Il primo discorso sullo stato dell’Unione di Biden | T-Mag | il magazine di Tecnè

Il primo discorso sullo stato dell’Unione di Biden

Non solo economia e pandemia, nell’agenda dell’amministrazione Usa entra in primo piano la guerra in Ucraina. Le priorità politiche secondo i cittadini statunitensi

di Redazione

Il primo discorso sullo stato dell’Unione di Joe Biden ha subito un contrattempo dell’ultimo minuto. Nel senso che quello che sarebbe dovuto essere un intervento a tutto tondo sulla ripresa economica statunitense dopo i due anni di pandemia – una situazione che, sebbene i progressi registrati negli ultimi tempi, va ancora contrastata e debellata, ha tuttavia chiarito il presidente statunitense – e che invece ha visto in apertura la guerra in Ucraina e l’isolamento internazionale della Russia di Vladimir Putin. Tanti, però, i temi toccati da Biden, che ha parlato davanti al Congresso riunito. Tra questi, l’economia e il Covid-19, appunto, questioni interne quali spesa sanitaria, sicurezza e forze di polizia, protezione dei veterani, l’epidemia di oppiacei. Ma quali temi sono quelli considerati prioritari dai cittadini statunitensi?

Della crisi ucraina abbiamo scritto qui, notando come solo il 26% degli americani intervistati dal Pew Research Center considerava le truppe militari russe al confine con l’Ucraina – dunque prima dello scoppio del conflitto – una grave minaccia per gli interessi americani. Sempre il Pew Research Center, alla vigilia del primo discorso sullo stato dell’Unione di Biden, ha passato in rassegna le principali preoccupazioni statunitensi.

Economia

In linea di massima gli americani affermano che il rafforzamento dell’economia dovrebbe essere una priorità politica assoluta per Biden e il Congresso, da affrontare quest’anno più di qualsiasi altra questione. La maggior parte degli adulti statunitensi (71%), infatti, identifica questa come una delle principali preoccupazioni. La priorità viene percepita in un momento in cui l’inflazione negli Stati Uniti ha raggiunto il massimo degli ultimi 40 anni. La maggioranza degli americani afferma che i prezzi di cibo e beni di consumo (89%), i prezzi del gas (82%) e il costo degli alloggi (79%) sono peggiorati rispetto ad un anno fa. Appena il 28% valuta le condizioni economiche “eccellenti” o “buone”. Tuttavia, la quota di cittadini che citano il rafforzamento dell’economia quale priorità assoluta – osserva sempre il Pew Research Center – è scesa di nove punti percentuali rispetto in un anno e, nello specifico, la preoccupazione per i posti di lavoro è diminuita.

Covid-19

La gestione dell’emergenza sanitaria si posiziona tra le prime tre preoccupazioni politiche degli americani nel sondaggio che il Pew ha condotto a gennaio, ad ogni modo il tema è considerato meno importante rispetto all’anno scorso. Sei su dieci ora reputano che dovrebbe essere una delle principali priorità, in calo rispetto al 78% che lo affermava nel 2021. Il calo tra quanti la pensano in questo modo è più marcato tra i repubblicani: se l’emergenza era una priorità assoluta nel 60% dei casi nel 2021, nel 2022 lo è per il 35%. Tra i democratici, invece, si è abbassata dal 93% all’80%. Inoltre, il problema è sentito maggiormente dalla quota più anziana della popolazione. 

Cambiamenti climatici

Affrontare il cambiamento climatico globale è una delle questioni politicamente più divisive, come appare dal sondaggio di gennaio del Pew Research Center. E del resto ciò è vero non solo negli Stati Uniti. Oltreoceano circa due terzi dei democratici (65%) affermano che questa dovrebbe essere una priorità assoluta per Biden e il Congresso, ma solo l’11% dei repubblicani è d’accordo. Le differenze variano anche al variare dell’età. Gli adulti sotto i 30 anni sono l’unico gruppo in cui la maggioranza (54%) afferma che il cambiamento climatico globale dovrebbe essere, giustappunto, una priorità. Si passa poi al 42% di quelli di età compresa tra 30 e 49 anni, il 36% di quelli di età compresa tra 50 e 64 anni e il 39% di quelli di età pari o superiore a 65 anni.

Flussi migratori

Altro tema divisivo in cui le convinzioni politiche hanno un peso specifico. Il 67% dei repubblicani considera l’immigrazione un tema di primo piano, rispetto al 35% dei democratici. Complessivamente, circa la metà degli americani (49%), afferma che occuparsi dell’immigrazione dovrebbe essere una delle principali priorità per il presidente e il Congresso, con un aumento di dieci punti rispetto a un anno fa. 

