Economia – T-Mag | il magazine di Tecnè https://www.t-mag.it Mon, 10 May 2021 14:56:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.7 Torna a crescere la disoccupazione giovanile https://www.t-mag.it/2021/05/10/torna-a-crescere-la-disoccupazione-giovanile/ https://www.t-mag.it/2021/05/10/torna-a-crescere-la-disoccupazione-giovanile/#respond Mon, 10 May 2021 14:56:19 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155895 Giovani e donne restano le due categorie più colpite dalla crisi derivata dall’emergenza sanitaria

di Redazione

La disoccupazione giovanile in Italia torna a crescere a marzo. A marzo, infatti, è passata dal 31,9% al 33%, il livello più elevato nell’area OCSE dopo quello della Spagna, dove il tasso di giovani in cerca di occupazione è pari al 37,7%. Nel nostro Paese è inoltre in crescita il tasso di disoccupazione femminile, all’11,4% dall’11,3%, mentre nel resto dell’area OCSE il dato risulta in calo al 6,6%, dal 6,8%. In particolare la disoccupazione femminile italiana è la più alta dopo quella della Colombia e della Spagna. 

Non sono dati che stupiscono e che già l’Istat aveva fotografato, in riferimento all’Italia. Rispetto a febbraio 2020, stando agli ultimi dati dell’Istituto nazionale di statistica, l’occupazione è diminuita per tutti i gruppi di popolazione, ma il calo risulta più marcato tra i dipendenti a termine (-9,4%), gli autonomi (-6,6%) e i lavoratori più giovani (-6,5% tra gli under 35).

Per quanto riguarda la componente femminile, invece, la risalita congiunturale dell’occupazione registrata a marzo 2021, già l’Istat aveva osserva una ripresa tra gli uomini, ma una diminuzione tra le donne. 

Si tratta ad ogni modo di un trend che viene registrato da tempo. La crisi dovuta all’emergenza sanitaria ha colpito, in maniera più netta, i giovani e le donne, e in generale le persone con contratti di lavoro a termine o autonomi, in molti casi rappresentati proprio dalle due componenti.

Se per i giovani nel mercato del lavoro può essere “più facile” trovarsi in una condizione di precarietà occupazionale, la componente femminile è stata quella che ha pagato di più il prezzo della crisi, anche perché tradizionalmente impiegata nel settore dei servizi, che hanno sofferto maggiormente gli effetti della pandemia e le conseguenti limitazioni.

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Dombrovskis: “Primi finanziamenti Recovery prima dell’estate” https://www.t-mag.it/2021/05/10/dombrovskis-primi-finanziamenti-recovery-prima-dellestate/ https://www.t-mag.it/2021/05/10/dombrovskis-primi-finanziamenti-recovery-prima-dellestate/#respond Mon, 10 May 2021 10:31:50 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155883 “Se tutto va secondo i piani, il primo pagamento del Recovery fund arriverà agli Stati membri durante l’estate e presumibilmente a luglio. Riguarderà il 13% di prefinanziamento e si prevede anche un secondo pagamento nel corso dell’anno da collegare al raggiungimento degli obiettivi”. Lo ha affermato il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, durante un’audizione in Parlamento europeo.

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Auto elettriche meno care di quelle benzina e diesel entro il 2027 https://www.t-mag.it/2021/05/10/auto-elettriche-meno-care-di-quelle-benzina-e-diesel-entro-il-2027/ https://www.t-mag.it/2021/05/10/auto-elettriche-meno-care-di-quelle-benzina-e-diesel-entro-il-2027/#respond Mon, 10 May 2021 09:19:02 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155868 Secondo un rapporto di Bloomberg, entro il 2027 i Europa, i veicoli elettrici avranno un prezzo inferiore rispetto a quelli con motore a combustibili fossili. Fondamentali saranno, secondo il report, la diminuzione del costo delle batterie e una più stringente normativa comunitaria sulle emissioni di CO2. Nel dettaglio, rileva lo studio commissionato dalla Federazione europea Transport & Environment, il primo segmento di veicoli elettrici a diventare più convenienti di quelli tradizionali sarà quello dei commerciali leggeri, già nel 2025. Seguiranno, l’anno successivo, le berline elettriche (segmenti C e D) e i SUV di tutte le dimensioni. Le ultime a raggiungere la parità, fra sei anni, saranno le auto più piccole (segmento B).

