L’assegno unico fa booooom: maggiorazione di 2500 euro a partire da febbraio | Devi solo aggiornare l’isee

Le nuove regole ISEE 2026, con franchigie e maggiorazioni sulla casa e per figli, permettono a molte famiglie di ottenere un Assegno Unico più alto. Scopri chi ne beneficia e come ricalcolare l’ISEE per non perdere gli aumenti.

L’assegno unico fa booooom: maggiorazione di 2500 euro a partire da febbraio | Devi solo aggiornare l’isee
Le nuove regole ISEE per il 2026 promettono significative modifiche per il calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente, portando benefici concreti a numerose famiglie italiane. Introdotte dalla recente legge di bilancio, queste innovazioni puntano a ridurre il peso del patrimonio immobiliare, rendendo più accessibili gli importi massimi di prestazioni sociali come l’Assegno Unico. Tra le novità principali spicca l’introduzione di una franchigia base di 91.500 euro sulla prima casa, un valore notevolmente superiore rispetto ai precedenti 52.500 euro. A questa si aggiunge una maggiorazione di 2.500 euro per ogni figlio dal secondo in poi, un’estensione importante rispetto alla precedente soglia che prevedeva la maggiorazione solo a partire dal terzo figlio.Le famiglie residenti nei capoluoghi di città metropolitane beneficeranno di un’ulteriore agevolazione, con la franchigia base elevata a 200.000 euro. Questa disposizione riguarda città come Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Venezia, Bari e Reggio Calabria. Tali cambiamenti sono destinati a modificare profondamente il patrimonio immobiliare considerato nel calcolo ISEE, aprendo la strada a un aumento delle prestazioni per molteplici nuclei familiari. Le nuove regole ISEE 2026, con franchigie e maggiorazioni sulla casa e per figli, permettono a molte famiglie di ottenere un Assegno Unico più alto. Scopri chi ne beneficia e come ricalcolare l’ISEE per non perdere gli aumenti.

La nuova struttura delle franchigie patrimoniali e gli effetti pratici

La nuova struttura delle franchigie patrimoniali e gli effetti pratici

Franchigie patrimoniali: la nuova struttura e gli effetti concreti.

 

La ridefinizione delle franchigie patrimoniali è uno degli aspetti più impattanti delle nuove disposizioni. La maggiorazione di 2.500 euro viene ora riconosciuta per ogni figlio convivente successivo al primo, il che significa che già con un secondo figlio si otterrà uno sconto significativo sul patrimonio. Un terzo figlio porterà la franchigia aggiuntiva totale a 5.000 euro, e così via. Il meccanismo di calcolo prevede che il valore catastale della casa principale venga decurtato della franchigia base, delle maggiorazioni per figli e dell’eventuale mutuo residuo, fornendo un quadro più fedele della situazione economica del nucleo.

Consideriamo un esempio pratico: una famiglia con due figli e una casa a Bari dal valore di 300.000 euro. Con le nuove regole, si applicherà una franchigia totale di 202.500 euro, data dalla somma dei 200.000 euro previsti per le città metropolitane e i 2.500 euro per il secondo figlio. Se a ciò si sottrae un mutuo residuo di 80.000 euro, il patrimonio immobiliare considerato nell’ISEE scende drasticamente a 17.500 euro. Questo valore rappresenta una differenza abissale rispetto ai 167.500 euro che sarebbero stati considerati con il sistema precedente, evidenziando il notevole alleggerimento fiscale per le famiglie.

Come ottenere il ricalcolo e massimizzare i benefici

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La riduzione dell’ISEE che può derivare da queste modifiche è considerevole, variando da 3.000 a 9.000 euro a seconda della tipologia di immobile e della composizione del nucleo familiare. Questa diminuzione è cruciale per molte famiglie, poiché permette l’accesso all’importo massimo dell’Assegno Unico, pari a 203,81 euro mensili per figlio, per chi rientra sotto la soglia di 17.468,51 euro. Una coppia con due bambini che vede il proprio ISEE passare da 23.000 a 17.000 euro, per esempio, può ottenere circa 90 euro in più al mese per ciascun figlio, traducendosi in un incremento annuale che supera i 2.100 euro per l’intero nucleo.

Oltre all’Assegno Unico, un ISEE più basso apre le porte a numerosi altri vantaggi. Il bonus asilo nido, per esempio, può raggiungere i 3.600 euro annui per il secondo figlio se l’ISEE resta sotto i 25.000 euro. Inoltre, si ottengono agevolazioni comunali su mense scolastiche, trasporti pubblici e tariffe differenziate per vari servizi. Non meno importante, il bonus sociale sulle bollette di luce, gas e acqua spetta ai nuclei con ISEE inferiore a 9.530 euro o a 20.000 euro con almeno quattro figli.

Per beneficiare di questi cambiamenti, le famiglie devono presentare una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per applicare i parametri del 2026. L’ISEE calcolato nel 2025, infatti, non beneficia della riduzione automatica. È fondamentale agire entro la scadenza del 28 febbraio per garantire l’applicazione degli importi maggiorati dell’Assegno Unico già da gennaio, con diritto agli arretrati. Le presentazioni successive faranno decorrere l’integrazione dal mese di trasmissione della dichiarazione. La documentazione necessaria include codici fiscali, dati reddituali del 2024, giacenze medie dei conti correnti al 31 dicembre 2024 e il valore catastale degli immobili. La DSU precompilata, disponibile tramite l’app INPS, recupera automaticamente gran parte delle informazioni. I Centri di assistenza fiscale (CAF) e i patronati offrono gratuitamente il servizio di compilazione e invio della DSU.