Pensione SUPER ANTICIPATA se fai questo lavoro nel 2026 | 1300 dipendenti di Unicredit stanno facendo il conto delle ore

Unicredit ha firmato un accordo che prevede esodi incentivati per 1.300 bancari, nuove assunzioni e iniziative di inclusione. Un importante ricambio generazionale in arrivo.

Pensione SUPER ANTICIPATA se fai questo lavoro nel 2026 | 1300 dipendenti di Unicredit stanno facendo il conto delle ore
Unicredit ridefinisce il futuro dei bancariUnicredit ha firmato un accordo che prevede esodi incentivati per 1.300 bancari, nuove assunzioni e iniziative di inclusione. Un importante ricambio generazionale in arrivo.

Un nuovo capitolo si apre per il settore bancario italiano con l’accordo siglato da Unicredit e le principali organizzazioni sindacali (Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin). L’intesa, definita nell’ottica di un riequilibrio occupazionale, introduce un piano di esodi incentivati destinato a circa 1.300 bancari che matureranno i requisiti pensionistici entro il 31 luglio 2031. Una parte significativa di questi, circa 200 dipendenti, potrebbe accedere alla pensione già nel corso dell’anno corrente, aprendo immediatamente nuove opportunità.

Questo significativo intervento non si configura come una semplice operazione di taglio del personale, ma come una strategia complessiva e lungimirante volta a favorire il ricambio generazionale all’interno dell’istituto. L’accordo, infatti, bilancia attentamente le uscite volontarie con l’inserimento pianificato di nuove risorse, delineando un futuro di costante trasformazione e aggiornamento per Unicredit. Un approccio che è stato accolto con soddisfazione dalle parti sociali, le quali vedono nell’accordo un modello positivo e proattivo per l’intero settore bancario, attualmente alle prese con profonde evoluzioni strutturali e tecnologiche che richiedono capacità di adattamento e innovazione.

Nuovi ingressi e inclusione: l’impegno sociale della banca

Nuovi ingressi e inclusione: l'impegno sociale della banca

L’impegno sociale della banca: promuovere nuovi ingressi e vera inclusione.

 

L’accordo non si limita ai piani di uscita volontaria, ma si proietta attivamente verso il futuro attraverso un robusto programma di nuove assunzioni. Unicredit ha infatti previsto l’ingresso di 436 apprendisti entro il 2026, i quali saranno principalmente integrati nella rete dell’istituto. Questa mossa strategica sottolinea la volontà della banca di investire sui giovani e sulle nuove generazioni, preparandoli adeguatamente alle sfide di un mercato in costante mutamento e sempre più digitalizzato.

Particolarmente significativa è l’integrale adesione di Unicredit al protocollo contro la violenza sulle donne, siglato da Abi nel novembre 2025. A riprova di questo impegno, la banca riserva una quota del 4% delle assunzioni annuali per il triennio 2026-2028 a donne vittime di violenza, sia fisica che economica, e ai figli di vittime di femminicidio, coinvolgendo un totale di 58 persone. Questa iniziativa rappresenta un segnale concreto di attenzione all’inclusione sociale e alla tutela dei diritti fondamentali, come evidenziato da Ilaria Dalla Riva, responsabile People & culture Italia e coo Italia di UniCredit: «L’adozione integrale del protocollo contro la violenza sulle donne rappresenta un segnale concreto di attenzione all’inclusione e alla tutela dei diritti».

Parallelamente, circa 300 bancari avranno l’opportunità di intraprendere percorsi di riqualificazione professionale attraverso la UniCredit University, spostandosi verso nuove funzioni di business e contribuendo così a una maggiore flessibilità e adattabilità interna in risposta alle esigenze del mercato.

Un dialogo costante per un settore in trasformazione

Un dialogo costante per un settore in trasformazione

Il dialogo continuo guida l’evoluzione di un settore in costante cambiamento.

 

L’innovazione introdotta dall’accordo si manifesta anche nello strumento della contrattazione d’anticipo. Questo meccanismo prevede la costituzione di un Comitato permanente per il dialogo, un forum dedicato al confronto continuo e proattivo su tutte le dinamiche aziendali, ben prima che queste giungano a maturazione. Il Comitato avrà il compito specifico di semplificare le procedure interne e fungerà da fulcro strategico per valorizzare e facilitare il percorso di digitalizzazione della banca, garantendo che le trasformazioni tecnologiche siano gestite in modo efficace, inclusivo e partecipativo. Questo approccio proattivo è fondamentale in un settore in rapida evoluzione.

Le cinque sigle sindacali coinvolte nel negoziato hanno espresso piena soddisfazione per l’intesa raggiunta, definendola pubblicamente come «il miglior accordo del settore in termini di rapporto percentuale di sostituzione». Questo risultato non è solo un successo per Unicredit, ma è considerato un «eccezionale elemento acquisitivo» in un contesto settoriale caratterizzato da profonde e rapide trasformazioni, dove la capacità di rinnovamento e la gestione delle risorse umane sono cruciali per la competitività. L’accordo, che complessivamente interessa circa 27.000 bancari in tutta Italia – con una stima di circa 200 nella sola provincia di Bergamo –, si propone come un modello per affrontare le sfide del futuro. Esso coniuga l’efficienza aziendale con la tutela e la valorizzazione del capitale umano, in un’ottica di sostenibilità e innovazione continua, assicurando un futuro più equilibrato e inclusivo per tutti i dipendenti coinvolti e per l’intera organizzazione.