Ennesimo richiamo alimentare: non mangiate questo lotto di formaggi | Ritiro immediato dai supermercati
Formaggio-T-mag.it (Fonte: Pexels)
L’allerta sanitaria diffusa nelle ultime ore riguarda diversi lotti di formaggio raclette risultati potenzialmente contaminati da Listeria monocytogenes: un pericolo concreto che ha portato al ritiro immediato dei prodotti dai supermercati italiani e alla richiesta ai consumatori di controllare con attenzione le confezioni acquistate.
La segnalazione, pubblicata attraverso il sistema di sicurezza alimentare nazionale, indica in modo dettagliato marchi, lotti e date di scadenza coinvolti. Si tratta di uno dei richiami più significativi degli ultimi mesi, sia per la diffusione del prodotto nei punti vendita della grande distribuzione, sia per la natura del batterio individuato. La Listeria, infatti, è particolarmente resistente e può sopravvivere anche in frigorifero, rappresentando un rischio soprattutto per donne in gravidanza, anziani, bambini piccoli e persone con difese immunitarie basse.
Il formaggio coinvolto è la Raclette prodotta nello stabilimento francese Entremont Alliance e confezionata in Italia per diverse catene di supermercati. Le confezioni sono state vendute in più regioni e in giorni consecutivi, aumentando la probabilità che molti consumatori abbiano in casa una delle unità oggetto di richiamo. Controllare subito data e lotto è quindi un passaggio fondamentale per evitare il consumo accidentale di un prodotto potenzialmente pericoloso.
I lotti ufficialmente coinvolti nell’allerta: i dettagli da verificare
Il Ministero della Salute e i punti vendita coinvolti hanno fornito un elenco preciso dei lotti di Raclette da non consumare:
Raclette a marchio Iperal
Lotti interessati: 516514 (scadenza 26/11/2025), 516615 (27/11/2025), 516117 (29/11/2025), 516218 (30/11/2025), 516319 (01/12/2025).
Si tratta di fette preincartate vendute tra il 13 e il 16 novembre 2025.
Raclette a marchio Tigros
Lotti interessati: 312/25 (scadenza 20/11/2025) e 314/25 (scadenza 22/11/2025).
Il richiamo riguarda anche altre confezioni preincartate prima del 21 novembre 2025.
In entrambi i casi, le confezioni provengono dal medesimo produttore estero che ha comunicato il possibile problema microbiologico. Anche una sola unità appartenente ai lotti indicati deve essere considerata a rischio e va trattata come tale.

Cosa devono fare i consumatori e perché l’allerta è così importante
I consumatori in possesso di una delle confezioni coinvolte devono evitare assolutamente il consumo del prodotto. Il Ministero raccomanda di riportare immediatamente il formaggio nel punto vendita in cui è stato acquistato, anche senza scontrino, per ottenere rimborso o sostituzione. La procedura è gratuita e obbligatoria per tutti i supermercati interessati dal richiamo.
Chi avesse già consumato il formaggio deve monitorare eventuali sintomi compatibili con la listeriosi: febbre, nausea, diarrea, dolori muscolari o senso di malessere generale. In presenza di sintomi, soprattutto per le categorie vulnerabili, è fondamentale contattare un medico e segnalare il possibile consumo del prodotto. La Listeria è un batterio subdolo, capace di manifestarsi anche dopo giorni dall’ingestione, motivo per cui l’attenzione deve rimanere alta.
Il Ministero invita inoltre i cittadini a verificare periodicamente gli avvisi ufficiali, poiché i richiami alimentari sono strumenti essenziali per prevenire rischi sanitari e garantire la sicurezza dei consumatori. Un controllo di pochi minuti può evitare conseguenze molto serie, soprattutto quando si tratta di alimenti consumati freddi, come nel caso del formaggio Raclette.
