Politica – T-Mag | il magazine di Tecnè https://www.t-mag.it Tue, 04 Aug 2020 16:31:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.4 Usa 2020. L’America a pochi mesi dal voto https://www.t-mag.it/2020/08/04/usa-2020-lamerica-a-pochi-mesi-dal-voto/ https://www.t-mag.it/2020/08/04/usa-2020-lamerica-a-pochi-mesi-dal-voto/#respond Tue, 04 Aug 2020 14:52:01 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149472 La pandemia ha stravolto la campagna elettorale, l’economia crolla, proseguono le proteste nelle città, che intanto fanno i conti con la crisi. Perché il voto del 3 novembre sarà tra i più incerti di sempre 

di Fabio Germani

Le proteste di Black Lives Matter, la morte di John Lewis, una pandemia che ancora non dà tregua e che costringerà i partiti a organizzare convention virtuali, l’economia che crolla, la disoccupazione che cresce. È quasi certamente uno degli anni più duri di sempre per gli Stati Uniti. Si dirà: ciò è vero ovunque o quasi. Ma per gli Stati Uniti il 2020 è anche un anno elettorale, con tutte le conseguenze – dirette o indirette – che seguiranno a livello globale. A novembre si sfideranno due visioni del mondo, oltre che del paese, che mai come stavolta si erano mostrate tanto distanti. E con una crisi sanitaria di cui ancora non sappiamo indicare un termine, nonostante l’ottimismo crescente sullo sviluppo e sulla produzione di un vaccino anti-Covid.

Tanto per capire l’impatto della pandemia sulla campagna elettorale, basti ricordare che addirittura l’uso della mascherina è stato un tema politico. All’oltranzismo di molti repubblicani seguivano le raccomandazioni di altrettanti democratici, salvo una serie di passi indietro mano a mano che il coronavirus continuava a far registrare nuovi incrementi giornalieri di casi e, soprattutto, di decessi. Così, alla fine, anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dovuto fare un dietrofront sull’uso della mascherina per contenere la diffusione del virus. Alcuni Stati – il Texas, ad esempio, ma non solo il Texas – si sono visti costretti a procedere con nuovi lockdown e altre restrizioni per affrontare le “seconde ondate” di contagi che nel frattempo si ricominciavano a registrare.  

Cosa dicono i sondaggi

I sondaggi hanno evidenziato nelle ultime settimane un calo di fiducia degli americani nei confronti dell’inquilino della Casa Bianca, mentre resta ampio il divario con il rivale democratico, Joe Biden. Il quale – a questo punto della campagna – mantiene un vantaggio superiore, sebbene in rallentamento nelle più recenti rilevazioni, di quello che nel 2016 poteva vantare Hillary Clinton. Ma proprio il voto del 2016 deve servire da lezione: gli umori generali non riflettono esattamente l’esito elettorale, che può nascondere insidie di Stato in Stato. Eppure alcuni elementi, dati attuali alla mano, aiutano a comprendere perché queste di novembre si preannunciano come tra le elezioni più incerte di sempre: in Texas, uno Stato ininterrottamente conservatore da anni (anche se la geografia politica sta cambiando molto, da quelle parti, con le principali città a guida democratica), Trump e Biden sono dati praticamente alla pari (il vantaggio del presidente in carica è troppo sottile), stando alle medie di RealClearPolitics. In molti ritengono che la gestione, talvolta ambigua, dell’emergenza sanitaria da parte dell’amministrazione Trump, stia pesando molto sulla discesa di consensi che si osserva al momento. Tuttavia il pensiero degli americani – secondo il Pew Research Center – è abbastanza allineato con quello del presidente: il 78% degli intervistati ritiene che la Cina abbia grosse responsabilità nella diffusione, a livello mondiale, del coronavirus. Cina che è infatti al centro dell’agenda politica, con i rapporti tesi tra Washington e Pechino, un accordo commerciale che nei fatti è rimasto in alto mare e nuove sfide ad alto contenuto tecnologico sullo sfondo (da Huawei a TikTok, passando per gli hacker che secondo le autorità statunitensi hanno tentato di sottrarre informazioni sullo sviluppo del vaccino).  

Dalle proteste all’economia, i problemi dell’America

Non solo il virus, però. La morte di George Floyd avvenuta a maggio a Minneapolis e provocata dai metodi violenti degli agenti che lo avevano in custodia – proprio in queste ore il Daily Mail ha pubblicato nuovi video sulla vicenda – ha scatenato la rabbia di tanti manifestanti e attivisti di Black Lives Matter, con proteste che stanno proseguendo in diverse città sebbene se ne parli ormai meno. Ma a Portland, dove erano stati inviati gli agenti federali, qualcosa non ha funzionato. Mentre in altre metropoli – Chicago su tutte (non una novità, purtroppo), ma anche New York – la criminalità è tornata a crescere. Le motivazioni riguardano in parte i problemi che le forze di polizia (che sono organizzate a livello locale) stanno affrontando, in parte la crescente povertà – tra gli effetti della pandemia – che induce le persone a comportamenti devianti, lasciando strascichi pesanti. Anche la geografia urbana rischia di mutare. Informa ancora il Pew Research Center che prima del Covid, le contee suburbane stavano mettendo a segno risultati importanti, anche in termini occupazionali, diminuendo le differenze con le aree più centrali. Quello che potrà accadere in futuro, in ogni caso, resta un’incognita: il ricorso alle forme di work from home potrà avere delle ripercussioni su alcune specifiche attività economiche e commerciali (la ristorazione, i trasporti, alcuni servizi) e sul mercato immobiliare. Le scelte residenziali delle persone potrebbero così stravolgere gli agglomerati urbani, una condizione che non va sottovalutata in vista di una nuova riorganizzazione sociale, politica e del lavoro. Senza contare le perdite che si stanno registrando a causa di un turismo praticamente azzerato: la fase che sta attraversando una città come Las Vegas è di gran lunga l’esempio di maggiore impatto. E l’economia, che andava a gonfie vele prima dello scoppio della pandemia, ha fatto registrare un crollo del Pil nel secondo trimestre del 32,9%, il peggior dato dal 1947. Un duro colpo, questo, per Trump. 

Biden e la scelta del vicepresidente

In tutto ciò il dibattito tra i due candidati comprende soprattutto l’andamento della pandemia, specie con accuse a distanza, sulle (in)capacità reali o presunte dell’avversario. Gli schemi sono saltati: pochi incontri, tutt’altro che affollati, in compenso tanto streaming. Biden nelle ultime settimane ha potuto contare su un sostegno più deciso dell’ex presidente, Barack Obama – un ulteriore fattore di studio in questa campagna (in caso di vittoria, Trump non mancherà di sottolineare di avere superato anche il predecessore) – e i sondaggi, dicevamo, sono ora dalla sua parte. A breve – potrebbe accadere addirittura un minuto dopo la pubblicazione di questo articolo –, Biden dovrebbe annunciare il suo vice, che sarà sicuramente una donna, quasi certamente una donna afroamericana. Kamala Harris è stata a lungo la favorita, ma stanno salendo le quotazioni di Karen Bass, deputata californiana, e di Susan Rice, ex consigliera per la sicurezza nazionale di Obama. Di solito il ruolo di vicepresidente viene affidato ad una persona che può indirizzare la porzione di elettorato diffidente dalla propria parte o colmare le lacune su alcuni specifici argomenti. In altre parole, la scelta del vice serve a rassicurare. Nel caso di Biden potrebbe esserci dell’altro. Nel 2024, l’ex vicepresidente avrà 82 anni. Qualora venisse eletto a novembre, un successivo tentativo per un secondo mandato non è così scontato. Dunque la sua decisione potrebbe non solo ricadere su una persona della quale possa fidarsi ciecamente e rassicurare, appunto, eventuali indecisi, ma anche su qualcuno che possa raccoglierne immediatamente il testimone in caso di necessità o di rinuncia a correre tra quattro anni. Una sorta di presidente designato, con tutti i se e i ma legati soprattutto all’esito di un’elezione. Un quadro interessante, molto più che Trump potrebbe contestare un risultato per lui negativo, soprattutto se diversi Stati – alcuni già lo fanno da tempo – vorranno adottare il voto per posta allo scopo di evitare lunghe code ai seggi e assembramenti (inoltre le operazioni di voto per corrispondenza potranno prendere il via con giorni di anticipo). Ad oggi, insomma, l’unica certezza è che le presidenziali 2020 segneranno uno spartiacque incredibile nella storia degli Stati Uniti. Qualcosa di totalmente inesplorato prima d’ora. 

@fabiogermani

Le puntate precedenti
Usa 2020. Da dove vengono le proteste
Usa 2020. L’emergenza cambierà le regole del gioco?
Usa 2020. L’emergenza sanitaria e le presidenziali
Usa 2020. Biden vince ancora (ma la notizia è un’altra)
Usa 2020. Sarà Trump vs. Biden
Usa 2020. L’America e l’emergenza sanitaria
Usa 2020. Il sorpasso di Joe Biden

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Conte: «Al primo posto la salute dei cittadini. Raccomandiamo ancora precauzioni» https://www.t-mag.it/2020/08/03/conte-al-primo-posto-la-salute-dei-cittadini-raccomandiamo-ancora-precauzioni/ https://www.t-mag.it/2020/08/03/conte-al-primo-posto-la-salute-dei-cittadini-raccomandiamo-ancora-precauzioni/#respond Mon, 03 Aug 2020 13:19:33 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149440 «Se c’è una cosa che non ci viene rimproverata è l’aver affrontato l’emergenza mettendo al primo posto la tutela della vita e della salute dei cittadini. Ovviamente siamo molto responsabili. Non possiamo trascurare e rimanere indifferenti alla recessione economica che l’Italia, l’Europa e tutto il mondo sta affrontando. Stiamo contemperando questi interessi.  Al primo posto sappiamo cosa c’e’ e per questo che raccomandiamo e continueremo a raccomandare il rispetto di queste minime minime regole precauzionali». Lo ha affermato il primo ministro italiano, Giuseppe Conte, in un incontro con la stampa a Cerignola. Il ministro ha poi parlato anche della questione migranti: «Tanto più non possiamo tollerare che in questo momento in cui la comunità nazionale intera ha fatto tantissimi sacrifici questi risultati siano vanificati da migranti che tentano di sfuggire alla sorveglianza sanitaria. Stiamo lavorando per evitare che questi traffici possano continuare: non si entra in Italia in questo modo e in questo momento di fase acuta non possiamo permettere che la comunità nazionale sia esposta a ulteriori pericoli, non controllabili».

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Coronavirus, Mattarella: «Libertà non è far ammalare gli altri» https://www.t-mag.it/2020/07/31/coronavirus-mattarella-liberta-non-e-far-ammalare-gli-altri/ https://www.t-mag.it/2020/07/31/coronavirus-mattarella-liberta-non-e-far-ammalare-gli-altri/#respond Fri, 31 Jul 2020 14:54:44 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149411 «Non bisogna confondere la libertà con il diritto di far ammalare gli altri». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla Cerimonia del Ventaglio, soffermandosi sulla necessità di mantenere le precauzioni per contenere la diffusione del coronavirus. In questo senso, il capo dello Stato ritiene che la cautela sulla pandemia sia un «richiamo prezioso e opportuno».

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Sondaggio Tecnè: il consenso ai partiti e la fiducia nel governo https://www.t-mag.it/2020/07/31/sondaggio-tecne-il-consenso-ai-partiti-e-la-fiducia-nel-governo-9/ https://www.t-mag.it/2020/07/31/sondaggio-tecne-il-consenso-ai-partiti-e-la-fiducia-nel-governo-9/#comments Fri, 31 Jul 2020 14:45:47 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149396 Calano leggermente Lega e Pd, crescono FdI e M5s. Torna a scendere la fiducia nel governo: i risultati dell’ultimo Monitor Italia di Tecnè in collaborazione con l’Agenzia Dire

di Redazione

La Lega perde lo 0,3% rispetto alla scorsa settimana e si attesta, al 31 luglio, al 24,4%. Diminuisce dello 0,1% il Pd, che si porta al 20,2%, mentre Fratelli d’Italia cresce dello 0,3%, ora al 16,3%, e il M5s guadagna lo 0,4%, ora al 15,8%. È quanto emerge dall’ultimo Monitor Italia realizzato da Tecnè per l’Agenzia Dire. Forza Italia si attesta all’8,4% (+0,1%), mentre La Sinistra sale al 3,1%. Seguono Azione e Italia Viva, entrambe al 2,5%. +Europa si attesta all’2%, i Verdi all’1,6%. Gli altri partiti raccolgono il 3,2% delle preferenze (-0,2%). L’area dell’astensione e degli incerti si attesta al 24 luglio al 43,5% (+0,4%).

La fiducia nel governo

Torna a scendere la fiducia nel governo, dopo il balzo della scorsa settimana. La quota di quanti dichiarano infatti di avere fiducia nell’esecutivo scende dello 0,6% e si attesta al 30,6%. Cresce leggermente, invece, la quota di quanti dichiarano di non avere fiducia, ora al 64,2% dal precedente 64% (+0,2%).

NOTA METODOLOGICA
Campione di 1.000 casi, rappresentativo della popolazione maggiorenne italiana, articolato per sesso, età, area geografica
Estensione territoriale: intero territorio nazionale
Interviste effettuate il 30-31 luglio 2020 con metodo Cati, Cawi
Totale contatti: 6.782 (100%) – rispondenti: 1.000 (14,7%) – rifiuti/sostituzioni: 5.782 (85,3%)
Margine di errore +/-3,1%
Soggetto che ha realizzato il sondaggio: Tecnè srl
Committente: Agenzia DIRE
Il documento completo sul sito: sondaggipoliticoelettorali.it

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Scuola, Azzolina: «A settembre dobbiamo tornare tutti in presenza» https://www.t-mag.it/2020/07/31/scuola-azzolina-a-settembre-dobbiamo-tornare-tutti-in-presenza/ https://www.t-mag.it/2020/07/31/scuola-azzolina-a-settembre-dobbiamo-tornare-tutti-in-presenza/#respond Fri, 31 Jul 2020 14:44:54 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149406 «A settembre dobbiamo tornare tutti a scuola in presenza. La didattica digitale è stata pensata per le scuole superiori e si può prevedere anche per un giorno a settimana, ma è un esempio e comunque sarebbe solo per ragazzi dai 14 anni in su». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina a Uno Mattina. Sui concorsi, Azzolina ha osservato che «in un Paese civile andrebbero fatti ogni due anni, il nostro obiettivo è svolgere questi concorsi e programmare il fabbisogno».

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Caso Open Arms, il Senato concede l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini https://www.t-mag.it/2020/07/31/caso-open-arms-il-senato-concede-lautorizzazione-a-procedere-nei-confronti-di-matteo-salvini/ https://www.t-mag.it/2020/07/31/caso-open-arms-il-senato-concede-lautorizzazione-a-procedere-nei-confronti-di-matteo-salvini/#respond Fri, 31 Jul 2020 06:08:00 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149414  Il Senato ha votato a favore dell’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per il caso Open Arms. Con 149 No, 141 Sì e un astenuto, il Senato ha respinto la relazione della Giunta per le immunità che chiedeva di non autorizzare il processo per Salvini. 

