Rubriche – T-Mag | il magazine di Tecnè https://www.t-mag.it Mon, 20 Jun 2011 13:17:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.2 La crisi della vocazione politica https://www.t-mag.it/2011/06/20/la-crisi-della-vocazione-politica/ https://www.t-mag.it/2011/06/20/la-crisi-della-vocazione-politica/#respond Mon, 20 Jun 2011 13:17:48 +0000 https://www.t-mag.it/?p=7965 I programmi dei partiti si distinguono in misura sempre minore, il che spiega la personalizzazione sempre più accentuata dei confronti elettorali: gli uomini politici sono “lanciati” come delle marche pubblicitarie, dato che la vita politica è sempre più una questione di immagine e di comunicazione. Lo stesso fenomeno, del resto, è ugualmente percepibile nel mondo dei media. La stampa di opinione scompare a poco a poco, mentre il contenuto dei principali giornali o dei programmi dei diversi canali televisivi diventa intercambiabile. La crisi della rappresentanza è una delle conseguenze dirette di questo riposizionamento.
Contrariamente a quanto affermano i teorici della “scelta razionale” (secondo i quali l’elettore si definisce innanzitutto come un agente che cerca, in occasione degli scrutini, di massimizzare razionalmente il suo migliore interesse), il voto è in effetti prima di tutto un mezzo di rappresentanza e di affermazione di sé. Ora, quando l’elettorato ha la sensazione che nessuna alternativa gli sia offerta dai partiti che si disputano il potere, questo elettorato non può che disinteressarsi di un gioco politico che non gli permette più di esprimere attraverso il suffragio un’appartenenza o un’affiliazione.

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Dall’idea di crescita a quella di sviluppo https://www.t-mag.it/2011/06/16/dallidea-di-crescita-a-quella-di-sviluppo/ https://www.t-mag.it/2011/06/16/dallidea-di-crescita-a-quella-di-sviluppo/#respond Thu, 16 Jun 2011 15:14:43 +0000 https://www.t-mag.it/?p=7784 Strettamente collegata all’idea di gestione del rischio c’è quella di sviluppo. Lo sviluppo sostenibile, tema negli ultimi anni al centro delle problematiche sulla crescita economica, viene definito come lo sviluppo nel presente che non comprometta le possibilità delle generazioni future di soddisfare i loro bisogni. Una definizione particolarmente interessante di sviluppo sostenibile, è quella fornita dal governo inglese: lo sviluppo sostenibile è quello che “assicura una migliore qualità della vita di ognuno ora e per le generazioni a venire”.
Ne deriva il perseguimento di quattro obiettivi: progresso sociale, protezione dell’ambiente, uso accorto delle risorse naturali e mantenimento di alti e stabili livelli di crescita economica. Lo sviluppo deve essere considerato un ampliamento delle possibilità di scelta date alle persone, la creazione di un ambiente dove possono sviluppare il loro potenziale e condurre esistenze produttive secondo le loro necessità e i loro interessi. I diritti umani, lo sviluppo tecnologico, non devono solo essere considerati il risultato di un processo di sviluppo, ma soprattutto strumenti funzionali al suo raggiungimento perché Maggiori diritti umani, infatti, rendono gli individui migliori attori economici (Rapporto sullo Sviluppo Umano, 2000).

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La morte dello stile https://www.t-mag.it/2011/05/30/la-morte-dello-stile/ https://www.t-mag.it/2011/05/30/la-morte-dello-stile/#respond Mon, 30 May 2011 09:22:11 +0000 https://www.t-mag.it/?p=5945 Per la prima volta, oggi, assistiamo all’impossibilità di sopravvivenza di qualsiasi forma di “grande stile” e più probabilmente proprio alla morte di ogni stile. Nello stesso tempo constatiamo un enorme diffondersi di novità scientifiche e tecnologiche, sociali, politiche, economiche e culturali talmente originali ed inedite da non trovare terreno di confronto e di similitudine con nulla di ciò che è avvenuto nel passato.
Qualsiasi definizione si voglia dare alla nostra epoca, essa dovrà tenere conto dell’insieme di contraddizioni sempre più forti, di carattere sociale ed economico, che si sono venute accentuando negli ultimi decenni su tutto il pianeta: il divario tra paesi ricchi e poveri, la disparità demografica tra nord e sud, la contrapposizione religiosa e culturale tra i vari pensieri integralisti, la crisi di valori nel comportamento sociale dell’occidente, l’aumento dei consumi e degli sprechi e l’impoverimento delle scorte naturali, lo scontro tra tendenze globalizzanti, tensioni patriottiche e ricerca di un’identità culturale, l’incrociarsi dell’organizzazione elettronica del pianeta con il nomadismo umano di sopravvivenza, la tensione sempre più profonda tra livello delle ricerche scientifiche e utilizzazione possibile di tali risultati per la società nel suo complesso.

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L’eclissi del presente https://www.t-mag.it/2011/05/13/leclissi-del-presente/ https://www.t-mag.it/2011/05/13/leclissi-del-presente/#respond Fri, 13 May 2011 12:59:54 +0000 https://www.t-mag.it/?p=4617 La postmodernità è caratterizzata dalla constatazione che il mondo ha perso definitivamente la sua univocità e che la realtà residuale appartiene solo a quel sistema di linguaggio che, in quell’istante, ne sta parlando. L’inizio del “montaggio” casuale dei frammenti residuali di senso ha dato luogo alla perdita di quelle sicurezze che avevano costituito il carattere forte della razionalità occidentale. Questo si intreccia alla detemporalizzazione dell’esistenza quotidiana: come non ci si può più riconoscere nella sofferta geografia dei nostri padri, così non si riesce più a vivere l’esperienza del tempo come “presente”. Il presente è una sorta di tempo compresso tra passato e futuro, tra ciò che sopravvive dell’epoca dominata dalla mano e ciò che cade sotto il dominio della tecnica.

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