Bonifici, in questi giorni di dicembre non puoi effettuarli: è praticamente impossibile | Quali sono e perché
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A fine dicembre molti correntisti scopriranno di non poter effettuare né ricevere bonifici: per quattro giorni consecutivi le operazioni bancarie saranno di fatto bloccate a causa delle chiusure del sistema interbancario europeo.
Ogni anno, durante il periodo delle festività, il calendario delle banche subisce modifiche importanti che influenzano transazioni, accrediti e pagamenti. Il motivo non è legato a un disservizio o a una scelta arbitraria degli istituti, ma alla chiusura programmata del sistema Target2, la piattaforma europea che gestisce i pagamenti e i movimenti finanziari tra le banche. Senza il suo funzionamento, i bonifici tradizionali non possono essere registrati né processati, il che significa che per alcuni giorni è impossibile inviare o ricevere trasferimenti. Questa pausa coincide con le festività natalizie e di fine anno, creando ogni volta ritardi e blocchi che colgono impreparati molti utenti.
Il problema riguarda i bonifici ordinari, ovvero quelli che si basano sul circuito interbancario tradizionale. Non sono invece coinvolti i bonifici istantanei, che seguono un canale parallelo e funzionano anche durante i festivi. Tuttavia, siccome non tutti gli istituti hanno attivato i bonifici istantanei o li prevedono con un costo aggiuntivo, milioni di correntisti rischiano di trovarsi con operazioni ferme fino alla riapertura. È fondamentale conoscere in anticipo le date interessate, perché in quei giorni risulta impossibile regolare pagamenti urgenti, stipendi, canoni d’affitto o transazioni personali che dipendono dall’accettazione bancaria.
I giorni in cui i bonifici sono bloccati: ecco quando è impossibile trasferire denaro
Il blocco dei bonifici riguarda le seguenti date: 25 dicembre, 26 dicembre, 27 dicembre e 1° gennaio. In questi quattro giorni la piattaforma Target2 è ufficialmente chiusa, impedendo qualsiasi elaborazione dei trasferimenti ordinari. Ciò significa che un bonifico inviato il 24 dicembre dopo una certa ora risulterà effettivamente registrato solo il 30 dicembre, perché le operazioni verranno riprese dal sistema dopo la sospensione del 25-26-27. Lo stesso accade per i pagamenti programmati: anche se impostati in anticipo, verranno eseguiti solo nel primo giorno lavorativo utile.
La chiusura del 1° gennaio completa il quadro, creando un ulteriore blocco proprio a inizio anno. Di fatto, chi ha necessità di inviare denaro verso fine dicembre deve pianificare tutto tenendo conto di queste giornate, perché non è possibile forzare l’operazione né anticiparne l’accredito. Anche le aziende ne risentono: molti stipendi, tredicesime o rimborsi rischiano slittamenti, benché tecnicamente inviati nei tempi previsti. L’effetto complessivo è un rallentamento generale che rende il periodo natalizio uno dei più complessi per la gestione delle transazioni bancarie tradizionali.

Perché avviene il blocco e cosa puoi fare per evitare ritardi nei pagamenti
Il motivo del blocco è la sospensione del sistema Target2, che per regolamento tecnico chiude nelle principali festività europee. Quando la piattaforma è offline, i bonifici non possono essere validati, smistati o accreditati. Il trasferimento resta “in attesa” finché la struttura non riapre. Non si tratta quindi di una decisione della singola banca, ma di un fermo programmato che coinvolge tutti gli istituti dell’Eurozona. Questo spiega perché, anche contattando l’assistenza del proprio istituto, non è possibile forzare un’operazione: l’arresto riguarda l’intera rete europea.
Per evitare problemi, gli esperti consigliano di programmare bonifici importanti entro il 23 o massimo il 24 dicembre mattina. In alternativa si possono utilizzare i bonifici istantanei, quando disponibili, tenendo però conto che hanno un costo per molte banche. Per pagamenti urgenti esistono anche strumenti come app di pagamento, carte e trasferimenti peer-to-peer che non dipendono dal sistema Target2. La regola principale è non ridursi all’ultimo e tenere conto di questo stop annuale, così da evitare ritardi negli accrediti e garantire il corretto arrivo dei fondi, soprattutto quando si tratta di pagamenti legati agli obblighi di fine anno.
