Ufficiale: ecco il Bonus Pubblicità per le aziende italiane | Lo Stato ti affissa i cartelloni gratis: ecco a chi spetta

Non perdere il Bonus Pubblicità 2025! Scopri le nuove regole per imprese e professionisti e assicurati il credito d’imposta sugli investimenti. Scadenze imminenti.

Ufficiale: ecco il Bonus Pubblicità per le aziende italiane | Lo Stato ti affissa i cartelloni gratis: ecco a chi spetta
Il Dipartimento dell’Editoria, con un avviso datato 8 gennaio 2026, ha dato il via alla fase cruciale per le aziende italiane: l’invio delle dichiarazioni sostitutive relative agli investimenti pubblicitari sostenuti nell’anno 2025. Questo significativo beneficio fiscale, concepito per stimolare la crescita economica e la visibilità delle attività, si configura come un credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali.

Introdotto per la prima volta dall’articolo 57 bis del DL n 50/2017, e successivamente convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, il bonus aveva lo scopo di incentivare un aumento minimo dell’1% negli investimenti rispetto all’anno precedente. Fin dalle sue origini, l’agevolazione era rivolta a un’ampia platea di soggetti: imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali. Inizialmente, il suo raggio d’azione includeva una varietà di media, dalla stampa quotidiana e periodica (sia a diffusione locale che nazionale) alle emittenti radio-telefoniche locali, offrendo un supporto concreto per la promozione delle attività.

Le nuove regole e a chi spetta il bonus

Le nuove regole e a chi spetta il bonus

Bonus: le nuove regole e a chi spetta.

 

A partire dall’anno 2023, il panorama del Bonus Pubblicità ha subito significative e mirate modifiche normative, delineate dall’articolo 25 bis del DL n 17/2022, convertito con modificazioni dalla legge 27 aprile 2022, n. 34. Queste revisioni hanno avuto l’obiettivo di rendere il beneficio più focalizzato, garantendo una maggiore efficacia e un impatto più diretto su specifici settori.

La principale novità risiede nell’uniformità della percentuale del credito d’imposta e nella ridefinizione precisa degli ambiti di applicazione. Attualmente, il credito è riconosciuto nella misura unica del 75 per cento del valore incrementale degli investimenti. Tuttavia, l’ambito di applicazione è stato ristretto e ora il bonus si applica esclusivamente alle campagne pubblicitarie effettuate sulla sola stampa quotidiana e periodica. È fondamentale sottolineare che questa inclusione estende il beneficio anche alle edizioni online dei quotidiani e periodici, riconoscendo l’importanza del digitale nel panorama mediatico attuale.

Per accedere al credito, è sempre essenziale che gli investimenti siano incrementali, con un aumento minimo dell’1% rispetto all’anno precedente. L’intera misura è soggetta a un limite massimo di spesa pari a 30 milioni di euro a livello nazionale, stabilito per garantire la sostenibilità del programma. I soggetti beneficiari rimangono gli stessi della normativa precedente – imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali – che dimostrano di aver rispettato i requisiti di incrementalità. Questa mirata focalizzazione sulla stampa è un chiaro segnale di sostegno al settore editoriale, riconoscendone il ruolo cruciale nella diffusione dell’informazione.

Come presentare la domanda e rispettare le scadenze

Come presentare la domanda e rispettare le scadenze

Guida pratica per presentare la domanda correttamente e rispettare le scadenze.

 

Per assicurarsi l’accesso al Bonus Pubblicità 2025, è assolutamente fondamentale seguire una procedura precisa e rispettare con scrupolo le scadenze fissate dall’Agenzia delle Entrate. L’intero processo di invio delle domande avviene esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia, una piattaforma progettata per semplificare e rendere più efficiente la gestione delle agevolazioni fiscali. L’accesso è garantito nell’area riservata “Servizi per”, alla voce “Comunicare”, previa autenticazione tramite uno dei sistemi riconosciuti: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta d’Identità Elettronica).

La procedura si articola in due momenti distinti, entrambi cruciali per la corretta fruizione del bonus:

  1. Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta: Questa prima comunicazione rappresenta una sorta di prenotazione delle risorse e deve essere inviata tra il 1° e il 31 marzo dell’anno per il quale si richiede l’agevolazione. Al suo interno, devono essere indicati sia i dati degli investimenti effettuati nell’anno precedente, sia quelli già realizzati e/o previsti per l’anno agevolato. È un passaggio preventivo che stabilisce l’intenzione di accedere al beneficio.
  2. Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati: Questa è la fase di rendicontazione finale. I soggetti che hanno inviato la comunicazione per l’accesso devono trasmettere questa dichiarazione tra il 9 gennaio e il 9 febbraio dell’anno successivo a quello degli investimenti. Per gli investimenti effettuati nel 2025, ad esempio, la scadenza ultima per l’invio è il 9 febbraio 2026. La dichiarazione attesta gli investimenti effettivamente realizzati, ed è resa ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Il mancato rispetto di queste tempistiche o l’incompletezza delle informazioni può seriamente compromettere l’ottenimento del beneficio. Una pianificazione attenta e la scrupolosa osservanza delle scadenze sono pertanto consigliate per tutte le imprese e i professionisti interessati a sfruttare questa importante opportunità fiscale.