (-0,2 punti). Il calo del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, pari a -46 mila unità rispetto a ottobre) coinvolge uomini, donne e individui con almeno 25 anni di età. Il tasso di inattività scende al 35% (-0,1 punti).

«Nel mese di novembre – spiega l’Istat nel consueto commento che accompagna la nota – prosegue la crescita dell’occupazione osservata nei due mesi precedenti, facendo registrare in tre mesi un aumento di quasi 200 mila occupati; rispetto a gennaio 2021, l’incremento è di 700 mila occupati e riguarda sia il lavoro dipendente sia quello autonomo. Il tasso di occupazione è più elevato di 2,1 punti percentuali. Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020), il numero di occupati è ancora inferiore di 115 mila unità, ma il tasso di occupazione, pari al 58,9%, è superiore di 0,2 punti, quello di disoccupazione è sceso dal 9,7% al 9,2% e il tasso di inattività, al 35%, è ancora superiore di 0,2 punti».

Confrontando il trimestre settembre-novembre 2021 con quello precedente (giugno-agosto), si osserva un livello di occupazione più elevato dello 0,3%, con un aumento di 70 mila unità. La crescita dell’occupazione registrata nel confronto trimestrale si associa alla sostanziale stabilità del numero di persone in cerca di occupazione e alla diminuzione di quello degli inattivi (-0,8%, pari a -110 mila unità).

A seguito della ripresa dell’occupazione, osservata tra febbraio e giugno e a partire da settembre 2021, il numero di occupati a novembre 2021 è superiore a quello di novembre 2020 del 2,2% (+494 mila unità); l’unica variazione ancora negativa si registra per i lavoratori tra i 35 e i 49 anni, ma solo per effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione – in aumento di 1,6 punti percentuali – sale infatti per tutte le classi di età.

Rispetto a novembre 2020, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro (-2,2%, pari a -53 mila unità), sia l’ammontare degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-4,6%, pari a -633 mila), valore quest’ultimo che era aumentato in misura eccezionale all’inizio dell’emergenza sanitaria.

 

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