Perchè gli italiani affittano solo con contratti brevi? | Nel 2026 la cedolare secca agevolata ti permette di fare i soldi veri

Scopri come gli affitti transitori hanno rivoluzionato il mercato immobiliare italiano nel 2025, con domanda e rendimenti in crescita. Le nuove tendenze e cosa aspettarsi.

Perchè gli italiani affittano solo con contratti brevi? | Nel 2026 la cedolare secca agevolata ti permette di fare i soldi veri
Scopri come gli affitti transitori hanno rivoluzionato il mercato immobiliare italiano nel 2025, con domanda e rendimenti in crescita. Le nuove tendenze e cosa aspettarsi.Il 2025 ha segnato una fase di profonda trasformazione nel panorama delle locazioni residenziali italiane, un cambiamento guidato da una crescente polarizzazione dell’offerta e da un deciso orientamento verso soluzioni abitative più flessibili. L’ultima analisi condotta dall’Ufficio Studi Locare certifica un settore sempre più sensibile al problema del caro-affitti e alle mutate esigenze di mobilità di studenti e lavoratori, impattando significativamente sulle scelte abitative delle famiglie e dei singoli.

Nel terzo trimestre dell’anno, il prezzo medio nazionale ha raggiunto la cifra di 178,8 euro al metro quadro annuo, superando ogni record storico precedente. Pur emergendo segnali di un seppur leggero rallentamento nella crescita dei canoni, il livello generale dei prezzi continua a esercitare una forte pressione sulla domanda, inducendo molti nuclei familiari a rivedere le proprie priorità e scelte abitative. Un effetto tangibile di questa dinamica è la progressiva diminuzione delle metrature richieste. I monolocali, ad esempio, rappresentano ora il 10,7% della domanda nazionale, un incremento notevole rispetto al 7,5% registrato nel 2019, e si rafforza parallelamente la tendenza allo spostamento verso l’hinterland delle grandi città, dove i costi risultano in genere più accessibili e sostenibili per molti.

L’esplosione delle locazioni transitorie: Dati e impatto sul mercato

L'esplosione delle locazioni transitorie: Dati e impatto sul mercato

L’esplosione delle locazioni transitorie: dati e impatto sul mercato.

 

Il fenomeno più rilevante del 2025 è indubbiamente l’esplosione delle locazioni transitorie, che hanno ridefinito le dinamiche del settore. I contratti di durata compresa tra 30 giorni e 18 mesi hanno registrato un impressionante incremento del 40% su base annua, arrivando a costituire ormai circa il 25% dell’offerta nazionale complessiva. Parallelamente, i canoni legati a questa formula contrattuale sono cresciuti del 28%, a ulteriore conferma dell’elevata attrattiva e della redditività di questo specifico segmento di mercato per i proprietari.

Questa tendenza non è affatto uniforme su tutto il territorio nazionale, ma mostra picchi significativi in diverse località. Le incidenze più alte si riscontrano in alcune realtà medio-piccole ma turisticamente e lavorativamente strategiche come Massa (47%), Como (46%) e Livorno (45%). Tuttavia, anche nei grandi centri urbani la flessibilità offerta dalle locazioni transitorie supera stabilmente la media nazionale: Napoli si attesta al 33%, mentre Milano e Bari raggiungono il 31%, seguite da Roma e Bologna al 30%. Questi dati sottolineano in modo chiaro come la necessità di soluzioni abitative temporanee sia una realtà consolidata, spinta sia da esigenze lavorative, come trasferte e progetti a termine, sia da percorsi di studio o da nuove abitudini di vita che richiedono maggiore mobilità.

La crescente richiesta di flessibilità risponde a una domanda sempre più articolata da parte di lavoratori in trasferta, studenti fuori sede, giovani professionisti e chiunque necessiti di soluzioni abitative per periodi definiti, senza dover sottostare all’impegno di un contratto a lungo termine. Questo ha, di fatto, ridefinito le aspettative sia dei locatari che dei proprietari, aprendo nuove opportunità di investimento e di gestione immobiliare.

Offerta, redditività e prospettive future per gli investitori

Offerta, redditività e prospettive future per gli investitori

Analisi di offerta, redditività e prospettive per gli investitori di domani.

 

Dal punto di vista dell’offerta, il successo straordinario delle locazioni transitorie è sostenuto principalmente dalla loro redditività superiore rispetto ai contratti di locazione tradizionali a lungo termine. Secondo lo studio di Locare, i canoni derivanti dai contratti transitori risultano mediamente più alti del 25-40% rispetto a quelli applicati per le locazioni a lungo termine, rendendo questo comparto particolarmente interessante e profittevole per i proprietari immobiliari che cercano di massimizzare i propri rendimenti.

A contribuire ulteriormente all’attrattiva del settore vi sono le recenti novità fiscali che hanno introdotto condizioni più favorevoli. Tra queste, spicca in particolare la cedolare secca agevolata al 10%, applicabile a molti contratti concordati. Questo regime fiscale vantaggioso ha incentivato un maggior numero di proprietari a orientarsi verso questa tipologia di affitto, aumentando l’offerta sul mercato e cercando, in tal modo, di bilanciare la domanda elevata.

L’analisi dell’andamento trimestrale del 2025 mostra una crescita robusta e costante: un +16% nel primo trimestre rispetto al 2024, seguito da un +4,6% nel secondo trimestre e da un ulteriore +6% nel terzo, con picchi prossimi al 7% nelle città metropolitane, dove la domanda è particolarmente intensa. Tuttavia, proprio negli ultimi mesi dell’anno, hanno cominciato ad emergere segnali di possibile stabilizzazione, dopo due anni di forti rincari consecutivi. Questo potrebbe indicare un raggiungimento di un nuovo equilibrio di mercato, pur mantenendo alti i livelli di domanda e rendimento per gli affitti transitori, consolidando il loro ruolo come componente fondamentale del mercato immobiliare italiano.