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Titoli di Stato: spread Btp/Bund a 118 punti https://www.t-mag.it/2021/05/10/titoli-di-stato-spread-btp-bund-a-118-punti-3/ https://www.t-mag.it/2021/05/10/titoli-di-stato-spread-btp-bund-a-118-punti-3/#respond Mon, 10 May 2021 09:10:07 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155866 All’avvio dei mercati finanziari lo spread tra Btp e Bund si è attestato a quota 118 punti.

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Petrolio, Wti a 65,31 dollari al barile e Brent a 68,75 dollari https://www.t-mag.it/2021/05/10/petrolio-wti-a-6531-dollari-al-barile-e-brent-a-6875-dollari/ https://www.t-mag.it/2021/05/10/petrolio-wti-a-6531-dollari-al-barile-e-brent-a-6875-dollari/#respond Mon, 10 May 2021 09:07:13 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155864 All’avvio dei mercati asiatici il greggio texano Wti è stato scambiato a 65,31 dollari al barile mentre il Brent è stato scambiato a 68,75 dollari.

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Consumi fermi, a marzo vendite al dettaglio «pressoché invariate» https://www.t-mag.it/2021/05/07/consumi-fermi-a-marzo-vendite-al-dettaglio-pressoche-invariate/ https://www.t-mag.it/2021/05/07/consumi-fermi-a-marzo-vendite-al-dettaglio-pressoche-invariate/#respond Fri, 07 May 2021 13:44:21 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155855 Rispetto a marzo 2021, però, si registra un aumento del 22,9% in valore e del 23,5% in volume

di Redazione

A marzo 2021, l’Istat stima una variazione congiunturale pressoché nulla per le vendite al dettaglio (-0,1% in valore e +0,1% in volume), che sintetizza una crescita per i beni alimentari (+1,9% in valore e +1,7% in volume) e un calo per i non alimentari (-1,6% in valore e -1,1% in volume). Nel primo trimestre del 2021, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,2% in valore e diminuiscono dello 0,3% in volume. Quelle di beni alimentari calano dello 0,6% in valore e dello 0,4% in volume, mentre le vendite dei beni non alimentari crescono in valore (+0,9%) ma segnano una lieve flessione in volume (-0,2%).

Su base tendenziale, a marzo 2021, informa ancora l’Istat, le vendite al dettaglio aumentano del 22,9% in valore e del 23,5% in volume. Tale risultato è dovuto in particolar modo alle vendite dei beni non alimentari che registrano un fortissimo aumento sia in valore sia in volume (rispettivamente +49,7% e +50,3%); in crescita, seppur in modo più contenuto, anche le vendite dei beni alimentari (+3,7% in valore e in volume).

Tra i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive per tutti i gruppi di prodotti. Gli aumenti maggiori riguardano Giochi, giocattoli, sport e campeggio (+110,7%) e Foto-ottica e pellicole, supporti magnetici, strumenti musicali (109,2%), mentre per i Prodotti farmaceutici si evidenzia la crescita di minore entità (+0,7%).

Rispetto a marzo 2020, il valore delle vendite al dettaglio aumenta in tutti i canali distributivi: la grande distribuzione (+17%), le imprese operanti su piccole superfici (+27,8%), le vendite al di fuori dei negozi (+43,8%) e il commercio elettronico (+39,9%).

