Economia – T-Mag | il magazine di Tecnè https://www.t-mag.it Tue, 04 Aug 2020 08:38:02 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.4 Bp: «Perdite di 16,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre» https://www.t-mag.it/2020/08/04/bp-perdite-di-168-miliardi-di-dollari-nel-secondo-trimestre/ https://www.t-mag.it/2020/08/04/bp-perdite-di-168-miliardi-di-dollari-nel-secondo-trimestre/#respond Tue, 04 Aug 2020 08:37:58 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149454 Il gruppo del colosso petrolifero BP ha reso noto che nel secondo trimestre 2020 si è registrata una perdita netta di 16,8 miliardi di dollari.

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Petrolio: Wti a 40,71 dollari al barile e Brent a 43,82 dollari https://www.t-mag.it/2020/08/04/petrolio-wti-a-4071-dollari-al-barile-e-brent-a-4382-dollari/ https://www.t-mag.it/2020/08/04/petrolio-wti-a-4071-dollari-al-barile-e-brent-a-4382-dollari/#respond Tue, 04 Aug 2020 08:33:39 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149452 All’avvio dei mercati asiatici il greggio texano Wti è stato scambiato a 40,71 dollari al barile mentre il Brent è stato scambiato a 43,82 dollari.

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Titoli di Stato: spread Btp/Bund a 152 punti https://www.t-mag.it/2020/08/04/titoli-di-stato-spread-btp-bund-a-152-punti-4/ https://www.t-mag.it/2020/08/04/titoli-di-stato-spread-btp-bund-a-152-punti-4/#respond Tue, 04 Aug 2020 08:32:15 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149450 All’avvio dei mercati finanziari lo spread tra Btp e Bund si è attestato a quota 152 punti.

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Le migliori aziende dove lavorare in Italia https://www.t-mag.it/2020/08/03/le-migliori-aziende-dove-lavorare-in-italia/ https://www.t-mag.it/2020/08/03/le-migliori-aziende-dove-lavorare-in-italia/#respond Mon, 03 Aug 2020 14:52:08 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149373 Nella scelta di un lavoro la reputazione dell’azienda è sempre più importante per il lavoratore. Tra i fattori chiave piani di bilanciamento vita lavoro e l’ambiente di lavoro giocano un ruolo fondamentale

di Redazione

Mentre il rientro dallo smart working potrebbe riavvicinarsi per molti lavoratori, il lavoro agile rimane una realtà desiderata da molti: secondo la ricerca condotta da Wyser, società che si occupa di ricerca e selezione di profili manageriali, il 60% degli italiani dichiara di non voler rinunciare allo smart working. Dall’altro lato un’azienda su tre ha già comunicato ai propri dipendenti misure di welfare per rendere meno pesante il ritorno alla routine dei lavoratori in questa nuova fase.

Piani di welfare aziendale sono fondamentali per fidelizzare il lavoratore e rendere l’azienda più attrattiva per i nuovi assunti. L’attrattività percepita di un’azienda viene rilevata dalla Employer Brand Research 2020, una ricerca condotta da Randstad su 33 paesi a livello mondiale tra dicembre 2019 e gennaio 2020.

Nell’accettare un nuovo lavoro, dipendenti e lavoratori tengono sempre più in considerazione la reputazione di una società. Secondo il focus dell’Italia, il fattore che più è ricercato nelle aziende dai lavoratori italiani è il work-life balance, a questo segue un’atmosfera di lavoro piacevole, dal 51% degli intervistati, la retribuzione e i benefit offerti, ricercati invece dal 47%, e la sicurezza del posto di lavoro dal 46%. A breve distanza da questi, tra i fattori che orientano la scelta di un lavoro vengono indicati: la visibilità del percorso di carriera, la solidità finanziaria e la possibilità di forme contrattuali flessibili – entrambe indicate dal 33% dei lavoratori -, la formazione offerta, che guida la scelta del 30%, il contenuto del lavoro ed infine l’ubicazione di questo, rispettivamente ricercati dal 27% e dal 24% dei lavoratori.

Le priorità nell’orientamento del posto di lavoro cambiano a seconda dell’età e del grado di istruzione, infatti dalla ricerca emerge che l’ubicazione è un fattore più importante per i boomers e per gli appartenenti alla generazione x, quindi i 35-54enni, mentre è meno indicativa per i millennials e per la generazione z – i lavoratori tra i 18 e i 24 anni. Al contrario fattori quali visibilità del percorso di carriera e atmosfera di lavoro piacevole, sono più determinanti nella scelta di un lavoro per gli under 34.

La ricerca individua e classifica anche i migliori datori di lavoro per fattori, per quanto riguarda work life balance la migliore azienda italiana che soddisfa i lavoratori è la Ferrero, seguita da Chiesi Farmaceutici e Materazzi Group. La Ferrero è la prima classificata anche per atmosfera di lavoro piacevole e ottima reputazione, a completare il podio dei due fattori sono rispettivamente Ducati e Maserati e Lamborghini e Maserati. In generale prendendo in considerazione tutti i fattori secondo i dati emersi dalla ricerca, l’azienda più attrattiva è la Ferrero, che colleziona il 77,70% delle preferenze, già prima classificata nella scorsa edizione dell’ “employer brand”. Nel campo culturale prima è la Feltrinelli, con il 69,36% delle preferenze, mentre nei motori, Automobili Lamborghini è considerato il datore di lavoro ideale per gli italiani, con il 69,28% delle preferenze.  

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Petrolio: Wti a 40,05 dollari al barile e Brent a 43,38 dollari https://www.t-mag.it/2020/08/03/petrolio-wti-a-4005-dollari-al-barile-e-brent-a-4338-dollari/ https://www.t-mag.it/2020/08/03/petrolio-wti-a-4005-dollari-al-barile-e-brent-a-4338-dollari/#respond Mon, 03 Aug 2020 09:22:03 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149420 All’avvio dei mercati asiatici il greggio texano Wti è stato scambiato a 40,05 dollari al barile mentre il Brent è stato scambiato a 43,38 dollari.

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Titoli di Stato: spread Btp/Bund a 152 punti https://www.t-mag.it/2020/08/03/titoli-di-stato-spread-btp-bund-a-152-punti-3/ https://www.t-mag.it/2020/08/03/titoli-di-stato-spread-btp-bund-a-152-punti-3/#respond Mon, 03 Aug 2020 09:16:01 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149418 All’avio dei mercati finanziari lo spread tra Btp e Bund si è attestato a quota 152 punti.

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Saldi al via, Federazione Moda Italia-Confcommercio: finora confermate le previsioni di un calo del 40-50% https://www.t-mag.it/2020/07/31/saldi-al-via-federazione-moda-italia-confcommercio-finora-confermate-le-previsioni-di-un-calo-del-40-50/ https://www.t-mag.it/2020/07/31/saldi-al-via-federazione-moda-italia-confcommercio-finora-confermate-le-previsioni-di-un-calo-del-40-50/#respond Fri, 31 Jul 2020 14:53:19 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149409 Dalle prime e provvisorie rilevazioni di Federazione Moda Italia-Confcommercio, l’inizio delle vendite di fine stagione ricalca l’andamento riscontrato nel mese di luglio, con qualche “affare” concluso, ma con consumi in linea con le previsioni di un calo della spesa tra il 40% ed il 50% rispetto ai periodi di normalità economica. Tra i prodotti più ricercati: t-shirt, pantaloni, abitini, bermuda, camicie, costumi da bagno, scarpe donna e sandali. Su capispalla e maglieria gli sconti più importanti per il rientro a settembre. Pesano l’eccessivo utilizzo dello smart working, la cassa integrazione, l’assenza del turismo internazionale e la limitata capacità di spesa degli italiani, nonché il ricorso al risparmio privato. Tutti fattori che, secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, portano ad una previsione di spesa media di 135 euro da parte delle famiglie italiane, mentre ogni persona spenderà nei saldi 58 euro.

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Quante imprese hanno usato la Cig? https://www.t-mag.it/2020/07/31/quante-imprese-hanno-usato-la-cig/ https://www.t-mag.it/2020/07/31/quante-imprese-hanno-usato-la-cig/#respond Fri, 31 Jul 2020 11:48:36 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149364 Secondo lo studio condotto dall’Inps in collaborazione con la Banca d’Italia nei mesi di marzo e aprile oltre la metà delle imprese italiane ha fatto uso della CIG-Covid

di Redazione

Secondo lo studio sulle imprese e i lavoratori in cassa integrazione Covid condotto dall’Inps in collaborazione con la Banca d’Italia, nei mesi di marzo e aprile oltre la metà delle imprese italiane ha fatto uso della CIG-Covid che in totale ha riguardato quasi il 40% dei dipendenti del settore privato.

Il punto sulla situazione della cassa integrazione mostra che in media ogni lavoratore che ne ha usufruito ha subito una riduzione di 156 ore, circa il 90% dell’orario mensile di lavoro a tempo pieno, che in termini economici corrisponde a una perdita del 27,3% dello stipendio lordo mensile.

Come era prevedibile, ad usufruire maggiormente della Cig per coronavirus sono state quelle aziende maggiormente penalizzate dalla pandemia e dal lockdown, ed infatti è risultata più utilizzata in quei settori “non essenziali” e quindi soggetti a chiusura totale nel periodo di marzo-aprile.