Questioni razziali

La quota di americani che afferma che affrontare i problemi legati alla razza è una questione importante è scesa dal 49% all’inizio del 2021 al 37% quest’anno. Gli adulti neri (66%) hanno maggiori probabilità, rispetto agli adulti bianchi (27%) o ispanici (47%), di affermare che questa dovrebbe essere una priorità assoluta. C’è anche una divisione sulla base dei partiti: il 53% dei democratici afferma che questa dovrebbe essere una priorità, quando tra i repubblicani lo è per il 14%.

Assistenza sanitaria

Circa sei americani su dieci (61%) affermano che la riduzione dei costi dell’assistenza sanitaria dovrebbe essere una delle massime priorità politiche per il presidente e il Congresso. Si tratta di una priorità per gli elettori democratici, il 69% dei quali la considera una priorità assoluta (superato solo dalla lotta al coronavirus, 80%). In tono minore i repubblicani (53%) identificano l’abbassamento dei costi sanitari come una priorità assoluta. In un sondaggio separato del Pew Research Center di gennaio 2022, il 55% degli americani affermava che il costo dell’assistenza sanitaria è peggiorato rispetto a un anno fa e una quota maggiore di americani ha affermato di essere d’accordo con le politiche sanitarie del Partito democratico rispetto a quelle del Partito repubblicano (42% contro 26%).

Cosa dicono i sondaggi di Biden

I sondaggi complessivamente non sorridono a Biden in questo periodo. Il grado di approvazione del suo operato alla Casa Bianca oscilla tra il 37% e il 44%, a seconda delle rilevazioni. E nella media di FiveThirtyEight il 41,1% dei cittadini statunitensi approva il presidente Biden, non lo approva il 53,6%.

 

1 Commento per “Il primo discorso sullo stato dell’Unione di Biden”

  1. Biden parla di Putin come se parlasse della malavita ch’è in America come in genere nel mondo. E’ un grave problema che denota un crisi di insicurezza e mancanza di capacità di trattare i problemi di questo momento storico. denota una visione distorta di quella ch’è la realtà dei popoli del mondo. Mancanza di capire il livello culturale e dell’informazione prente e diffuro, come non era negli anni 20-30 del secolo scorso. Due guerre mondiali si sono avute pechè mancava la percezione della vita sul pianeta. alivello di massa. ad esempio in Italia ha inciso fortemente la Riforma della scuola che ha aperto porte e finestre a milioni di giovani ch’erano tenute prigionieri nell’ignoranza ed ineida. I cinquant’anni di pace in Europa ha permesso il germogliare i intelligenze e bisogni tenuti nel limbo. E’ a fronte di questo che Biden risulta inadeguato e incapace di gestire i fermenti del presente. E’ naufragato il progetto americano del mondo globalizzato con un pensiero unico, quello americano che avrebbe dovuto essere ai vertici nel mondo. Economia,Covid-19, Cambiamenti climatici, Flussi migratori, Questioni razziali, Assistenza sanitaria, Cosa dicono i sondaggi di Biden complessivamente non sorridono a Biden in questo periodo. Il grado di approvazione del suo operato alla Casa Bianca oscilla tra il 37% e il 44%, a seconda delle rilevazioni. E nella media di FiveThirtyEight il 41,1% dei cittadini statunitensi approva il presidente Biden, non lo approva il 53,6%. credo che posso fermarmi qui. .

Scrivi una replica

News

Coronavirus, Oms: «In una settimana nel mondo 9mila decessi: calo del 21%»

«Dal 9 maggio al 15 maggio, dopo il continuo calo registrato da fine marzo, i nuovi casi settimanali di Covid-19 nel mondo si sono stabilizzati…

19 Mag 2022 / Nessun commento / Leggi tutto »

Kiev: «Cessate il fuoco impossibile senza il ritiro delle truppe russe»

«Non offriteci un cessate il fuoco, questo è impossibile senza il ritiro totale delle truppe russe. La società ucraina non è interessata a una nuova “Minsk”…

19 Mag 2022 / Nessun commento / Leggi tutto »

Draghi: «Solo l’Ucraina deciderà che pace accettare»

«L’Italia si muoverà a livello bilaterale e insieme ai partner europei e agli alleati per cercare ogni possibile opportunità di mediazione ma dovrà essere l’Ucraina, e nessun altro,…

19 Mag 2022 / Nessun commento / Leggi tutto »

Scholz: «Benvenute Svezia e Finlandia, con voi Nato più sicura»

«Lo dico senza esitazione: cari amici di Svezia e Finlandia, siete i benvenuti! Con voi la Nato e L’Europa saranno più forti e sicure». Lo ha…

19 Mag 2022 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia