Gomme: ogni quanto controllare la pressione d’inverno | I meccanici non smettono di dirlo da decenni
Gomme bucate-T-mag.it (Fonte: Pexels)
Con l’arrivo del freddo la pressione dei pneumatici cala più velocemente e i controlli devono diventare più frequenti: secondo quanto riportato da Altroconsumo, guidare con gomme sgonfie aumenta consumi, frenata e rischi di perdita di controllo.
L’inverno è la stagione in cui i pneumatici subiscono maggiori variazioni di pressione. Le basse temperature fanno diminuire naturalmente l’aria contenuta nelle gomme, spesso fino a mezzo bar in poche settimane. Questo fenomeno, noto ai meccanici ma sottovalutato da molti automobilisti, può trasformare una semplice disattenzione in un rischio concreto su strada.
La manutenzione non riguarda solo chi monta pneumatici invernali: anche chi utilizza gomme quattro stagioni o resta con quelle estive deve verificare la pressione con più regolarità. La sicurezza del veicolo dipende in gran parte da quei pochi centimetri di gomma che toccano l’asfalto, e il freddo mette alla prova ogni componente.
Ogni quanto controllare la pressione durante l’inverno
La regola ideale è controllare la pressione almeno ogni 20-30 giorni, ma d’inverno è raccomandabile farlo anche più spesso. Il calo termico può far perdere fino al 10% del valore consigliato, riducendo stabilità, precisione di guida e capacità di frenata.
I meccanici spiegano che molti automobilisti si accorgono delle gomme sgonfie solo quando scatta l’allarme del sensore, ma in realtà la pressione è già troppo bassa da giorni. Fare il controllo manuale in una stazione di servizio resta il metodo più affidabile, soprattutto nelle mattine più fredde quando la perdita di pressione è maggiore.

I rischi reali delle gomme sgonfie: non è solo una questione di consumo
Guidare con pneumatici sottogonfiati comporta una serie di problemi che vanno ben oltre l’aumento del carburante consumato. Una gomma che non raggiunge la pressione corretta si deforma, aderisce male alla strada e peggiora la risposta dello sterzo. Su fondi bagnati o ghiacciati, anche pochi decimi di bar in meno possono diventare decisivi.
I tecnici segnalano che l’usura irregolare della gomma, l’aumento della distanza di frenata e il rischio di stallonamento — cioè la perdita improvvisa di aderenza dal cerchio — sono tra le conseguenze più frequenti. Una gomma sgonfia non “buca” più facilmente, ma può scaldarsi eccessivamente durante la marcia, fino a danneggiarsi. E affrontare l’inverno con pneumatici non controllati significa esporsi a rischi evitabili con un controllo di pochi minuti.