A livello territoriale, il Mezzogiorno è l’area geografica in cui è più alta la percentuale di imprese che hanno fatto ricorso alla cassa integrazione, il 55% del totale delle aziende del Sud, nel Centro il 52% delle imprese ha usufruito dell’ammortizzatore, mentre la Cig-Covid è stata utilizzata dal  45% nel Nord Est, al 48% nel Nord Ovest. Il rapporto Inps sottolinea che lo squilibrio tra aree geografiche è principalmente imputabile alle caratteristiche delle imprese richiedenti la Cig, infatti nel Mezzogiorno e nel Centro sono più presenti quelle aziende che hanno maggiormente subito le conseguenze della crisi perché appartenenti a settori quali l’alloggio, la ristorazione, le costruzioni e il commercio al dettaglio non alimentare.

In particolare, la cassa integrazione ha permesso a molte attività e imprese di non fallire, e secondo lo studio ogni impresa in CIG-Covid ha risparmiato circa 1.100 euro per dipendente presente in azienda. Tra le imprese più piccole, che hanno utilizzato prevalentemente la CIG-Covid in deroga in quanto non incluse nella cassa integrazione ordinaria, l’importo medio risparmiato è stato pari a 3.900 euro nel bimestre.

Per quanto riguarda i settori, le imprese più grandi del settore dei servizi, che hanno fruito dell’assegno ordinario, hanno risparmiato in media quasi 24.000 euro, mentre le imprese della manifattura hanno risparmiato circa 21.000 euro.

Nel decreto di agosto il governo pensa di rendere più selettiva la cassa integrazione, pur mantenendo continuità con le misure attualmente in vigore con la proroga di 18 settimane della Cig, chiedendo a quelle che possono un contributo per l’ammortizzatore sociale.

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«Una contrazione senza precedenti» https://www.t-mag.it/2020/07/31/una-contrazione-senza-precedenti/ https://www.t-mag.it/2020/07/31/una-contrazione-senza-precedenti/#respond Fri, 31 Jul 2020 11:31:41 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149387 Così l’Istat definisce il crollo del Pil italiano nel secondo trimestre dell’anno (-12,4%). La variazione acquisita per il 2020 è pari a -14,3%

di Redazione

«Dopo la forte riduzione registrata nel primo trimestre (-5,4%), l’economia italiana nel secondo trimestre 2020 ha subito una contrazione senza precedenti (-12,4%) per il pieno dispiegarsi degli effetti economici dell’emergenza sanitaria e delle misure di contenimento adottate». Così l’Istat nella stima preliminare del Pil: un dato che riflette il contesto di difficoltà dovuto alla crisi generata dal lockdown per contenere la diffusione del coronavirus.

«La caduta del Pil – prosegue l’Istat – si colloca all’interno di un contesto internazionale dove le principali economie registrano riduzioni di analoga portata a causa del diffondersi della pandemia. Con il risultato del secondo trimestre il Pil fa registrare il valore più basso dal primo trimestre 1995, periodo di inizio dell’attuale serie storica».

Nello specifico, nel secondo trimestre del 2020 l’Istat stima che il Prodotto interno lordo, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia diminuito del 12,4% rispetto al trimestre precedente e del 17,3% in termini tendenziali. Il secondo trimestre del 2020 ha avuto una giornata lavorativa in meno sia rispetto al trimestre precedente sia nei confronti del secondo trimestre del 2019.

La variazione congiunturale del Pil è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti i comparti produttivi, dall’agricoltura, silvicoltura e pesca, all’industria, al complesso dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta. La variazione acquisita per il 2020 è pari a -14,3%.

(fonte: Istat)

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Istat: Pil -12,4% in secondo trimestre 2020 https://www.t-mag.it/2020/07/31/istat-pil-124-in-secondo-trimestre-2020/ https://www.t-mag.it/2020/07/31/istat-pil-124-in-secondo-trimestre-2020/#respond Fri, 31 Jul 2020 10:12:00 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149416 «Dopo la forte riduzione registrata nel primo trimestre (-5,4%), l’economia italiana nel secondo trimestre 2020 ha subito una contrazione senza precedenti (-12,4%) per il pieno dispiegarsi degli effetti economici dell’emergenza sanitaria e delle misure di contenimento adottate». Così l’Istat nella stima preliminare del Pil: un dato che riflette il contesto di difficoltà dovuto alla crisi generata dal lockdown per contenere la diffusione del coronavirus. «La caduta del Pil – prosegue l’Istat – si colloca all’interno di un contesto internazionale dove le principali economie registrano riduzioni di analoga portata a causa del diffondersi della pandemia. Con il risultato del secondo trimestre il Pil fa registrare il valore più basso dal primo trimestre 1995, periodo di inizio dell’attuale serie storica».

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