Addio alle tasse aeroportuali: finalmente viaggeremo senza dissanguarci ogni volta | Decisione storica Ryanair

Ryanair festeggia l’abolizione delle tasse aeroportuali in Emilia-Romagna dal 2026. Presto più voli e tariffe basse per Parma, Forlì e Rimini. Un risparmio che cambia i tuoi viaggi.

Addio alle tasse aeroportuali: finalmente viaggeremo senza dissanguarci ogni volta | Decisione storica Ryanair
Ryanair festeggia l’abolizione delle tasse aeroportuali in Emilia-Romagna dal 2026. Presto più voli e tariffe basse per Parma, Forlì e Rimini. Un risparmio che cambia i tuoi viaggi.

Una notizia di grande rilievo per il settore aereo e il turismo in Emilia-Romagna. A partire dal 1° gennaio 2026, l’addizionale municipale sarà eliminata negli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini. Questa decisione, proposta dal Presidente De Pascale e sostenuta dal Parlamento italiano, ha immediatamente suscitato l’entusiasmo di Ryanair, la compagnia aerea leader in Europa per i voli low-cost.

Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair, ha espresso grande soddisfazione per l’abolizione. “Ryanair accoglie con favore la decisione del Presidente De Pascale di abolire l’addizionale municipale“, ha dichiarato McGuinness, sottolineando come questa misura sia vista come un catalizzatore per l’aumento del turismo, la creazione di nuovi posti di lavoro e una significativa crescita economica per l’intera Regione. L’aspettativa è che la riduzione dei costi di accesso si traduca direttamente in un’espansione dell’offerta aerea.

Il modello vincente delle tasse abbattute

Il modello vincente delle tasse abbattute

Tasse abbattute: il modello vincente che rilancia l’economia e la crescita.

 

L’eliminazione delle tasse aeroportuali non è una novità assoluta nel panorama italiano, ma un modello che ha già dimostrato la sua efficacia in diverse altre regioni. Jason McGuinness ha richiamato l’attenzione su esempi concreti come Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e alcuni aeroporti minori della Sicilia, tra cui Trapani-Marsala. In questi contesti, l’abolizione dell’addizionale municipale ha generato risultati tangibili e altamente positivi.

Nei territori citati, la risposta di Ryanair è stata immediata e sostanziale. La compagnia ha reagito aprendo nuove basi operative, investendo in nuovi aeromobili e, di conseguenza, creando migliaia di posti di lavoro a livello locale. La formula è chiara e consolidata: la riduzione dei costi di accesso per le compagnie aeree si traduce in più voli disponibili, un maggior numero di aeromobili basati sul territorio e, soprattutto, tariffe più basse per i passeggeri. Un circolo virtuoso che beneficia tanto le economie locali quanto i viaggiatori.

Per l’Emilia-Romagna, Ryanair si prepara a replicare questo successo. La compagnia ha già annunciato che risponderà “a breve” all’abolizione dell’addizionale comunale negli scali minori della regione – Forlì, Parma e Rimini – con l’introduzione di nuove rotte e un’offerta ancora più ampia di posti a basso costo, promettendo un futuro più connesso e accessibile per la regione.

L’appello al governo e la visione di Ryanair per l’italia

L'appello al governo e la visione di Ryanair per l'italia

Ryanair svela la sua visione per l’Italia, rivolgendo un appello al governo.

 

La decisione dell’Emilia-Romagna si inserisce in un trend più ampio che vede altre regioni italiane e numerosi Paesi europei continuare a eliminare o ridurre il peso di quelle che Ryanair definisce “tasse regressive sull’aviazione“. Queste imposte, a carico dei passeggeri, sono considerate un ostacolo alla mobilità, al turismo e alla crescita delle economie locali.

Ryanair non si limita a celebrare i successi regionali, ma lancia un forte appello al Governo nazionale e a tutte le altre regioni italiane. L’invito è chiaro: abolire completamente questa tassa regressiva che, secondo la compagnia, grava ingiustamente su tutti i passeggeri. Un simile provvedimento permetterebbe a Ryanair di attuare un ambizioso “piano di investimenti trasformativo” per l’Italia nei prossimi anni.

Il piano prevede una crescita del traffico aereo fino a 80 milioni di passeggeri all’anno e la possibilità di basare ulteriori 40 aeromobili in Italia, un investimento stimato in ben 4 miliardi di dollari. Questo ambizioso progetto, se supportato da politiche fiscali favorevoli, potrebbe rivoluzionare la connettività del Paese, incrementando in modo significativo il flusso turistico e creando migliaia di nuovi posti di lavoro su tutto il territorio nazionale.