«Per il complesso delle vendite al dettaglio – è il commento dell’Istat che accompagna la nota – a marzo 2021 si registra una sostanziale stazionarietà congiunturale. A ciò si contrappone un fortissimo incremento tendenziale che riflette i livelli particolarmente depressi che avevano caratterizzato marzo 2020, primo mese di chiusura forzata di molte attività commerciali a causa dell’emergenza sanitaria, in particolare nei settori non considerati essenziali. Ne derivano variazioni tendenziali positive eccezionalmente ampie delle vendite di beni non alimentari, con tassi di crescita mai osservati in precedenza per quasi tutti i prodotti e le varie tipologie distributive».

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Lavoro, nel periodo maggio luglio 1,27 milioni di assunzioni https://www.t-mag.it/2021/05/07/lavoro-nel-periodo-maggio-luglio-127-milioni-di-assunzioni/ https://www.t-mag.it/2021/05/07/lavoro-nel-periodo-maggio-luglio-127-milioni-di-assunzioni/#respond Fri, 07 May 2021 09:31:47 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155838 “Sono oltre 389mila le assunzioni programmate dalle imprese per maggio e arrivano a sfiorare 1,27 milioni nell’arco del trimestre maggio-luglio”. E’ emerge nel Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal nel quale si sottolinea come pur in un quadro ancora di incertezza, si registri una promettente ripresa dell’attività economica globale, degli scambi commerciali e un clima di maggior fiducia delle imprese grazie ai recenti allentamenti delle restrizioni anti-Covid, che produce per il mese in corso una crescita dei contratti sul mese precedente (+84mila rispetto ad aprile con un tasso di crescita del 27,5%). “Aumenta anche la quota di imprese che programmano assunzioni passando dal 9% di aprile scorso al 12% di maggio. Resta tuttavia ancora in terreno negativo il confronto con i livelli occupazionali pre-Covid: rispetto a maggio 2019 sono 40mila le entrate complessive programmate in meno (pari a -9,3%), ma le imprese industriali segnalano già oltre 3mila entrate in più (+2,8%)”.

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Istat: “Vendite ferme a marzo ma in aumento dello 0,2% su trimestre” https://www.t-mag.it/2021/05/07/istat-vendite-ferme-a-marzo-ma-in-aumento-dello-02-su-trimestre/ https://www.t-mag.it/2021/05/07/istat-vendite-ferme-a-marzo-ma-in-aumento-dello-02-su-trimestre/#respond Fri, 07 May 2021 09:17:17 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155836 “A marzo 2021 si stima una variazione congiunturale pressoché nulla per le vendite al dettaglio (-0,1% in valore e +0,1% in volume), che sintetizza una crescita per i beni alimentari (+1,9% in valore e +1,7% in volume) e un calo per i non alimentari (-1,6% in valore e -1,1% in volume). Nel primo trimestre del 2021, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,2% in valore e diminuiscono dello 0,3% in volume. Quelle di beni alimentari calano dello 0,6% in valore e dello 0,4% in volume, mentre le vendite dei beni non alimentari crescono in valore (+0,9%) ma segnano una lieve flessione in volume (-0,2%). Su base tendenziale, a marzo 2021, le vendite al dettaglio aumentano del 22,9% in valore e del 23,5% in volume. Tale risultato è dovuto in particolar modo alle vendite dei beni non alimentari che registrano un fortissimo aumento sia in valore sia in volume (rispettivamente +49,7% e +50,3%); in crescita, seppur in modo più contenuto, anche le vendite dei beni alimentari (+3,7% in valore e in volume). Tra i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive per tutti i gruppi di prodotti. Gli aumenti maggiori riguardano Giochi, giocattoli, sport e campeggio (+110,7%) e Foto-ottica e pellicole, supporti magnetici, strumenti musicali (109,2%), mentre per i Prodotti farmaceutici si evidenzia la crescita di minore entità (+0,7%). Rispetto a marzo 2020, il valore delle vendite al dettaglio aumenta in tutti i canali distributivi: la grande distribuzione (+17,0%), le imprese operanti su piccole superfici (+27,8%), le vendite al di fuori dei negozi (+43,8%) e il commercio elettronico (+39,9%)”. Lo ha reso noto l’Istat nel comunicato sul Commercio al dettaglio

