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Fiducia ai massimi, così Sergio Mattarella lascia il Quirinale

Nel corso del 2021 – e ancora nelle prime settimane del 2022 – la fiducia nel presidente della Repubblica uscente è aumentata in modo costante, raggiungendo il massimo a pochi giorni dalla prima votazione del Parlamento in seduta comune per l’elezione del suo successore

di Redazione

Nonostante i traslochi in corso, le parole inequivocabili sul termine del suo ruolo, il nome di Sergio Mattarella continua a tornare alla ribalta in vista di un suo possibile bis al Quirinale, ancora nel pieno delle votazioni e delle trattative tra le forze politiche chiamate ad eleggere il suo successore. Eppure anche l’opinione pubblica non sembra particolarmente contraria all’ipotesi. Diversi sondaggi apparsi sui principali organi di informazione, infatti, hanno rilevato negli ultimi giorni un livello di gradimento elevato tra gli italiani in caso di riconferma di Mattarella quale presidente della Repubblica. Probabile, o almeno è circostanza che non si può escludere del tutto, che l’incertezza legata ancora alla pandemia e alle difficoltà economiche che ne sono derivate facciano propendere molti per il mantenimento dello status quo (magari associandolo, al tempo stesso, alla continuità di lavoro dell’attuale squadra di governo). Ma al di là di questioni prettamente politiche, c’è da considerare che gli indici di fiducia nei confronti del capo dello Stato sono ulteriormente cresciuti proprio nel periodo dell’emergenza sanitaria.

Fonte: Qurinale.it

Come già all’inizio dello scorso anno notava l’Eurispes nel suo Rapporto Italia, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, raccoglieva il miglior risultato di fiducia da inizio mandato, con una quota di cittadini che esprimeva il proprio consenso pari al 57,7% e un aumento di 2,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Il trend si è poi consolidato per tutto il 2021 e, nelle ultime settimane, ha registrato ulteriori conferme. 

Il quadro appare evidente dalle rilevazioni di Tecnè, che ha osservato una costante crescita della fiducia nel presidente Mattarella nel suo Monitor Italia (in collaborazione con l’Agenzia Dire) a partire dal 13 febbraio 2021, data di entrata in carica del governo Draghi. All’epoca la fiducia si attestava al 70,4%, per poi salire nella seconda metà di giugno al 72,5%, registrare un’impennata tra settembre e ottobre, una lieve oscillazione a novembre, fino a raggiungere il massimo – 76% – rilevato il 21 gennaio 2022, a pochi giorni dalla prima votazione del Parlamento in seduta comune per eleggere il nuovo capo dello Stato.

 

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