Forfettario 2026, come faccio ad avere l’aliquota al 5% per sempre? | È semplicissimo: puoi anche uscire e rientrare
Mantenere il regime forfettario al 5% è cruciale per molti professionisti. Scopri le condizioni indispensabili e le strategie per non perdere l’aliquota agevolata, anche in caso di interruzione.
Requisiti iniziali per l’accesso all’aliquota del 5%
I requisiti iniziali per l’accesso all’aliquota agevolata del 5%.
L’accesso al regime forfettario con l’aliquota agevolata del 5% è strettamente legato all’avvio di una nuova attività, un principio cardine della normativa. Questa agevolazione, infatti, è pensata per supportare l’imprenditorialità emergente e i liberi professionisti nei loro primi cinque anni di operatività. Per poterne beneficiare, il contribuente deve soddisfare una serie di condizioni specifiche e non negoziabili. Innanzitutto, è fondamentale che nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività per la quale si richiede il regime forfettario, non sia stata esercitata attività artistica, professionale o d’impresa, sia in forma individuale che associata o familiare. Esistono alcune eccezioni, come ad esempio le attività precedentemente svolte come dipendente, purché non costituiscano una mera prosecuzione del rapporto di lavoro subordinato. Un altro aspetto cruciale riguarda il limite di ricavi o compensi, che annualmente deve rimanere entro la soglia stabilita dalla legge, attualmente fissata a 85.000 euro. Superare tale soglia anche di un solo euro comporta l’uscita immediata e irrevocabile dal regime forfettario già dall’anno successivo. È inoltre richiesto che l’attività non sia una prosecuzione di un’attività precedentemente svolta in forma di lavoro dipendente o autonomo, a meno che non ci sia stato un significativo periodo di inattività di almeno un anno. Queste condizioni iniziali sono il pilastro su cui si basa l’opportunità di godere del regime fiscale più favorevole per l’avvio della propria attività.
Mantenere l’aliquota del 5% in caso di uscita e rientro

Aliquota 5%: come conservarla in caso di uscita e rientro.
La sfida più grande si presenta quando un contribuente, dopo aver usufruito del regime forfettario al 5%, ne esce per varie ragioni e intende rientrarvi. La normativa è chiara e spesso rigida: la possibilità di godere nuovamente dell’aliquota agevolata del 5% è fortemente limitata. Il periodo dei cinque anni agevolati, infatti, non si azzera automaticamente in caso di interruzione e successivo rientro. Se si sono già fruiti di uno o più anni dell’aliquota al 5%, al rientro si avrà diritto ai soli anni residui, purché si continuino a rispettare tutti i requisiti generali del regime forfettario, come il limite di ricavi e l’assenza di determinate cause di esclusione.
Tuttavia, esiste una condizione specifica che merita la massima attenzione per chi mira a un nuovo ciclo quinquennale: per poter riaccedere al regime forfettario e, potenzialmente, al 5% per un nuovo periodo, non si deve aver esercitato alcuna attività d’impresa, arte o professione nei tre anni precedenti l’inizio della nuova attività. Questo requisito di “tre anni di inattività” è un punto cardine e spesso frainteso. Se un professionista esce dal forfettario e poi avvia una nuova attività dopo aver rispettato scrupolosamente questo triennio di inattività totale, potrebbe teoricamente ricominciare un nuovo periodo quinquennale al 5%. È assolutamente fondamentale che la nuova attività non costituisca una mera prosecuzione della precedente e che siano rispettate tutte le altre condizioni d’accesso previste dalla legge. La pianificazione fiscale anticipata e una consulenza esperta diventano quindi indispensabili per non incorrere in errori.