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Digitalizzazione Pubblica amministrazione spinge investimenti di 7 pmi su 10 https://www.t-mag.it/2021/05/07/digitalizzazione-pubblica-amministrazione-spinge-investimenti-di-7-pmi-su-10/ https://www.t-mag.it/2021/05/07/digitalizzazione-pubblica-amministrazione-spinge-investimenti-di-7-pmi-su-10/#respond Fri, 07 May 2021 09:11:37 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155834 Stando ad uno studio realizzato dall’Ufficio Studi di Banca Ifis e da Format Research, condotta tra marzo e aprile su un campione rappresentativo di 552 imprese italiane, mostra come “la digitalizzazione della pubblica amministrazione non solo facilita le Piccole e medie imprese d’Italia ma ha un diretto effetto sui loro investimenti tecnologici. Dalla firma digitale a Spid e Pec, la digitalizzazione della pubblica amministrazione ha portato il 74% delle imprese ad accelerare sul fronte degli investimenti tecnologici, Un’impresa su due (il 51%) riconosce oggi la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione come un fattore facilitante nella relazione, senza forti differenze tra piccoli Comuni e grandi centri, mentre un 42% pensa che l’evoluzione tecnologica sarà un vantaggio nel prossimo futuro. Solo un 6% di aziende non ipotizza benefici, né attuali né futuri.
    I servizi digitali più apprezzati sono la PEC per il recapito degli atti amministrativi (94%), il cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate e previdenziale dell’Inps (93%), la fatturazione elettronica (87%), il Durc online (87%) e la digitalizzazione della giustizia (72%). Gli investimenti delle aziende legati alla digitalizzazione del pubblico sono concentrati su: firma digitale (48%), Spid (41%) e Pec (32%). Inoltre il 17% ha digitalizzato i pagamenti, il 16% usa il cloud per la gestione documentale e una quota analoga ha software per la finanza e la contabilità, mentre l’11% ha digitalizzato la modulistica.
    Dallo studio emerge come la digitalizzazione della P.a. cambi anche il ruolo di commercialisti e altri consulenti ai quali si affida il 95% delle Pmi. Per il 47% delle Piccole e Medie Imprese la digitalizzazione favorisce maggiori deleghe al professionista nei rapporti con la P.a. e per il 46% il ruolo del consulente si evolve verso quello di facilitatore dei processi, a supporta dell’azienda nell’interpretazione delle normative.

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Cina, suprlus commerciale aprile a 42,8 miliardi, +32,3% export https://www.t-mag.it/2021/05/07/cina-suprlus-commerciale-aprile-a-428-miliardi-323-export/ https://www.t-mag.it/2021/05/07/cina-suprlus-commerciale-aprile-a-428-miliardi-323-export/#respond Fri, 07 May 2021 09:01:07 +0000 https://www.t-mag.it/?p=155832 Stando ai dati delle Dogane, la Cina ha registrato ad aprile un surplus commerciale di 42,85 miliardi di dollari, in leggero calo sui 45 miliardi dello stesso mese del 2020, ma oltre i 28,1 miliardi attesi dagli analisti, in scia al miglioramento della domanda globale malgrado persista la pandemia del Covid-19. L’export è salito del 32,3% annuo, in accelerata sul 30,6% di marzo e oltre il 24,1% di consensus. Quanto alle importazioni, la crescita è stata del 43,1%, oltre il 42,5% stimato alla vigilia e il 38,1% di marzo 202, sfruttando sia il rafforzamento della domanda domestica sia l’aumento dei prezzi delle materie prime.

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