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Scostamento di bilancio, ok del Senato. Via libera a Pnr https://www.t-mag.it/2020/07/29/scostamento-di-bilancio-ok-del-senato-via-libera-a-pnr/ https://www.t-mag.it/2020/07/29/scostamento-di-bilancio-ok-del-senato-via-libera-a-pnr/#respond Wed, 29 Jul 2020 17:32:58 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149366 Arriva l’ok del Senato al nuovo scostamento di bilancio con 170 sì, quattro contrari, 133 astenuti. Inoltre, con 169 voti favorevoli e 137 voti contrari il Senato ha approvato anche la risoluzione di maggioranza sul Programma nazionale di riforma 2020.

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Stato di emergenza, Conte: «Non c’è volontà di creare ingiustificata situazione di allarme» https://www.t-mag.it/2020/07/29/stato-di-emergenza-conte-non-ce-volonta-di-creare-ingiustificata-situazione-di-allarme/ https://www.t-mag.it/2020/07/29/stato-di-emergenza-conte-non-ce-volonta-di-creare-ingiustificata-situazione-di-allarme/#respond Wed, 29 Jul 2020 14:34:24 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149361 «Se non si condivide la necessità di prorogare l’emergenza lo si dica in modo franco al governo, ma non si faccia confusione sulla popolazione, perché oggi sui social c’è qualche cittadino convinto che prorogare lo stato d’emergenza significhi rinnovare il lockdown dal primo agosto. Non è affatto così. La scelta di prorogare lo stato di emergenza non è affatto riconducibile alla volontà di voler creare una ingiustificata situazione di allarme», ma «confermare quelle misure precauzionali minime che ci stanno consentendo di convivere con il virus». Così il premier durante il suo intervento alla Camera, per la risoluzione di maggioranza che proroga lo stato di emergenza sulla crisi coronavirus fino al 15 ottobre.

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Via libera della Camera alla risoluzione di maggioranza sulla proroga dello stato d’emergenza al 15 ottobre, ieri il sì del Senato https://www.t-mag.it/2020/07/29/via-libera-della-camera-alla-risoluzione-di-maggioranza-sulla-proroga-dello-stato-demergenza-al-15-ottobre-ieri-il-si-del-senato/ https://www.t-mag.it/2020/07/29/via-libera-della-camera-alla-risoluzione-di-maggioranza-sulla-proroga-dello-stato-demergenza-al-15-ottobre-ieri-il-si-del-senato/#respond Wed, 29 Jul 2020 14:30:04 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149359 Dopo il sì di ieri del Senato, anche la Camera ha dato il via libera alla risoluzione di maggioranza che proroga lo stato di emergenza per la gestione della crisi di coronavirus fino al 15 ottobre. Il documento è stato approvato con 286 voti a favore, 221 contrari e cinque astenuti.

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Proroga stato di emergenza, Conte: «La pandemia è un processo in evoluzione e non ha esaurito i suoi effetti» https://www.t-mag.it/2020/07/28/proroga-stato-di-emergenza-conte-la-pandemia-e-un-processo-in-evoluzione-e-non-ha-esaurito-i-suoi-effetti/ https://www.t-mag.it/2020/07/28/proroga-stato-di-emergenza-conte-la-pandemia-e-un-processo-in-evoluzione-e-non-ha-esaurito-i-suoi-effetti/#respond Tue, 28 Jul 2020 15:17:04 +0000 https://www.t-mag.it/?p=149339 «La pandemia è un processo in evoluzione e non ha esaurito i suoi effetti. Sarebbe incongruo sospendere bruscamente l’efficacia delle misure adottate se non quando la situazione è riconducibile a un tollerabile grado di normalità. Se questo è vero per eventi che si esauriscono una volta per tutte, come un terremoto, è ancor più vero per la pandemia». Così il premier Giuseppe Conte, per riferire sulla richiesta di proroga dello stato d’emergenza, istituita il 31 gennaio e in scadenza tra pochi giorni, per la gestione della pandemia di coronavirus. Proroga che, secondo quanto riferiscono diversi organi di informazione, dovrebbe essere richiesta al 15 ottobre.

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